08 giugno, 2009

APPUNTI INFERNO

3 Pa(zzss)i all'Inferno
PERcorso PERsonale

Preparazione:
Scarpe nere tipo espadrillas altrimenti piedi nudi (occhio, chi andrà
in corridoio e in sala scenografia dove verrà versata acqua sul
pavimento), pantaloni neri, camicia nera, maglietta nera,
'passamontagna' nero (questo solo per me), trucco rosso e bianco del
volto (Erika e Vale, ce n'è in quantitativo industriale?), maglietta
bianca (per fare Dorè).

Voci e volume:
MAI voci forti eccetto in Rampa. Sennò parte un 'gioco al rialzo' che
costringerà anche i musici a salire di volume e addio spettacolo.

Rapporto col Pubblico:
E' uno spettacolo molto a contatto col pubblico, per cui può
permettersi di diventare anche intimo; non è necessario pensare che
tutti e dieci gli spettatori di quello scatto sentano tutto, ma
giocatevela con quelli che sono vicino (occhio però a rendere udibili
le parti che servono da attacco agli altri attori!). Ricordare che noi
siamo spettri, e il nostro contatto col pubblico deve avvenire di
conseguenza.

Movimenti:
Ci si sposta solo se qualcuno ci dà il cambio, o quando finisce la
scena e si parte col canto:
"Orrio tto féngo
Pu su ste kanòni
Orrio tto féngo
Jò pu s'oste panu
Esprizze tì
Kiané sekundu o kiòni
Jo' llustro pu embie o fengo 'pu cipànu"

Inizio delle 'scene':
Non si parte MAI se non ci sono almeno 5-6 spettatori già dentro la
'zona' dello scatto, altrimenti si rischia che si fermino lì e
facciano da tappo per quelli che devono ancora entrare.

Testo:
Può capitare che ci si ritrovi in un luogo con un testo da recitare
che prevede la presenza di persone in quel momento assenti per essere
fatto nella sua interezza. In quei casi, molto semplicemente il testo
si fa ugualmente MA SOLO in quelle parti che è possibile fare (vedi
Scenografia IV scatto).

Programma di sala:
Nel programma di sala è specificato che il pubblico può non seguire le
indicazioni, ma che gli è proibito tornare indietro. Altresì, gli è
detto che possono, volendo, fare domande ai demoni: se le fanno
rispondiamo e/o doniamo qualcosa, per cui chi vuole può prendere degli
oggettini da regalar loro a inizio spettacolo e metterseli in tasca.

Musica:
I musici sono divisi per ambiente. Ciascuno di loro ha stabilito un
momento in cui deve iniziare a suonare (dettogli da Vania: non tutti
inziano quando s'inizia a recitare) ed un segnale per gli attori di
inizio e fine del tempo a loro disposizione.

Improvvisazioni:
Se la musica continua nonostante il testo sia finito, ci sono tre tipi
d'improvvisazione disponibili.

Improvvisazione russa
ATKAS (caricamento) si piegano le ginocchia e si portano le braccia
tese dietro di sé, come per preparare i tuffi. Quando tutti si trovano
in posizione, si salta in alto formando un otto con le mani che
battono due volte in aria e si allargano prima di toccare terra. Una
volta a terra si pronuncia la lettera A a tono basso e si vaga in giro
finché qualcuno non grida una parola che comincia per A legata
all'Inferno. Tutti in coro ripetono la parola a pieno fiato. A questo
punto, si possono fare tre cose:
1. O si mima la parola che è stata gridata
2. O si sussurra all'orecchio di uno spettatore una storia
improvvisata che riguarda quella parola
3. O si comincia a fare avanti e indietro su di un percorso lineare
limitato ripetendo la parola e facendola montare in un crescendo fino
al climax che però si deve raggiungere all'unisono tra tutti coloro
che lo fanno! Costoro sono i 'motori' dell'improvvisazione e quando
raggiungono il climax si fermano tutti.

Improvvisazione francese
Da attuare secondo la logica del mimo che vuole che il pubblico si
senta in colpa.
Si propone agli altri con un passo avanti di destro ed il sinistro
posto a T dietro al tallone del destro. Quando tutti sono pronti si
piega il ginocchio destro e si va in avanti col busto, a scatti di
testa: ogni scatto corrisponde ad un commento breve espresso sullo
spettacolo o sulla storia della sua messinscena. Quando non ce la si
fa più ad avanzare ulteriormente col corpo senza cadere, si gira di
scatto la testa di lato pronunciando un sonoro "Nooo!"
Quando il no è stato pronunciato da tutti, si inspira sonoramente
portando nuovamente il piede sinistro avanti e ci si rimette eretti.
Poi si parte in tranches casuali verso il pubblico, puntando uno
spettatore per fargli una domanda qualsiasi, poi si va immediatamente
via senza aspettare risposta. Questa prima tranche dev'essere molto
cattiva. La seconda e le successive tornano dagli stessi e aspettano
un momento che venga una risposta: che essa venga o meno porgono
un'altra domanda e ripartono come la prima tranche. Piano piano si
smette di andare dal pubblico e quando tutti sono nuovamente a
fronteggiare il pubblico si grida cattivissimi e tutti insieme:
"Andatevene!"

Improvvisazione inglese
L'improvvisazione inglese vince sulle altre perché per proporla ci si
gira di schiena, pertanto da quella posizione è impossibile capire se
qualcuno stia proponendo altro: se qualcuno la propone, si fa quella.
Si attende un breve tempo consono ad immaginare che anche gli altri si
siano girati e poi si 'rientra' in scena andando da uno del pubblico e
mettendoglisi a fianco, leggermente in avanti, e col gomito di un
braccio leggermente appoggiato alla sua pancia. Poi con la mano dello
stesso braccio gli si batte due volte sulla coscia e, senza guardarlo
mai, ma guardando nella stessa direzione in cui guarderebbe lui, gli
si confida a bassa voce qualcosa sullo spettacolo o sulla stessa
messinscena, sulla compagnia, gli attori, il regista. Per chiudere
l'improvvisazione, l'attore gli si mette improvvisamente alle spalle
(visto che adesso lo sai..) e lo spinge in avanti dicendo "Allora vai
avanti tu!".


Riepilogo Spazi / Sequenze:

RAMPA – Non c'è musico
Non ricordo esattamente la sequenza, ma è quella che abbiamo provato
dieci miliardi di volte.

BAR – Musico: chitarra e mezza voce
1. NARRATORE
2. FRANCESCA (dal Trapezio)
3. PAOLO (dal Tavolino)
4. Il Banditore chiama "Il tempo era" [eseguita lugubre, per tre
volte, solo la parte uomini/donne]
5. Il Banditore chiama "Dialoghi infernali" [cioè le interviste, il
gioco dello Scoglio dei Saltymbanco]
6. Il Banditore chiama "Il vento" [tutti in mimesica del vento per
prepararsi per]
7. Il Banditore chiama "Sonata infernale"
8. NARRATORE di chiusura e (in contemporanea)
9. Cerbero

CORRIDOIO – Musico: flauto traverso
SEMPRE gli uomini contro la parete al muro, le donne contro la stoffa
che dà sulla saletta prove.
SEMPRE il gruppo Ludyka verso la sala scenografia, cioè per ultimi:
aspettano che gli altri laboratori finiscano e poi attaccano con
"Perché mi scerpi" intera, fino ad "anima lesa" che viene tenuta.

SCENOGRAFIA – Musico: violino
SEMPRE il gruppo Ludyka per ultimo, e dove possibile appeso in parkour.
Se la scena è condivisa con altri laboratori i Ludyka vanno
direttamente sul soppalco (si parla di Enrico, Erika, Serenella e poi
Lalla) e muovono le lampadine su quelli sotto. Alle parole degli
Yogurt "è Farinata" possono cominciare la sequenza dei gesti purché
attacchino a parlare – solo il frammento che gli compete – quando loro
versano acqua per terra.
Quando siano tutti noi invece si fa ovviamente tutto il pezzo de "O
voi c'avete l'intelletti sani", e lo si chiude prendendo il pubblico
al bavero per portarlo delicatamente in sala teatro MA, visto che
finché il musico non dà il segnale non lo si può portar via è
estremamente probabile che qui tocchi fare l'improvvisazione russa!

SALA TEATRO – Musico: clarinetto
1. Il pubblico viene fatto entrare da Claudio e noi
2. Si canta la canzoncina "Diavolin, diavolin!"
3. Si formano le coppie ladro/onesto e si recita "Lo giorno se
n'andava e l'aere bruno"
4. Finito il testo s'improvvisa alla francese (sicuro)

SALETTA PROVE – Musico: basso elettrico
Sempre Ludyka per ultimi, che comunque qui si limitano a mischiarsi al
pubblico e ad accompagnarlo verso il bar alla fine del testo
Saltymbanco:
1. Testo dei Saltymbanco
2. Frase di Francesca Yogurt dal trapezio
3. Gioco "Un, due, tre stella!" dei Saltymbanco
4. Ludyka accompagnano il pubblico al Bar Caos TRANNE FEDERICHINO che
aiuta Francesca a scendere dal trapezio.

All'VIII scatto, però, siamo tutti Ludyka e cantiamo "O vendetta di
Dio" con Lalla che suona il violino.

BAR CAOS – non so se ci son musici
Il Banditore Simoncione chiama i nomi dei diavoli infernali e ciascuno
fa il pezzo che ha proposto.

TEATRO E RAMPA – tutti i musici
1. DORE'
2. TANGO
3. IL TEMPO ERA
4. QUADRIGLIA
5. LUCIFERO
6. TUTTI USCIMMO
7. TUTTI USCIMMO (da qui in poi in Rampa, in crescendo)
8. FIAMMATE (si canta ancora?) / PARKOUR (chi vuole)
9. TUTTI SCIOLTI A TERRA COME FANGO.

