12 ottobre, 2009

III Incontro Saltymbanco e Yogurt

Lunedì 12 Ottobre, III Incontro Saltymbanco unito a Yogurt,
affronteremo la Ritmica, il Movimento e le logiche 'filosofichep' del CORO, che sono Connesse con il TEMA del 'Povero' nomade osservate nell'incontro precedente.
CORO GRECO (in generale):
Il coro (detto specificamente coro greco) è un elemento fondamentale del teatro dell'antica Grecia. L'esibizione del coro costituisce, fino alla nascita della tragedia, l'avvenimento principale delle dionisie, le festività annuali in onore del dio Dioniso.

I coreuti, originariamente dodici in seguito portati a quindici da Sofocle, eseguivano passi di danza cantando o recitando ditirambi, prima frutto di un'improvvisazione poi, nel VI secolo a.C. organizzati in una forma narrativa. Essi erano guidati dal corifeo, che spesso si esibiva autonomamente, ribadendo o ampliando quanto detto dai coreuti.

La forma tragica nasce dall'esigenza di strutturare l'esibizione del coro in forma dialogica, fornendo al corifeo un interlocutore (l'hypokrités), l'attore. Secondo la prassi teatrale greca, il coro entrava dalle parodoi, i corridoi posti tra la cavea ed il palco, per restare nell'orchestra per tutta la durata della rappresentazione. Qui, come un unico personaggio rappresentante la collettività, riassumeva e commentava la vicenda o tra sé e sé, o interloquendo con l'attore. Nel teatro del periodo ellenistico il coro perse di importanza, ed infatti lo spazio dedicato all'orchestra diminuì. Il passaggio dal dialogo con l'attore al commento autonomo era segnato da alcuni movimenti codificati: la strofe, ovvero il movimento dal palco all'altare di Dioniso al centro dell'orchestra, la sistrofe, il movimento attorno all'altare stesso e l'antistrofe, il movimento dall'altare al palco. Rappresentando la comune cittadinanza, il coro indossava abiti quotidiani e maschere non troppo vistose, tranne nei casi in cui doveva rappresentare esseri mitologici (ad esempio i satiri) o uomini appartenenti a popoli stranieri.

Ai tempi delle prime tragedie di Eschilo c'era un solo attore, ed il coro era ancora l'elemento più significativo della rappresentazione. In seguito, nel corso di pochi decenni, si aggiunsero prima un secondo attore, e poi un terzo. L'aumento del numero di attori disponibili diminuì a poco a poco l'importanza del coro e lo spazio dedicatovi dalla drammaturgia, fino a che nel periodo ellenistico, con la commedia nuova, esso non venne più inserito nel testo drammatico.
7 Zone di Danza/Movimento e Racconto:
- 1) Centro (BASE in 1/4) Tamburo e Passo del Peso (Danza Africana)
- 2) di 1 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 2/4) Mezze Lune (Danza Africana)
- 3) di 2 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 3/4) Spezzato (Movimento del Mimo)
- 4) di 3, estrema destra, rispetto al Pubblico (passo a 4/4) fluido, movimento dell'Acqua con sonagli e campanelli (Danza Indiana)
- 5) di 1 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 3/12) Linee, Vettori (Danza Contemporanea di Pina Bausch)
- 6) di 2 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 6/4) Danza del Gallo (Movimento di attacco di Arlecchino/Pulcinella)
- 7) di 3, estrema sinistra, rispetto al Pubblico (passo a 12/12) fluido, movimento del Vortice con campanelli (Danza Zingara)

Ripasso danza de 'Lu Sule Calau' e piccolo sviluppo.

III Incontro Saltymbanco e Yogurt

Lunedì 12 Ottobre, III Incontro Saltymbanco unito a Yogurt,
affronteremo la Ritmica, il Movimento e le logiche 'filosofichep' del CORO, che sono Connesse con il TEMA del 'Povero' nomade osservate nell'incontro precedente.
CORO GRECO (in generale):
Il coro (detto specificamente coro greco) è un elemento fondamentale del teatro dell'antica Grecia. L'esibizione del coro costituisce, fino alla nascita della tragedia, l'avvenimento principale delle dionisie, le festività annuali in onore del dio Dioniso.

I coreuti, originariamente dodici in seguito portati a quindici da Sofocle, eseguivano passi di danza cantando o recitando ditirambi, prima frutto di un'improvvisazione poi, nel VI secolo a.C. organizzati in una forma narrativa. Essi erano guidati dal corifeo, che spesso si esibiva autonomamente, ribadendo o ampliando quanto detto dai coreuti.