06 giugno, 2009

Venerdì 5 Giugno - Ultimo Viaggio all'AQUILA

Terzo ed ultimo viaggio, almeno sino a Settembre, nelle zone dell'Abbruzzo colpite dal sisma. Abbiamo portato, nella semplice idea della "Terapia del Sorriso", un po' di allegria, di animazione e di gioco, svago e fantasia, e molto materiale: vestiti, giocattoli, materiale per la Scuola, materiale per l'Igiene, ecc.
Ogni viaggio è stato accompagnato dai piccoli diari personali, dai materiali documentaristici video e fotografici, dalle lettere di risposta degli abitanti dei paesini colpiti, ora bloccati nelle tendopoli!
E' stata una grande esperienza, semplice e molto concreta!
Sguardi tristi dei robusti e rugosi anziani delle Montagne aquilane...
Forti strizzate urlanti dei bambini/e forsennati e spaesati delle tendopoli, affamati di normalità e giocosamente rabbiosi per la nostra alienata presenza...
Mancanza di tutto e governo della Natura...
Storia cancellata, o meglio sbriciolata e oramai fattasi solo Memoria e Corpo stanco...
Anche questo ultimo viaggio, che ci ha visto Clowns giocosi, giocolieri, mangiafuoco,truccatori, buffoni e semplici uomini e donne ad ascoltare i pesanti racconti degli abitanti nei Campi di Camarda, Aragno e Filetto, vedrà tra breve su queste pagine: Foto, Filmati, Brevi Diari dei partecipanti (questa volta 18 dai vari Laboratori).
A presto!

26 maggio, 2009

ARSENICO e VECCHI MERLETTI

Si inaugura quest'anno il Laboratorio SENYOR!

Gentile pubblico.
Dopo 7 anni di Laboratorio Ludyka per le Giullarate di Viterbo!
Al 4° anno di esperimenti con i Saltymbanco!
Di contrasto con lo scioglimento del Gruppo Yogurt (al suo 6 anno di vita)
divenuto una piccola cellula semi-nuova (molti suoi componenti
sono migrati in Tempesta o in Caryllon, o semplicemente si
sono allontanati dalla pedagogia/regia di Vania Castelfranchi)
.... quest'anno si inaugura il primo esperimento del
nuovissimo LABORATORIO SENYOR (per adulti) del Merc pomeriggio!
Venite ad accogliere il loro primo gioco!
VEN 29 ore 21.00
DOM 31 ore 18.00

20 maggio, 2009

Sta arrivando "3 Pass(zz)i alL'INFERNO"!

Performance teatrale giocosa e carnevalesca che, prendendo

spunto dall’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri,

ne sottolinea i movimenti spirituali, il gioco scenico dei Gironi e

delle Spirali, la caotica e vorticosa danza dei dannati e dei diavoli,

l’urlo, il silenzio e persino il Canto dei più rivoltosi; 

a dimostrazione di un’estrema vitalità che, seppur punita ed

imprigionata, resta lucente e stimolante anche per noi viventi.

Il pubblico sperduto, in veste di sguardo poetico di Dante, seguirà

la musica, incarnazione della poesia di Virgilio e guida della performance,

per visitare i molti luoghi e tempi dell’Inferno, intrecciandosi con

altri spettatori e attori, inoltrandosi nei meandri

del Teatro ed incontrando di volta in volta differenti gruppi di interpreti

provenienti dai 3 percorsi laboratoriali

Saltymbanco, Ludyka e Yogurt facenti parte del B.E.Y.

(il Banjar di Esoteatro Ygramul) unitisi in questa rara

occasione con l’ausilio del Laboratorio Ludykantes, dei musicisti dal vivo e la

conduzione di Vania Castelfranchi…. tutto per dar vita all’Inferno!

 

Prenotatevi per uno dei nostri 6 smarrimenti infernali, lasciate il vostro nome

a Caronte (SMS al 3922683003) e verrete suddivisi in Schiere e traghettati ai Gironi.

Buona perdita della  diritta via!

 

03 maggio, 2009

Viaggi all'AQUILA e prime testimonianze!

Ecco le prime documentazioni dei nostri Viaggi all'Aquila!

Mercoledi' 22 Aprile :

leggete il Blog o vedete il filmato su youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=HQSRPTNPCNs

Venerdi' 1 Maggio:

Articolo sul Corriere della sera di Giovedi' 30 Aprile

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_aprile_30/solidarieta_deleo-1501311067480.shtml

SOLIDARIETà da san basilio

Primo maggio, teatro fra i terremotati

Attori e giocolieri: una carovana da Roma all'Abruzzo
per portare aiuti e sorrisi nei borghi più colpiti

 

I teatranti di Ygramul nelle tendopoli abruzzesi
I teatranti di Ygramul nelle tendopoli abruzzesi
Una carovana di sorrisi per i bimbi delle tendopoli. Il primo maggio il Teatro Ygramul organizza una gita all'Aquila per portare un po' di serenità alle famiglie cui il terremoto ha strappato via casa e abitudini di una vita. Partendo da Roma con quattro auto e un furgone, i partecipanti alla spedizione - in tutto 15 tra attori, giocolieri e teatranti abituati lavorare nelle realtà più difficili - porteranno aiuti materiali ai vari accampamenti, ma anche giochi e laboratori creativi per i più piccoli costretti a passare le giornate in mezzo al fango.

SPETTACOLI NELLE TENDOPOLI - «Abbiamo scelto le tendopoli più piccole - spiega Vania Castelfranchi, regista di Ygramul e coordinatore delle operazioni - perchè vogliamo evitare la burocrazia e stabilire un rapporto diretto con le persone, mamme e bambini soprattutto. Abbiamo intenzione di organizzare un viaggio al mese e, di volta in volta, chiederemo direttamente ai nostri referenti sul posto di cosa hanno bisogno».

SPEDIZIONE ESPLORATIVA - Il teatro Ygramul ha già compiuto una prima spedizione nelle zone del terremoto, raccontata in un blog che ne descrive le diverse tappe: da Colle di Rojo (dove è stata piantata una tenda-ludoteca) a Genzano, da Onna a Paganica, da Tempera ad Avezzano. «Siamo partiti lo scorso 22 aprile - aggiunge Vania - portando un bel po' di materiale che avevamo raccolto nel nostro teatro (a San Basilio, quartiere sulla Nomentana) seguendo una lista della Protezione Civile. Quando poi siamo arrivati lì, però, ci siamo resi conto che non servivano tanto pannolini e prodotti per l'igiene, ma cavi di alimentazione per accendere la luce e le stufe nelle singole tende. Stavolta siamo più attrezzati e porteremo anche torce elettriche, necessarie per muoversi nel campo quando cala il sole».

MANGIAFUOCO E GIOCHI DI GRUPPO - Oltre agli aiuti materiali, il primo maggio la carovana Ygramul organizzerà un vero e proprio spettacolo itinerante tra le macerie. Dalla mattina alla sera, l'intrattenimento sarà dedicato ai bambini e alle famiglie. «Faremo giochi di gruppo, truccheremo i piccoli - anticipa Vania - e ci saranno mangiafuocho e illusionisti. Ma soprattutto, leggeremo fiabe e racconteremo storie sul tema dell'attesa: da quelle indigene a alle filastrocche di Gianni Rodari. Il punto più importante, infatti, è che la ricostruzione non sarà veloce. Queste famiglie dovranno abituarsi alla vita in un campo e i bambini dovranno aspettare per riavere una vita normale. Lo scopo del nostro lavoro è proprio evitare che l'attesa si trasformi in rabbia e frustrazione. Vogliamo che nelle tendopoli si repiri un clima positivo, voglia di reagire insieme».
L'approccio Ygramul è innovativo ed è stato sperimentato in diverse occasioni, diverse tra loro e lontane geograficamente. «Il nostro è un teatro antropologico di intervento sociale - spiega Vania - . In altre parole, scegliamo un argomento e ci lavoriamo su fino a creare uno spettacolo che poi portiamo nelle zone più remote cercando di intrecciare il nostro punto di vista occidentale con quello delle popolazioni locali. Ad esempio, abbiamo lavorato con il tema dell'Aids e della malaria in Malawi. Siamo andati in Amazzonia e nel Mato Grosso per parlare dei diritti degli indigeni. E a Bali abbiamo portato lo spettacolo sul turismo sessuale. Ogni viaggio è stato per noi un'esperienza antropologica e culturale unica, un modo per confondere le strade e contaminare i linguaggi. Il prossimo sarà in Mongolia dove affronteremo con la popolazione locale il problema dell'urbanizzazione».

Carlotta De Leo
30 aprile 2009

 

 


 

26 aprile, 2009

Diario del Primo viaggio all'Aquila

MERCOLEDI' 22 Aprile - Primo Viaggio ore 9.00-22.00
Ecco un brevissimo
resoconto, per narrare a tutti coloro che ci seguono, a tutti i volenterosi che
hanno portato materiali in Teatro, a quegli spettatori cortesi e ai ragazzi/e
dei Laboratori che hanno accettato di buon grado la scomodita' di avere la Sala
d'accoglienza del nostro Ygramul, il nostro piccolo Bar, momentaneamente invaso
da buste, scatoloni, passeggini, giocattoli e quant'altro... intanto GRAZIE!

La squadra che si e' riunita Mercoledi' mattina, sotto un timido sole
primaverile, era composta da Paolo, Laura ed Enrico (Gruppo Ma.No' ed Artigiani
Digitali con la loro Telecamera per poter raccogliere un possibile materiale
documentaristico di denuncia), Serenella ed Erika (del Laboratorio Ludyka),
Andrea (del Lab Yogurt), Amedeo, Claudia e Chiara (del Lab Saltymbanco),
Alessio (dell'Officina Tempest), Mario (un falconiere collaboratore di Ludyka,
con una magnifica rapace che ci ha allietato tutto il viaggio) ed io (Vania, il
regista di Ygramul) come coordinatore delle operazioni! Si parte, 4 macchine
grosse, cariche di passeggeri e di Materiali (selezionati tra le molte cose
raccolte in Teatro, secondo la mappa di movimenti della giornata: l'incontro
piu' che altro con campi che avessero bambini e spazi ludico/scolastici).

L'ottimo contatto con l'ARCI Ragazzi ci aveva confermato il bisogno di una
presenza al Campo di Colle di Rojo, a West dell'Aquila. Avevo inoltre
contattato Antonello e Giancarlo (teatranti dell'Aquila che avevamo conosciuto
come ospiti del Teatro Ombelico di Rojo, ora inagibile)... era importante
incontrarli non solo in quanto artisti attivi sul territorio, ma anche come
personalita' in movimento per alimentare la resistenza di eventi artistici ora
bloccati dal disastro (da concerti, a mostre, a spettacoli), dove fosse
possibile nei teatri e in altri casi in Teatri Tenda che stanno allestendo in
vari campi!
La giornata, calda e festosa, ci accompagna sino all'Aquila in
cordata e li'... dietro lo sfondo della bellezza paesaggistica abruzzese, ecco
apparire le citta' e i paesini fantasma. Tutte le finestre serrate, case gelide
senza corrente, gas o acqua... anche palazzi in perfette condizioni
abbandonati, assediati da tendopoli autorganizzate o da enormi accampamenti
blu con gli Sponsor fastidiosi dei Comuni, della Repubblica Italiana, della
Protezione Civile... stato d'assedio direi... passano Jeep, camion militari e
ruspe dell'esercito. Pieno di gente in divisa (in mille fogge che non
riconosco). L'espressione della gente negli accampamenti e' severa ma vitale,
di resistenza affatto luttuosa, sempre operativa! Pochi bambini (quasi tutti e
soprattutto i piu' piccoli allontanati e portati altrove), moltissimi anziani e
ragazzi. Mille cose da fare, troppe per chiunque (compresa la Protezione
Civile) e una chiara inadeguatezza dei mezzi italiani e dell'apparato
burocratico rispetto ad un cataclisma che ha coinvolto una massa enorme di
persone e molti luoghi diversi e lontani. Mi sento brividi lungo la schiena,
come in Africa con i miei Ygramul o come negli accampamenti Guarani', davanti
alle certezze solide (case, palazzi, belle chiese) sbucciate come frutti marci
al sole. Freddo, nebbia lontana, pioggerella fastidiosa e penetrante e tanto
fango, troppo! I bambini giocano e come in ogni situazione si salvano con
eleganza ludica e ricreativa... ma mi viene una vertigine temporale pensando a
quanto a lungo dovranno stare accampati e attendere di tornare a scuola, a
casa, in chiesa, a teatro, al cinema? Troppo da controllare, abbattere e poi
ricostruire... una quantita' di macerie, materiali, persone e risorse che mi fa
venire un giramento di testa! Torno allora alla mia/nostra semplicita', a
quello che abbiamo sempre fatto con il bellissimo Sciame Ygramul (che ora mi
manca tanto!): essere Artisti al servizio, pronti ad intervenire ad ogni
richiesta sociale, ad aiutare nel piccolo, non per motivazioni economiche ma
puramente politiche-ideologiche ed esistenziali! Arte parziale ed umana, per
controbilanciare le dinamiche sane ma macroscopiche delle grandi ONG, dello
Stato, dei mega eventi.... Noi invece ad assistere nel parziale, nell'attimo,
nei singoli!
Scendiamo dalle auto e subito parte l'operativita', senza feste
di accoglienza o particolari riti d'ufficialita' (niente pompa magna ma solo un
benvenuto pratico):
Un gruppo scarica i materiali che la Capa Campo ritiene
utili (e intanto testimonia alla telecamera la sua piccola denuncia di
inadeguatezza e disagio con la Protezione Civile):
11 Piumoni invernali e 2
Coperte Elettriche, 3 Giacconi a vento e 3 Tute da ginnastica pesanti,
cartoline per i bimbi, cioccolatini e libri per la Ludoteca;
Un secondo
gruppetto inizia a spalare il fango che ha allagato una parte bassa del campo,
mentre gli attori si vestono da Giullari e si truccano, preparando i materiali
per l'Animazione.
Cosi', una parata accompagnata dai bambini urlanti ("Venite!
Alla Tonda Tenda!") chiama a raccolta e comincia un breve spettacolo di fiabe
(io con quelle indigene, loro con Gianni Rodari) e poi canzoncine, palloncini,
mangiafuoco, bolle di sapone, il falco aris che si esibisce attirando piccoli e
adulti!
Magnifico, almeno per me, con un pizzico di malinconia dell'oramai
troppo lontana Bali (per me sta ticchettando di nuovo pressante il Timer del
Viaggio! Ne ho bisogno, quasi una crisi d'astinenza di estranieta' e maggiore
utilita' della mia arte). Come sempre si scavalcano i controlli, l'umano
prevale sull'ufficio e scopriamo che all'Elettricista del Campo servono altre
cose (fondamentali!) che non gli arriveranno a breve e che il Servizio civile
NON gli garantisce... e i ragazzi dell'Arci, con il loro bel Ludobus infangato,
ci danno una mappa umida di pioggia e dicono "avete molto altro materiale e
tempo... potreste andare in altri punti ove serve di piu'!".
Come in tutti gli
interventi sociali ogni incontro rilancia un incontro, ogni informazione e'
falsata e viene corretta e migliorata dai diretti colpiti:
troviamo i teatranti
(magnifici!) con il loro bellissimo progetto di Teatri Tenda (in alcuni Campi
gia' operativi ed usati anche come spazi di Riunione e Chiese) e gli consegno a
nome di Ygramul 380 Euro per contribuire al sogno, mentre si organizza con Ma.
No' la realizzazione di un Video Spot che ne parli in TV e in Rete. Poi
partiamo e il viaggio si fa sempre piu' denso:
compriamo e portiamo al Campo,
con una parte di fondi raccolti in Teatro ed una cassa dei Ma.No' circa 350
Euro di materiale elettrico e lo consegnamo al Campo: 10 Ciabatte multipresa,
10 Prese Simmens, 17 Prese industriali da 16 e 36 Amper, 4 Neon Lunghi da
Esterno con scatole da 58 Watt!
Campo di Genzano (all'ombra di 2 palazzetti
crepati come foglie secche), tra fango e ghiaietta, con il sorriso di vari
anziani armati di pale e di donne robuste con camici da cucina che sorridono
alle nostre buffe forme Clownesche:
Pennarelli, giochi vari, quaderni, 1
scatolone di prodotti per l'igiene varia, asciugamani, una sacca di libri per
bambini, vestiti e intimo per bambini.
Poi si vola al centro del Sisma, ove
la terra ha sfottuto ognuno di noi... scacco matto alla telecamera, ai miei
pensieri, alle foto e alle parole: le case qui, grandi e antiche o piccole e
moderne, si sono inclinate, sbucciate, crepate, fino ad implodere e rotolare
via! Mi viene il cuore pesante mentre passiamo a Camarda, e Paganica... in
fondo ad una stradina bloccata dall'esercito e dai carabinieri intravedo Onna e
sto zitto.
La gente e' nervosa. Camion troppo grossi per queste stradine di
montagna piene di fango... molti estranei imbarazzati e alieni... divise,
divise, divise... e la gente? Incasellata in tende anonime, blu angoscia!
Sono
felicissimo di essere qui, di portare un po' di sorriso, di giocattoli e di
cure... di materiali e calore con persone che stimo e che mi stimano, dai
Laboratori, dai collaboratori/amici di Ygramul... ma la testa si appesantisce e
non vedo l'ora di tornarmene nel letto a Roma. Le scarpe e i pantaloni gonfi di
fango e gelidi, la faccia truccata ma secca, il petto in malessere all'ennesima
casa spaccata e alla vista di un paesino stupendo, antico, magico, oramai
abbandonato e deserto.
Altra animazione (siamo a Tempera), altri volti e giochi
di prestigio, coccole ai bambini e giocattoli che vengono da Ginevra (la nostra
piccola e disastrata Edicola!), trucchi ai bimbi:
quaderni e libri per
l'infanzia, giocattoli vari, 2 palloni da calcio, penne e matite.
La luce
scende, oramai e' sera, qui all'epicentro del Sisma.
Andiamo verso Avezzano,
ultimo viaggio, ad incontrare i Responsabili di una Bottega del Commercio Equo
che gestiscono una parte di rete per li aiuti in vari campi. Siamo tutti
soddisfatti e felici (persino il falco che si e' pavoneggiato nei Campi con
grande ammirazione di tutti!).
Le parole sono finite... ora solo soddisfazione
per il nostro piccolo viaggio, cosi' delicato, umile ed umanamente utile.
Consegnamo:
scatoloni di Pannoloni per adulti e Pannolini per bambini,
giocattoli, libri, quaderni e pennarelli, prodotti d'igiene intima cibo e
qualche vestito! Ora si torna a Roma, restano in macchina, da portare ai
prossimi viaggi, solo 2 scatole di Chupa Chups e 1 Culla da neonato (non serve,
non ci sono!). Io sono sorridente mentre vedo l'auto di Andrea, quella di Paolo
e di Amedeo salutarci. BRAVI 12 componenti di questo primo Gruppo! Ora ci si
riposa, si elabora la piccola esperienza accumulata e ci si prepara al prossimo
viaggio: Ven 1 Maggio!
Un inchino di ammirazione a tutti voi da Vania e dal
Teatro Ygramul.