La forma tragica nasce dall'esigenza di strutturare l'esibizione del coro in forma dialogica, fornendo al corifeo un interlocutore (l'hypokrités), l'attore. Secondo la prassi teatrale greca, il coro entrava dalle parodoi, i corridoi posti tra la cavea ed il palco, per restare nell'orchestra per tutta la durata della rappresentazione. Qui, come un unico personaggio rappresentante la collettività, riassumeva e commentava la vicenda o tra sé e sé, o interloquendo con l'attore. Nel teatro del periodo ellenistico il coro perse di importanza, ed infatti lo spazio dedicato all'orchestra diminuì. Il passaggio dal dialogo con l'attore al commento autonomo era segnato da alcuni movimenti codificati: la strofe, ovvero il movimento dal palco all'altare di Dioniso al centro dell'orchestra, la sistrofe, il movimento attorno all'altare stesso e l'antistrofe, il movimento dall'altare al palco. Rappresentando la comune cittadinanza, il coro indossava abiti quotidiani e maschere non troppo vistose, tranne nei casi in cui doveva rappresentare esseri mitologici (ad esempio i satiri) o uomini appartenenti a popoli stranieri.

Ai tempi delle prime tragedie di Eschilo c'era un solo attore, ed il coro era ancora l'elemento più significativo della rappresentazione. In seguito, nel corso di pochi decenni, si aggiunsero prima un secondo attore, e poi un terzo. L'aumento del numero di attori disponibili diminuì a poco a poco l'importanza del coro e lo spazio dedicatovi dalla drammaturgia, fino a che nel periodo ellenistico, con la commedia nuova, esso non venne più inserito nel testo drammatico.
7 Zone di Danza/Movimento e Racconto:
- 1) Centro (BASE in 1/4) Tamburo e Passo del Peso (Danza Africana)
- 2) di 1 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 2/4) Mezze Lune (Danza Africana)
- 3) di 2 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 3/4) Spezzato (Movimento del Mimo)
- 4) di 3, estrema destra, rispetto al Pubblico (passo a 4/4) fluido, movimento dell'Acqua con sonagli e campanelli (Danza Indiana)
- 5) di 1 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 3/12) Linee, Vettori (Danza Contemporanea di Pina Bausch)
- 6) di 2 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 6/4) Danza del Gallo (Movimento di attacco di Arlecchino/Pulcinella)
- 7) di 3, estrema sinistra, rispetto al Pubblico (passo a 12/12) fluido, movimento del Vortice con campanelli (Danza Zingara)

Ripasso danza de 'Lu Sule Calau' e piccolo sviluppo.

07 ottobre, 2009

Postilla Secondo Incontro dei Laboratori SALTYMBANCO e YOGURT

Maschera "Mothia" - una delle maschere ridenti, grottesche e arcigne, rinvenute insieme ai tanti reperti archeologici d'epoca fenicia e probabilmente di manifattura greca. Mothia fu fondata alla fine del XVIII sec. a.C. per la sua posizione felice dovuta alla vicinanza con l'Africa e punto di transito obbligato per le rotte commerciali verso la Spagna, la Sardegna e l'Italia centrale divenne ben presto una tra le più floride colonie fenicie del Mediterraneo....
1) legame con lo Zanni (Collo che lancia lo sguardo a frusta con partecipazione delle Spalle e sguardo miope)
2) con Pulcinella della Commedia dell'Arte (le braccia, i gomiti e le mani che accompagnano il lancio, come piccole Ali)
3) con il Clown Rosso del Circo (buffonesco ed emozionato; passo corto)
4) con la Maschera Balinese della 'Rana' (Anche che partecipano al passo, sculettando e ruotando all'arrivo con un giro o più di bacino)
5) incontro con i 'Buffons' francesi (breve gioia ad ogni passo di conquista, e grande esplosione finale di felicità).

Psicologia dei Nomadi del Deserto, con mimesica della 'Nuvola' e spirito leggero, osservatore e curioso. Mai fermo.

06 ottobre, 2009

E soprattutto CORREZ(Z)IONE!

Correzzione della Danza 'Lu Sule Calau'

Piccola variazione:
nella Danza, il Movimento di Intro che poi si ripete al IV Ritornello,
NON è da 6 Tempi, ma da 9 (3 figure da 3).
In 3 Tempi - La Donna gira alla sua destra per ruotare intorno al suo cavaliere; l'onmo pone la sua mano destra (che è sullo sterno) in avanti e resta alla destra della dama, compiendo un breve giro quasi sul posto.