19 aprile, 2009

Viaggi all'Aquila per Clown e Animazione Ygramul

Il Teatro Ygramul ha trovato (con l'ausilio di Momo e dell'Ufficio) i Contatti
giusti ed i Permessi per andare all'Aquila e nei paesi
circostanti devastati dal terremoto e:
- Portare moltissimo materiale raccolto in Teatro (e che continueremo a
ricevere per tutto Maggio)
- Creare Laboratori ludici per l'infanzia
- Fare eventi di Animazione, Clowneri' e piccoli spettacoli di giullaria
- Portare il basilare aiuto pratico e psicolgico, stando con la gente colpita
e affiancando i molti volontari e i vari operatori.
Se desiderate unirvi alle nostre spedizioni, tramite SMS mandate una vostra
preferenza al 3314703950
sulle giornate (andremo dalla mattina e torneremo la notte, per non creare
maggiore disturbo e non consumare acqua od occupare spazio con
ulteriori tende e mezzi, in Gruppi di circa 15 componenti tra semplici aiuti,
clowns, animatori, ecc.):
MERCOLEDI' 22 APRILE
VENERDI' 1 MAGGIO
VENERDI' 5 GIUGNO
A breve inseriremo maggiori informazioni sui BLOG sui Luoghi che
raggiungeremo, le Modalita' di lavoro, i Mezzi, ecc.
GRAZIE! A presto!

09 aprile, 2009

Il Teatro Ygramul porta Spettacoli e Materiali all'Aquila!

La Protezione Civile dell'Aquila ci dara' a breve maggiori informazioni per scendere e portare Spettacoli di Giullaria/Clowneri' e Materili.
Se desiderate unirvi alla nostra partenza (che orientativamente sara' tra Lun 20 e Ven 24 Aprile) mandate il vostro contatto Mail e Cell a - ufficioygramul@libero.it -
Non vogliamo disturbare od aumentare il caos, ma portarte un piccolo e concreto aiuto (come sempre nella politica di intervento del Teatro Ygramul) mirato principalmente ai bambini/e e ai campi in cui sono maggiormente concentrati. Saremo direzionati e coordinati dalla Direzione Civile e da chi gia' conosce ed opera sul territorio, cercheremo di non
essere eccessivamente invadenti concentrandoci su 'Animazione' per i bambini/e, piccoli 'Laboratori' Ludici e consegna Materiali.
Dalle informazioni raccolote (grazie MOMO!) sappiamo che sara' utile portare:
- Torce Elettriche
- Batterie
- 400 metri di Cavo Elettrico 3 x 2,5
- 400 metri di Cavo Elettrico 3 x 1,5
- 100 metri di Stecche Neon 1 x 25 completo;
- 200 Prese a Norma CEE maschio
- 200 Prese a Norma CEE femmina
- 200 scatolette porta prese
- 100 interruttori
- 20 quadri per prese con differenziali
- 20 prese prese per quadri maschio/maschio
- Pannolini, Salviette Umidificate, Cartaigienica, Saponette e tutto il necessario per Igiene Intima bambini/e ed adulti
- Biberon, Ciucci, lettini o quant'altro per la cura dei bambini piccoli e neonati
- Coperte
- Cappotti o Golf ma solo in ottime condizione
- Giocattoli vari
- Quaderni e Fogli e Pennarelli per far disegnare i bambini/e

RACCOGLIAMO IN TEATRO YGRAMUL:
Mart 7 dalle 20.00 alle 23.00
Merc 8 dalle 20.00 alle 23.00
Giov 9 dalle 20.00 alle 23.00
Ven 10 dalle 18.00 alle 20.00
Sab 11 dalle 11.00 alle 18.00
Dom 12 dalle 15.00 alle 20.00
Lun 13 dalle 19.00 alle 22.00
Mart 14 dalle 18.00 alle 20.00
Merc 15 dalle 20.00 alle 23.00
Giov 16 dalle 20.00 alle 23.00
Ven 17 dalle 15.00 alle 23.00
Sab 18 dalle 17.00 alle 20.00
Dom 19 dalle 17.00 alle 20.00

Per domande od ulteriori informazioni:
ufficioygramul@libero.it
GRAZIE!

08 aprile, 2009

RACCOLTA AIUTI PER I TERREMOTATI AL TEATRO YGRAMUL





 
GENTILE PUBBLICO E AMICI TUTTI,
IL GRUPPO YGRAMUL LEMILLEMOLTE
E I SUOI LABORATORI TEATRALI
SI RECHERANNO ALL'AQUILA NEI CAMPI 
DELLA PROTEZIONE CIVILE ALLESTITI PER IL
 SOCCORSO DEI TERREMOTATI, PORTANDO IL PROPRIO
CONTRIBUTO CON SPETTACOLI PER I BAMBINI.
 
VI CHIEDIAMO PER QUESTO DI AIUTARCI A RACCOGLIERE
GIOCHI, ABITI E QUALSIASI OGGETTO E GENERE UTILE AI BAMBINI
(PANNOLINI E ALTRO)
COME SUGGERITO DALLA STESSA PROTEZIONE CIVILE.
 
CHIUNQUE VOLESSE PARTECIPARE A QUESTA RACCOLTA
POTRA' LASCIARE IL SUO CONTRIBUTO AL
TEATRO YGRAMUL
VIA N. M. NICOLAI, 14 (ROMA)
NEI SEGUENTI GIORNI E ORARI
MER. 8 APRILE ORE 20,00 - 23,00
GIO. 9 APRILE ORE 20,00 - 23,00
VEN. 10 APRILE ORE 18,00 - 20,00
MER. 15 APRILE ORE 20,00 - 23,00
GIO. 16 APRILE ORE 20,00 - 23,00
 
GRAZIE A TUTTI.
 
 

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  Hai ricevuto questo messaggio in quanto hai lasciato il tuo consenso per essere informato/a sugli eventi del Teatro Ygramul e in quanto socio dell'associazione Ludici Manierati.
 Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a
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 Per maggiori informazioni:
info@ygramul.net

Teatro Ygramul
via N.M. Nicolai, 14
www.ygramul.net / info@ygramul.net
tel. 331 4703950
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02 aprile, 2009

Seminario Intensivo Sullo Psicodramma ed il Gioco di Ruolo

Seminario Intensivo Sullo Psicodramma ed il Gioco di Ruolo

Unico Incontro - Venerdì 17 Aprile 2009 - ore 10,00 - 20,00

condotto da Vania Castelfranchi

Durante la giornata di Gioco e di Seminario si sperimenteranno diverse forme di Narrazione, intrecciandole con il Training Teatrale dell'Esoteatro e con molti esercizi attoriali che si legano fortemente all'interpretazione nel campo dei Giochi di Ruolo, Giochi di Narrazione e Giochi di Ruolo dal Vivo.
Il percorso (di circa 9 ore) vedrà alternarsi esercizi e partite, lavoro fisico (sulla struttura delle Commedia dell'arte e della Biomeccanica), vocale (sugli esercizi narrativi di Antonin Artaud e di Demetrio Stratos, e sulle vocalità del Teatro africano dei Griot, sul Cunto siciliano e sul teatro/danza balinese e l'opera Topeng delle Ombre).
Tutto il Seminario, per quanto incentrato su aspetti 'pedagogici' e 'psicodrammatici' del Gioco, affronterà non in maniera Teorica ma con esercizi pratici gli strumenti del Narratore/Master come dei Giocatori, per arricchire la profondità interpretativa, le dinamiche energetiche e ritmiche del Gioco, l'esplorazione psicologica e le atmosfere narrative, ecc.
Durante il Seminario si sperimenteranno sequenze di Gioco, come di Canto, di Danza e di Teatro, e si introdurranno i partecipanti alla nascita di un nuovo sistema di Gioco e di Interpretazione del Gruppo ELISH: il mondo di 'Effimeri'.

Per informazioni più dettagliate sul Seminario di Gioco di Ruolo e psicodramma o sul Metodo Esoteatrale contattare Gabriele al 340-2428135 dalle 10.00 alle 19.00 dal Lunedi' al Sabato. gabriele@elish.it

COSTI E ISCRIZIONI
Il Seminario prevede un minimo di otto e un massimo di quindici
partecipanti. Le iscrizioni saranno aperte dal mese di Gennaio, fino al 10 di
Aprile e si effettueranno chiamando abriele al 340-2428135 dalle 10.00 alle 19.00 dal Lunedi' al Sabato. gabriele@elish.it lasciando i propri recapiti e le generalità.
L'Incontro richiede una sottoscrizione al Teatro Ygramul di 30 Euro che permette il Tesseramento all'Associazione Culturale Ludici Manierati, la partecipazione al Seminario e la consegna di una cartellina contenente la bibliografia del percorso insieme ad alcuni materiali Cartacei e Video importanti e relativi al lavoro che si andrà a svolgere.

05 marzo, 2009

BRANI MUSICALI (il tempo, le parole che...)

Ecco nuovamente a voi i brani in mp3

CANTO 1
CANTO 2


ciaoo

Gab

04 marzo, 2009

cartolina tempesta

TEMPESTA - TOUGHT IS FREE

Prove Aperte
del Primo Studio su
'The Tempest'
.... Tought is Free ....

> Arco di studio da Marzo a Maggio 2009

Drammaturgia sperimentale ad intreccio,
tratta dall'opera di William Shakespeare
creata dal Regista Vania Castelfranchi con gli
stimoli di Gloria Imparato e la Ricerca del
Gruppo di attori/ci dell''Officina Tempest'

Alessio Antonacci
Elena Baroglio
Simone Di Pascasio
Isabella Faggiano
Valentina Greco
Gabriele Tacchi
Martina Vecchione

Il lungo lavoro dell''Officina Tempest' giunge finalmente agli occhi del pubblico; si trovano riuniti a giocare questo difficile e metafisico testo una serie molto disomogenea ed eclettica di attori/ci provenienti dai vari Percorsi Laboratoriali del B.E.Y. (Banjar – Scuola/Incontro di Esoteatro di Ygramul) e dalle vecchie file del nostro Gruppo (Simone Di Pascasio e Fiammetta Mandich -la scenografa-costumista- gia' attivi in molte opere di Ygramul LeMilleMolte e nei passati viaggi). Il percorso ha tentato di avvicinare questi giovani artisti (ancora inesperti e affamati di Teatro e di Ricerca) alla creazione (assai pretenziosa e difficile) di un nuovo spettacolo che segua l'Estetica e la Poetica della Ricerca Patafisica/Antropologica di Ygramul e dell'Esoteatro di Vania Castelfranchi. Un lavoro molto alto, ardua crescita per tutti i partecipanti (ancora un poco incerti ed acerbi), volto non solo a creare un nuovo importante spettacolo per la storia del nostro Teatro, ma anche a misurare (in maniera pedagogica e non poco conflittuale) la distanza tra gli studi laboratoriali (molto validi e ricchi del BEY) e la strutturazione di uno Spettacolo di Ricerca-professionale, che possa uscire da Ygramul in piu' repliche, in diversi spazi e nel tempo... incontrando pubblico e critica, spese e compensi, training e crescita! Scavalcare l'energia del Laboratorio (essenziale e radice del nostro Teatro, in quanto ludica e sociale, rigenerante e stimolante) per traghettarla nell'oscuro linguaggio della Patafisica (profonda domanda sul 'Senso della Scena').
L'idea pedagogica, assai patafisica e quindi vertiginosa e intimorente per ogni membro dell'Officina, e' quella di mostrare al pubblico il lavoro in crescita (come tutti i percorsi Ygramul); un lusso che il nostro teatro, proteggendoci ed ospitandoci, garantisce da sempre sia agli Attori/Scenografa/Regista che al pubblico.
Doniamo agli spettatori la rara occasione di osservare una 'Bozza' semidefinitiva del lavoro, il disegno d'ispirazione, il carboncino di una grande opera come 'La Tempesta'... le sue Ossa Esoscheletriche! E successivamente, nell'arco dei mesi di Marzo, Aprile e Maggio (prima delle officiali repliche esterne allo Spazio Ygramul) mostriamo il disegno evolvere, i suoi protagonisti aggiungere colori e muscolatura, limare gli eccessi ed equilibrare la creazione.... questo processo scultoreo ed alchemico, fondamentale per la nostra metodologia teatrale (dimostrazione del non-finito scenico ed esistenziale di una narrazione), utilizzera' proprio le impressioni e le energie suscitate e 'dialoghera'' con il pubblico delle prime repliche per definirsi, assestarsi o a volte stravolgere totalmente il suo assetto!
Stessa sorte intercorsa in passato allo Spettacolo di Ricerca 'Edzi Re' e che avvolgera' e modifichera', a partire da Maggio, anche il Primo Studio su 'Affabulazione' di Pier Paolo Pasolini.
Vi invitiamo a prenotare e a prepararvi alla condivisione di un evento raro... misurarsi con la faticosa ricerca creativa degli Attori/ci... scavare le linee spaziali e materiche di una Scenografia nascente... indagare nel Rebus del disegno di Regia, per attraversare assieme a noi, orgogliosi del lavoro compiuto ma umilmente pronti a migliorarlo, l'intero processo che con 4 Repliche a Marzo, 2 ad Aprile e 2 a Maggio, andra' ad ultimare e definire la struttura finale della nostra Ricerca. ll desiderio profondo e' quello di 'Liberare' il nostro pensiero sulla Tempesta, scardinare i Ruoli tra 'Narrato e Vivo', cambiare Maschera/Volto all'amatorialita' per mostrarne la lucentezza amorevole, il vero e profondo gusto del fare Teatro (che non e' mai la professionalita' a donare ma piu' l'investimento e la volonta' personali).... per far questo, come Prospero immerge i protagonisti nella Magia del suo Potere per denudarli, smascherarli e renderli di nuovo Vivi, anche noi desideriamo ed evochiamo l'elemento piu' magico ed imprevedibile-indomabile del Teatro: Voi, il Pubblico!
Che ogni spettatore ci spogli, scruti, esanimi e torturi... che il vostro ascolto divenga esigente come la 'vendetta' di Prospero e che il Potere del vostro 'ascolto' sia per noi motivo di confusione dei ruoli, poi ricerca ed infine motivo di Vitalita'. Venite... siate il nostro Prospero... con il vostro Voyerismo rispecchiatevi in lui, nel grande e unico Regista/Spettatore dell'Opera, e assaporate l'intero viaggio di attori/ci Naufragati in un luogo isolato, sperduto e spaventoso (il Teatro di Ricerca), per pulirci dei nostri abiti e portare il lavoro all'Alchimia della Performance, sino allo sperato Evento!
Spettatori/Maghi vi aspettiamo.... Prospero vi ospitera' nella sua Grotta/Teatro 40 a sera, 40 specchi del suo animo, 40 torturatori!

Per osservare al meglio il lavoro dell'Officina Tempest (la crescita attoriale, l'evoluzione registica, la fioritura scenografica) vi consigliamo di:
leggere il Programma di Sala (fruibile sul nostro Sito dai primi di Marzo o donato la sera stessa dello spettacolo in Biglietteria) prima di assistere allo Spettacolo
prenotarsi a piu' repliche distanziate da almeno 20 giorni di lavoro di Ricerca.

Chiunque prenoti una 'Seconda visione' (la sera stessa al Teatro Ygramul dopo lo spettacolo o via telefonica sin da ora) paghera' solamente 5 Euro il suo ritorno.

Date inizio alle nostre Tempeste.
Vania Castelfranchi - Regista Patafisico Esoteatrale dell'opera

11 febbraio, 2009

Seminari di ESOTEATRO

_________________________________________________________________
Cerchi un locale per la serata? Chiedilo a Live Maps!
http://maps.live.it/

03 febbraio, 2009

22 gennaio, 2009

brani musicali



Ecco a voi i brani in mp3

Canto1

Canto2

ciao!!

20 novembre, 2008

AFFABULAZIONE - Primo Studio -

Il percorso di 'Affabulazione' si mostra al pubblico

Prende corpo e si mostra al pubblico in un Primo Studio
il nostro complesso lavoro su 'Affabulazione' di Pier Paolo Pasolini,
opera balinese sulla Pedofilia e la violenza all'infanzia in occidente.
Se desiderate partecipare a questo percorso di creazione assistete come
spettatori a questa prima apertura, consigliateci sul nostro procedere,
dateci stimoli e idee verso la chiusura della regia per Giugno 2009!
Prenotatevi tramite sms al 3314703950 per le repliche di Novembre,
Dicembre o Gennaio!

Il percorso di 'Affabulazione' si mostra al pubblico

Prende corpo e si mostra al pubblico in un Primo Studio
il nostro complesso lavoro su 'Affabulazione' di Pier Paolo Pasolini,
opera balinese sulla Pedofilia e la violenza all'infanzia in occidente.
Se desiderate partecipare a questo percorso di creazione assistete come
spettatori a questa prima apertura, consigliateci sul nostro procedere,
dateci stimoli e idee verso la chiusura della regia per Giugno 2009!
Prenotatevi tramite sms al 3314703950 per le repliche di Novembre,
Dicembre o Gennaio!

18 novembre, 2008

Per i Laboratori del BEY su 'L'Inferno' di Dante

Ecco la tavola del Dore' tratta dal Girone dei Golosi sulla quale stiamo cominciando a montare
la sequenza fisica della canzone dei 'Quartetto Urbano'

18 settembre, 2008

Ecco il Capitano con noi a Granada!

Un Saluto d'arte ad Ancajana!

In questa meta' di Settembre 2008 ci saluta con delicatezza il nostro Capitano Ancajana!
Dopo aver lottato contro la guerra in una danza clownesca (nel nostro primo incredibile laboratorio teatrale al Teatro Verde); dopo le capriole cantate con chitarra in'Onda e' la Parola' (in cui il Capitano ha mostrato le sue grandi capacita', guidando i pirati Saltymbanchi sino alla lontana Granada!); con un sontuoso gesto da Regista e i suoi monologhi shakespeariani dell'anno scorso (mai piu' dimentichero' i tuoi lunghi "Aaahhh"!)....
Con dolcezza vola via Ancajana e tutti gli Ygramul gli fanno un inchino profondo, di stima, di affetto e amicizia. CIAO Ancajana (Roberto!)
Da ora in poi, per ricordare le tue belle energie, il Laboratorio Saltymbanco avra' il tuo nome d'arte: ANCAYANA!
GRAZIE, gigante buono, di ogni attimo sorridente, dietro i tuoi occhiali indossati su un corpo grande e fluido.
Merda, merda, merda per ogni tua prossima impresa!

Vania

16 settembre, 2008

Invito ai Laboratori BEY del 2008-2009

A meta' Settembre ricominciano gli incontri dei vari Laboratori del B.E.Y. (Banjar di Esoteatro Ygramul) all'interno del nostro Teatro!
Dalle 20.30 alle 23.30
Lunedi' 15 = IV anno del Laboratorio Saltymbanco
Martedi' 16 = VI anno del Laboratorio Ludyka
Mercoledi' 17 = VII anno del Laboratoio Yogurt
Giovedi' 18 = IV anno del Laboratorio Caryllon

Venite ad osservare i primi incontri, curiosate sul nistro metodo di lavoro e su questi meravigliosi Gruppi che hannoportato avanti un'interessante ricerca per cosi' tanti anni consecutivi.
Vi aspettiamo!
Per info e prenotaioni cell. 3314703950 (solo tramite sms)

15 giugno, 2008

i Laboratori Patafisici 2008i vanno in Scena!

Anche quest'anno, al termine del solito accidentato
Percorso Patafisico di ricerca e di apprendimento,
i Laboratori del BEY (il Banjar di Esoteatro di Ygramul)
vanno in scena per poche serate ospiti della nostra Rassegna di Giugno. Vi invitiamo ad osservare, come spettatori
attenti, i viaggi condotti dagli apprendisti attori/ci dietro le differenti drammaturgie del 'FAUST' (Sabato 21 e Domenica 22) di 'NEL BEL MEZZO DI UN GELIDO INVERNO' (Domenica 22 e Lunedi' 23, de 'GLI UCCELLI' (Martedi' 24 e Mercoledi' 25) e di 'RUMORI FUORI SCENA' (Martedi' 24)... per osservare le diverse estetiche, i molti linguaggi, le varie tecniche miscellate anche quest'anno nei laboratori del nostro teatro, condotti da Massimo, Monica, Antonio e Vania.
Incuriositevi... venite ad osservare la pedagogia patafisica dei nostri percorsi, perche' queste strane serate potranno far nascere anche in voi la voglia di partecipare in una stagione futura. Laboratori del BEY, al prossimo, sempre migliore, sviluppo!
Merdre...
MERDre...
MERDRE!!

03 giugno, 2008

pag. 65

(tutti fuori dal teatro vanno verso le finestre resta in teatro solo Alessio)

PISETERO

ALESSIO Vedete dunque? […]

mettono lacci, trappole e panie

JEANLOVE (da venditore) cappi, roccoli, reti e tagliole 3 Vale, Claudia, Isa

ALESSIO reti?

DOMENICO Poi vi riprendono,

DONNE e vi

BRASKA vendono

ALESSIO a mazzetti si ripete fino a quando Alessio non piange

ALESSIO e chi compra vi palpeggia.

MARIAROSA (un battito di mani) Han deciso di imbandirvi (2 battiti di mani)

VALE e vi cuociono a puntino (Claudia, Braska, Super, Dory, Elena entrano sulle vocali)

ISABELLA e vi cuociono a puntino?

ALESSIO Ben spruzzati d’olio

DORY di battuto dolce e grasso

VALE/ISA/ELENA di battuto dolce

DOMENICO/JEANLOVE grasso (mani sul vetro per sfregare)

CLAUDIA e lo spargono bollente

ALESSIO su di voi

TUTTI (colpo sul vetro) Come?

ALESSIO Su di voi

GRAZY se foste già carogne disseccate

TUTTI (unghie sui vetri)

CORO pag. 67

ELENA/BRASKA/DORY Grave, grave angoscia col tuo dire

VALE/ISA/CLAUDIA ci portasti un uomo

DOMENICO Quanto piango (X2)

JEANLOVE la viltà dei miei padri

SUPER che han perduto tali onori dagli antichi (riparte dall’inizio)

MARIAROSA/ALESSANDRA/ DORY dissipandoli a mio danno!

(aprendo la porta del teatro)

DORY/MARIAROSA Come vuole

VALE/CLAUDIA un dio

ELENA e la sorte

ISA ora vieni tu a salvarmi.

BRASKA A te

JEANLOVE affido

DOMENICO i miei piccini

SUPER a me stesso

GRAZY e qui

ALESSANDRA ti accolgo.

08 maggio, 2008

Ygramul sciama anche in Edicola!

Schegge impazite dell'esperienza di Ygramul,
Vania (il regista della ricerca dello sciame),
Massimo (uno dei giullari storici del Laboratorio Ludyka), Mauro e Roberto (due altri giullari ma anche attori del bellissimo percorso laboratoriale di Caryllon) hanno acquistato un'edicola che, lentamente, prendera' corpo in Teatro con un suo angolo di Vetrina (rendendo disponibili al Pubblico di Rassegna: Libri, Quotidiani, Ricariche Telefoniche, Fumetti, DVD e CD, ecc.); viceversa dentro il Giornalaio, denominato dal quartetto 'Ginevra', si pubblicizzeranno i laboratori e seminari, si venderanno abbonamenti per le Rassegne e si pubblicizzera' la vita del Teatro Ygramul.
La nostra Edicola si inaugura ufficialmente SABATO 24 Maggio, dalle 16.00 alle 21.00 e poi GRANDE FESTA anche in Teatro per il primo giorno di Rassegna di Maggio. VENITE!!
Inoltre se, da ora in poi, desiderate comunicare con l'EDICOLA GINEVRA o divenire nostri clienti ed ordinare qualsiasi cosa per riceverla durante le serate di Ygramul, telefonate o inviate un SMS 327-2040605

22 marzo, 2008

da VANIA ultime prima del Ritorno dal Brasile

Buondi´a tutti/e Voi YOGURT!
Dal Brasile vi mando un grande saluto, poco prima del mio ritorno, alcune immagini di mio nipotino appena nato (LORENZO!) e vi invito, se desiderate saper qualcosa in piu´ sul Percorso fatto qui all´Universita´ di Campinas (Corso sulla Commedia dell´Arte, Conferenze sulla Patafisica, l´Esoteatro e il nostro procedere antropologico di Ygramul... compresi voi, il nostro B.E.Y.!)a sfogliare i Materiali del BLOG principale del Sito Ygramul, e le pagine dei nostri Laboratori.
Per intanto, oltre ad un enorme saluto, vi confermo che questo Mercoledi´, essendoci in Teatro la Rassegna, NON ci si incontera´, ma recupereremo ad Aprile (rubando qualche altro spazio)... Venite se vi va a vedere Spettacoli e concerti nella Rassegna di Marzo e spero che lo Studio con Antonio sia andato bene, divertendovi, creando e costruendo proficuamente. Lo spettacolo quest´anno e´davvero complesso e qui in Brasile, piu´di una volta, l´ho visto nella mia mente... sara´ stupendo!! Ma dovremmo faticare molto. Spero veramente che il Montaggio sia avanzato e che abbiate recuperato un poco di memoria... Intanto buona Pasqua e buono Studio!
Un inchino di stima agli YOGURT e al loro
nascente Spettacolo Aristofanesco!

21 marzo, 2008

Anche quest´anno esplosione Patafisica?

Si avvicina la fine di Marzo ed i nostri Laboratori montano il loro Percorso percependo la linea dello spettacolo che apparira´ al Pubblico a Giugno.
Ma nasce, in questo approssimarsi al termine dell´esperimento, la domanda se ripetere o meno quest´anno la strana esperienza di viaggio che porta i partecipanti del B.E.Y. a coinvolgersi in un´immersione (seppur lieve) nel vagabondare del Terzo Teatro, nello sperimentarsi in gruppo nei teatri e sulle piazze di altre citta´, a confronto piu´stretto e faticoso, imponendosi una maggiore disciplina di convivenza sotto un bombardamento di stimoli innovativi. L´idea del gustare uno spicchio del Teatro Antropologico con i nostri Laboratori e´ stata varata dallo storico Gruppo Yogurt (gia´ alla sua sesta creazione teatrale con Ygramul, incredibile!) che, con timori e curiosita´, e´ partito nel 2006 alla volta dell´antica Dubrovnik, in un viaggio indimenticabile, tra sagrati salentini, scalinate croate e un equilibrio potente (esperienza di vera formazione) che ha reso tutti/e piu´ coscienti, facendo crescere molto le tre Guide (Vania, Antonio e Fabrizio) ed ogni singolo componente, nella vita di Gruppo, nell´arte, nel viaggio, nella ricerca...
L´anno scorso il B.E.Y. ha tentato un esperimento estremo, forse votato sin da principio al fallimento, portando in viaggio 3 interi percorsi Laboratoriali (tra loro estranei e molto differenti), in un girovagare gorgheggiante nelle vie di Granada. L´esplosione di suggerimenti, di difficolta´, di tensioni e soprattutto di richieste (in esigenze diversissime tra loro, tra stimoli di azione o di riflessione, voglie di calmi ritmi di comprensione e di turbolente performance di produzione, istinti di sopravvivenza e slanci comunitari...) ha portato nell´esperienza uno squilibrio, crinando l´assetto del Laboratorio e, nell´incapacita´ della Guida registica di comprendere il ribollire convulso di quasi 50 persone in viaggio, si e´creato un abuso di Potere (tipico del Teatro classico nella linea di rapporto ufficiale tra Regista e Attori) ma disturbante e fuori luogo nella vita dei Laboratori. Cosi´ il viaggio, seppur ricco di eventi per me memorabili, divertenti e di profonda novita´, a livello teatrale e´stato vivace ma ha perso una bellezza di crescita umana che a tutti serviva. Un insuccesso (chiaramente parziale, per via degli spettacoli comunque carichi di agitazione artistica, per la bellezza della citta´ di Granada e per le, seppur piccole, interazioni tra i vari Percorsi Laboratoriali)... ma non squalificante per Ygramul, non demoralizzante (visto la difficile scommessa, altissima!). Le due esplosioni Patafisiche resteranno dunque nei Diari di Ygramul come fondanti (testimoniate da foto incredibili e da filmati pieni di significato), quanto i grandi percorsi di Ricerca, sostanziali per il nostro crescere e quindi seguiteranno ad essere proposte e progettate (seppur conoscendo ora il rischio di un possibile fallimento e di un ripiegamento del Laboratorio verso logiche di potere da primo teatro). Quest´anno il Gruppo maturo dei volenterosi Saltymbanco (che sta lavorando sulla commedia di tratto shakespeariano ´Nel Bel Mezzo di un Gelido Inverno´ di Brannagh) potrebbe unirsi in viaggio ai caotici e brillanti Giullari di Ludyka (che costruiranno una versione medioevale di ´Rumori Fuori Scena´ di Frayn), e ai piu´ semplici e piccoli Ludykantes (giullari alle prime armi che viaggiano sulla drammaturgia di ´Sogno di una Notte di Mezza Estate´ di Shakespeare), verso le terre francesi di Avignone, a fine Luglio, nel piu´ bel Festival di Teatro giovane d´Europa!
Gli importanti e complessi Yogurt (all´opera su una versione moderna de ´Gli Uccelli di Aristofane´), forse scottati dal confronto (irragionevole ma naturale) demoralizzante tra le esperienze di Dubrovnik e di Granada, non partiranno o costruiranno un´esperienza nel Salento. I piu´giovani e molto potenti Caryllon (quest´anno diretti verso il ´Faust´di Marlowe) probabilmente non partiranno (come e´ loro abitudine, in un percorso impostato per prendere vita qui a Roma).
Ora e´ il momento di decidere, di organizzare biglietti, alberghi, prenotazioni e percorsi vari... Il B.E.Y. si autogestisce e si appresta anche quest´anno a saltare in Europa, per un passo di danza notturno (come nelle grotte zingare granadine), per sfociare in Piazza tra recitati, canzoni e maschere (come nelle discese e scalinate strette di Dubrovnik) per generare una nuova sfida, un nuovo passo di crescita... nella speranza che le Guide riescano ad equilibrare le difficolta´, senza sbagli eccessivi, e che il Gruppo trovi quel giusto assetto di crescita teatrale ´in cattivita´´ che richiede ogni studio errante. Pensateci bene, che il Viaggio si prepara ora!

10 febbraio, 2008

Si può e Libertà

Nuove canzoni da ascoltare e imparare con i testi nuovi proposti da Vania mercoledì scorso:
http://www.ygramul.net/yogurt/Gaber_Sipuò.mp3
http://www.ygramul.net/yogurt/Gaber_LaLibertà.mp3
http://www.ygramul.net/yogurt/Gaber_LaLibertà(finale).mp3

Buona cantata!

10 gennaio, 2008

Urrah!

CORO: dopo 16 passi...

Urrah / urrah! Evviva il cielo, Urrah! / Lànciati, / avànzati, / ostile e mal cruento / stendi sul mondo... / le tue grandi ali, / le piume son d'argento. / Nel mezzo io li prendo, / li colgo con spavento, / il becco lungo io stendo / certamente lor fan lamento. / Il rostro mio a saziare / tutti loro... / sì dovranno; / né onde blu del mare, / né ombre / li copriranno... / Né ampia nuvola eterea / darà loro lo scampo / di me figura aerea / dall'ira onde avvampo. /

Uccello di antica vendetta, /
"gli umani sono nemici" /
da sempre una disdetta /
di noi pennuti amici! /

Seguitemi oh voi compagni, /
a sbeccare (x2) /
quei codardi /
implumi e senza l'ale! /
Urrah! /

Scarica il file audio: http://www.ygramul.net/yogurt/urrah.MP3

25 novembre, 2007

Appunti di Viaggio

Esercizi
  • BECK > passi nello spazio non dimenticandoli
  • BROOK > mostrare la nostra caratteristica originale
  • BARBA > orchestra interna
  • GROTOWSKY > stringere mani o abbracciarsi riportare in un posto l'emozione; guardare il posto e vedere vivere il proprio doppio

12 novembre, 2007

Antonio


11 novembre, 2007

La grande scelta drammaturgica

4 Incontri del Lab Yogurt, Mercoledi' 7 Novembre

SCELTA DEL TESTO!

1. Bertolt Brecht - L'Opera da Tre Soldi
L'opera da tre soldi (Die Dreigroschenoper) di Bertolt Brecht, viene
rappresentata per la prima volta nel 1928 nel teatro Schiffbauerdamm a
Berlino. È una rielaborazione del Beggar's Opera di John Gay. La musica è di
Kurt Weill. Mette in scena il mondo dei gangster e dei derelitti, con
intenzione provocatoria nei riguardi del pubblico borghese, che avrebbe
dovuto scandalizzarsi di fronte all'ambiente, i personaggi e il loro
linguaggio. In realtà il pubblico ideale di Brecht sarebbe stato il
proletariato, cioè gli operai dell'industria. Infatti il titolo indica
provocatoriamente il prezzo del biglietto d'entrata.
Ciò che accadde fu che gli operai disertarono le rappresentazioni, il
pubblico borghese invece ne decretò il successo, con sorpresa e disappunto
dell'autore, che ritenne fallito il suo progetto. Non scrisse più alcuna
opera con questo preciso intento.

2. Aristofane - Gli Uccelli
Gli Uccelli è il titolo di una commedia dell'autore greco Aristofane,
scritta nel 414 a.C.. Narra di due cittadini ateniesi, Pistetero ed
Evelpide, che fuggono dalla città cercando un mondo ideale, ovvero quel
posto indefinito fra terra e cielo dove regnano le creature alate. Qui
arrivati, si propongono e vengono accettati come fondatori della città degli
uccelli, chiamata Nubicuculia (alla greca Nefelococcigia), ed escogitano un
furbesco ricatto ai danni degli déi dell'Olimpo. Molte però saranno le
scocciature e gli intralci con cui il nuovo stato e i suoi governanti
dovranno aver a che fare.
La commedia, già dalle prime battute, si propone come una stoccata satirica
al modo di vivere ateniese e soprattutto al potere bolso e tiranneggiante
della magistratura; è altresì molto interessante, e ancora oggi motivo di
riflessione, scoprire col progredire dell'azione scenica quanto si riveli di
nuovo (e di vecchio) nella neonata Nubicuculia, rispetto alle città-stato
esistenti all'epoca.

3. Tom Stoppard - Rosencratz e Guildenstern sono morti incrociato con Aldo
Nicolaj - Amleto in Salsa Piccante
Tom Stoppard

Tomas Straussler, è nato a Zlin, in Cecoslovacchia, nel 1930. Dopo essersi
trasferito con la famiglia a Singapore, ha vissuto in India ove ha preso il
cognome del secondo marito della madre. Pur essendo l'inglese la sua seconda
lingua, Stoppard è uno dei più raffinati sperimentatori teatrali dei nostri
giorni, rendendo centro dei suoi drammi proprio un particolare gioco
linguistico con costanti citazioni dei classici e una sorta di sfasamento
tra i vari significati delle parole. Ha esordito nel 1967 con Rosencrantz e
Guildestern sono morti, in cui i due personaggi minori dell'Amleto divengono
protagonisti e sono esempio di come l'uomo comune sia trascinato, ignaro,
negli oscuri giochi del potere, sino a incontrare la morte. Il dramma, messo
in scena dal National Theatre, è divenuto nel 1990 un film, vincitore del
Leone d'Oro a Venezia. Al medesimo anno appartiene la commedia Il vero
ispettore Hound, rivisitazione del genere poliziesco in cui due critici
teatrali, mentre assistono alla rappresentazione di un dramma giallo vengono
uccisi. Negli anni successivi ha scritto Dopo Magritte (1971) in cui vengono
riprese alcune tecniche del teatro dell'assurdo, e Acrobati (1972), parodia
delle acrobazie intellettuali di due professori di filosofia impegnati a
dimostrare l'esistenza di Dio.
Ne I mostri sacri (1974) l'autore rifà il verso a L'importanza di chiamarsi
Ernesto di Oscar Wilde, mentre I panni sporchi (1976) segna il suo esordio
nel teatro politico. Stoppard ha poi scritto Ogni bravo ragazzo merita un
favore (1977), Notte e giorno (1978), La cosa reale (1982). Dopo essersi
dedicato per alcuni anni all'adattamento di lavori di Ibsen, Schnitzler e
Molnár, è tornato alla composizione drammaturgica con Traversata burrascosa
(1984) e Hapgood (1988). Recentemente ha composto altre tre opere, Arcadia
(1993), Indian ink (1995) e The invention of love (1997).
Oltre ad occuparsi di teatro, Stoppard ha scritto anche testi televisivi e
radiofonici e sceneggiature cinematografiche; tra i suoi lavori più recenti
Shakespeare in love (1998), con cui ha vinto un Oscar, e Enigma (1999).
Tom Stoppard appartiene a quella generazione di autori inglesi che a partire
dal 1968, hanno contribuito a rinnovare e rivitalizzare profondamente la
scena inglese. Accanto alla nascita di nuove compagnie e di registi volti
alla ricerca e alla sperimentazione, fondamentale è stato l'apporto di
drammaturghi come John Osborne, Arnold Wesker, Peter Shaffer, Harold Pinter
e, per la generazione più giovane, Edward Bond, David Storey, Peter Nichols,
David Hare e, non ultimo, Tom Stoppard. Questi autori hanno contribuito alla
ricerca di nuove soluzioni drammaturgiche, insistendo sia sulle tecniche di
scrittura teatrale, sia sull'adozione di soluzioni sceniche spesso ricche di
carica polemica e provocativa.
Aldo Nicolaj (Fossano, marzo 1920 - Orbetello, 5 luglio 2004) è stato un
drammaturgo italiano.
Commediografo particolarmente versatile e fecondo, esordì con opere di
impegno sociale osteggiate dalla censura dell'epoca. Nelle sue commedie,
molto rappresentate all'estero (in Russia, per esempio, Classe di ferro e
Farfalla... farfalla sono considerate quasi dei classici e vengono
continuamente rappresentate), seppe sperimentare diversi stili, passando con
disinvoltura dal simbolismo al neorealismo, dal surrealismo al teatro della
crudeltà, sino al teatro dell'assurdo. Le commedie di Nicolaj sono
caratterizzate da una critica ironica del modo di vivere contemporaneo,
attraverso la descrizione della classe borghese e piccolo-borghese colta
nella sua vita quotidiana.
Fu anche apprezzato traduttore di opere teatrali straniere, soprattutto dal
francese (Anouilh, Claudel, Duras).
Curò una riduzione teatrale di Senilità di Italo Svevo e de Le confessioni
di un italiano di Ippolito Nievo.

4. William Shakespeare - La Tempesta
La tempesta (The Tempest) è tradizionalmente ritenuta la penultima opera di
William Shakespeare (l'ultima sarebbe l'Enrico VIII) e dovrebbe essere
quella che segnò l'addio alle scene del celebre drammaturgo (almeno come
attore). Fu rappresentata per la prima volta il 1° novembre 1611 al
Whitehall Palace di Londra; probabilmente, in seguito fu messa in scena
anche al Globe Theatre e al Blackfriars Theatre.
La tempesta appartiene all'ultima fase della produzione di Shakespeare,
quella dei romances: opere in cui rielabora tematiche già trattate (nelle
grandi tragedie o nelle commedie) ponendole in una dimensione mitica e
sacrale. Nei romances ricorrono spesso temi come la morte e la rinascita,
l'espiazione seguita dal perdono e le colpe dei padri riscattate dai figli.
Questa è l'unica opera di Shakespeare in cui sono (quasi) rispettate le
unità (di tempo, di luogo e d'azione) del dramma classico. L'unità di luogo
è conseguita ambientando le vicende su un'isola remota. L'unità di tempo è
ottenuta facendo svolgere tutte le azioni nello spazio di poche e ben
precise ore (dalle 2 alle 6 di pomeriggio). L'unità d'azione, in effetti,
non è propriamente conseguita. Il motivo per cui Shakespeare rispettò le
unità ne La tempesta non è noto. Nella maggior parte delle sue opere, gli
eventi accadono in diversi giorni ed i personaggi si muovono in vari luoghi.
Alcuni studiosi hanno ipotizzato che, dato il contenuto fantastico de La
tempesta, Shakespeare possa aver voluto rispettare le unità per aiutare il
pubblico a superare la sua incredulità. Altri hanno evidenziato le critiche
che Shakespeare ricevette perché non rispettava le unità: essi affermano che
questi possa aver voluto dimostrare una volta per tutte di essere in grado
di rispettare queste regole, se lo avesse voluto.
Un'opinione diffusa tra i critici italiani è che il rispetto delle unità sia
stato voluto dall'autore per sottolineare maggiormente il tema del
metateatro (sotteso a tutta la sua opera). Infatti, all'inizio della
commedia viene sottolineato che sull'isola sono le due di pomeriggio: è la
stessa ora a cui si tengono le rappresentazioni teatrali in quell'epoca. È
come se si volesse far assistere il pubblico a delle vicende in tempo reale.
Qualche critico è arrivato ad affermare che il soggetto de La tempesta è la
messa in scena di una commedia intitolata La tempesta, enfatizzando
l'aspetto del teatro sul teatro che è certamente presente in quest'opera.
Il racconto della commedia inizia quando gran parte degli eventi sono già
accaduti. Il mago Prospero, legittimo Duca di Milano, e sua figlia Miranda,
sono stati esiliati per circa dodici anni in un'isola (forse dell'Adriatico,
o in Francia), dopo che il geloso fratello di Prospero, Antonio - aiutato
dal re di Napoli - lo aveva deposto e fatto allontanare con la figlia di tre
anni. In possesso di arti magiche dovute alla sua grande conoscenza e alla
sua prodigiosa biblioteca, Prospero è servito controvoglia da uno spirito,
Ariel, che egli ha liberato dall'albero dentro il quale era intrappolato.
Ariel vi era stato imprigionato dalla strega africana Sycorax, esiliata
nell'isola anni prima e morta prima dell'arrivo di Prospero. Il figlio della
strega, Calibano, un mostro deforme, è l' unico abitante mortale dell'isola
all'arrivo di Prospero. Provocato dalla avvenenza di Miranda, le propone di
unirsi con lui per creare una nuova razza che popoli l'isola.
A questo punto inizia la commedia. Prospero, avendo previsto che il fratello
Antonio sarebbe passato nei pressi dell'isola con una nave (di ritorno dalle
nozze della figlia di Alonso, Clarabella, con un re cartaginese), scatena
una tempesta che causa il naufragio della nave.
Sulla nave c'è anche il re Alonso, amico di Antonio e compagno nella
cospirazione, e il figlio di Alonso, Ferdinando. Prospero, con i suoi
incantesimi, riesce a separare tutti i superstiti del naufragio cosicché
Alonso e Ferdinando credono ognuno che l'altro sia morto.
La narrazione è tutta incentrata sulla figura di Prospero, il quale, con la
sua arte, tesse delle trame in cui costringe gli altri personaggi a
muoversi. La commedia ha quindi una struttura divergente e, poi,
convergente, in quanto i percorsi dei vari naufraghi si ricongiungono alla
grotta di Prospero. Calibano incappa in Stefano e Trinculo, due ubriaconi
della ciurma, che crede esseri divini discesi dalla luna, e cerca di mettere
insieme una ribellione contro Prospero, che però fallisce. Nel frattempo,
Prospero provoca una relazione romantica tra Ferdinando e Miranda. I due si
innamorano immediatamente, ma Prospero costringe Ferdinando a diventare suo
servitore per confermare l'affetto di lui per Miranda. Intanto, in un altro
luogo dell'isola, Antonio cospira per uccidere il Re di Napoli e il suo
segretario Gonzalo, ma viene distratto da un folletto cantante. Tutto
finisce per il meglio: Prospero perdona i suoi nemici e, con la sua magia,
evoca una cerimonia per celebrare l'unione di Miranda e Ferdinando.

5. S.I. Witkiewcz - Le Bellocce e i Bertuccioni ovvero La Pillola Verde
Stanislaw Ignacy Witkiewicz, a.k.a. "Witkacy" (February 24, 1885 - September
18, 1939) was a Polish writer, novelist, playwright, photographer,
philosopher and painter.
Contents[hide]· 1 Life · 2 Works · 3 See also · 4 References · 5 External
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[edit] Life
Born in Warsaw, Stanislaw Ignacy Witkiewicz was the son of Stanislaw
Witkiewicz. His godmother was Helena Modrzejewska.
Witkiewicz was raised in his family home in Zakopane. In accordance with his
father's antipathy toward the "servitude of the school", the young
Witkiewicz was homeschooled and encouraged to develop his talents across the
creative fields.
From childhood, Witkiewicz was a close friend of Bronislaw Malinowski.
Following a crisis in Witkiewicz' personal life, Malinowski invited him to
act as draughtsman and photographer on an expedition to Oceania in 1914, a
venture interrupted by the onset of World War I. On his return, Witkiewicz,
nominally a citizen of the Russian Empire, went to St Petersburg and was
commissioned an officer in the Tsarist army.
Witkiewicz lived through the Russian Revolution in Petersburg. His later
works would show his fear of social revolution and foreign invasion, often
couched in absurdist language.
He had begun to support himself through portrait painting and continued to
do so on his return to Zakopane in Poland. He soon entered into a major
creative phase, setting out his principles in New Forms in Painting and
Introduction to the Theory of Pure Form in the Theatre. He associated with a
group of "formist" artists in the early 1920s and wrote most of his plays
during this period. Of the plays, only Jan Karol Maciej Hellcat met with any
public success at the time.
After 1925, and taking the name 'Witkacy', the artist ironically re-branded
the paintings which provided his economic sustenance as The S.I. Witkiewicz
Portrait Painting Firm, with the motto: "The customer must always be
satisfied". Several grades of portrait were offered, from the merely
representational to the more expressionistic and the narcotics assisted.
Many of his paintings were annotated with mnemonics listing the drugs taken
while painting a particular painting, even if this happened to be only a cup
of coffee.
In the late 1920s he turned to the novel, writing two works, Farewell to
Autumn and Insatiability. The latter major work encompasses geo-politics,
psychosomatic drugs, and philosophy.
During the 1930s, Witkiewicz published a text on his experiences of
"narcotics," including peyote, and pursued his interests in philosophy. He
also promoted emerging writers such as Bruno Schulz. Shortly after Poland
was invaded by Nazi Germany in September of 1939, he escaped with his young
lover to eastern Poland. Following the Soviet invasion of Poland on
September 17, 1939, Witkacy committed suicide. Witkiewicz lied to his lover,
saying that he would give her poison while he was to cut his veins. However,
he had not given her poison, but himself took Veronal and slit his wrists.
She woke up later to find him dead.
Witkiewicz had died in some obscurity but his reputation began to rise soon
after the War, a war which had destroyed his own life and devastated Poland.
Czeslaw Milosz framed his argument in The Captive Mind around a discussion
of Insatiability. The artist and theatre director Tadeusz Kantor was
inspired by the Cricot group, through which Witkiewicz had presented his
final plays in Kraków. Kantor brought many of the plays back into currency,
first in Poland and then internationally.
The Ministry of Culture in the new Communist Poland decided to exhume
Witkiewicz's body in the post-war period and move it to Zakopane, and give
him a ceremonial burial with honors. It was performed according to plan,
though nobody was allowed to open the coffin delivered by the Soviet
authorities.
Much later, a genetic study proved that the body belonged to an unknown
Ukrainian woman - a final absurdist joke 50 years after the publication of
the writer's last novel.

01 novembre, 2007

Scelta del testo da rappresentare

  1. Bertolt Brecht - L'Opera da Tre Soldi
  2. Aristofane - Gli Uccelli
  3. Tom Stoppard - Rosencratz e Guildenstern sono morti incrociato con Aldo Nicolaj - Amleto in Salsa Piccante
  4. William Shakespeare - La Tempesta
  5. S.I. Witkiewcz - Le Bellocce e i Bertuccioni ovvero La Pillola Verde

La maggior parte dei suddetti testi si possono trovare tra i Documenti e sono scaricabili.