05 ottobre, 2009

Secondo Incontro dei SALTYMBANCO e YOGURT

PICCOLI Punti di Stimolo sulla Commedia di Aristofane
Secondo Incontro – LAB SALTYMBANCO
Lunedì 5 Ottobre 2009

La parola greca ???????, "comodìa", composta di ?????, "Kòmos", corteo festivo o 'baldoria' e ???, "odè", canto, indica come questa forma di drammaturgia sia lo sviluppo in una forma compiuta delle antiche feste propiziatorie in onore delle divinità elleniche, con probabile riferimento ai culti dionisiaci. Peraltro, anche i primi ludi scenici romani furono istituiti, secondo Tito Livio, per scongiurare una pestilenza invocando il favore degli dèi.

La Commedia Antica Secondo Aristotele deriva dal corteo associato alle Falloforie, feste particolari che si svolgevano per la semina ed il lavoro nei campi e alle ritualità simposiache. Essa Si divide in coro (che realmente potrebbe derivare dalle falloforie) e in parte dialogata (la cui origine è sconosciuta).
La commedia aveva inizialmente una funzione apotropaica, cioè scaccia sfortuna. Il significato è giustificato dal fatto che la commedia finiva sempre con una vera e propria baldoria (matrimonio, vittoria dell'attore comico).


poiché la commedia si propone di divertire e rallegrare il pubblico, essa prevede sempre lo scioglimento felice del nodo drammatico, il superamento degli ostacoli e delle difficoltà nel lieto fine; la tragedia invece rappresenta azioni gravi, dolorose, spesso luttuose e con esito funesto;
la commedia mette in scena per lo più personaggi di condizione sociale umile o media (piccoli proprietari terrieri, mercanti, artigiani, soldati mercenari, schiavi, cortigiane) e vicende della vita comune; i personaggi della tragedia, invece, sono di rango elevato (re e regine, divinità, eroi ed eroine) e le vicende sono tratte dalla storia e specialmente dal mito, utilizzato come repertorio da cui attingere simboli di valori e disvalori, che forniscono lo spunto per dibattere grandi temi morali, religiosi e politici;
in accordo con la quotidianità dei personaggi e delle situazioni, lo stile della commedia è «umile», cioè semplice, piano; tende a riprodurre, stilizzandolo, il linguaggio della comunicazione ordinaria; la tragedia adotta invece lo stile grande, alto, sublime, fortemente differenziato, grazie all'elaborazione artistica, rispetto alla lingua d'uso.

Quanto abbiamo detto finora vale per la forma del genere comico che conosciamo meglio: la commedia attica, che fiorì ad Atene a partire dall'inizio del V secolo a.C. Le sue origini remote (assai oscure) risalgono a feste agresti e ai riti dionisiaci della fertilità e della fecondità: l'ipotesi più probabile sull'etimologia del termine greco komodìa (da cui il latino comoedia) lo fa derivare da kòmos («corteo», «processione») e odè («canto»), cioè «canto del corteo dei devoti di Dioniso»: il coro sarebbe stato il nucleo originario di questa, come dell'altra forma teatrale, la tragedia.

Gli antichi - sempre inclini ad istituire «canoni», cioè elenchi di autori eccellenti nei vari generi letterari - indicarono i massimi rappresentanti dell'archàia e della néa in due triadi di poeti: per la commedia antica Cràtino, Èupoli, ARISTOFANE (attivi ad Atene nella seconda metà del V secolo a. C.), per la commedia nuova Filèmone, Dífiio, MENANDRO (IV-III secolo a. C.). Gli unici commediografi greci di cui possiamo leggere oggi opere intere sono i due massimi esponenti, rispettivamente, dell'archàia e della nèa: Aristofane e Mlenandro; mentre degli altri si conservano soltanto frammenti, abbastanza numerosi ma per io più di breve o brevissima estensione.

Di Aristófane (445-385 circa a. C.) ci sono state tramandate undici commedie (Acarnesi, Cavalieri, Nuvole, Vespe, Pace, Uccelli, Lisistrata, Tesmoforiazùse, Rane, Ecclesiazùse, Pluto), i cui argomenti sono strettamente connessi con l'attualità politica ateniese. Al centro degli interessi del poeta e del suo pubblico sono infatti le vicende ed i problemi dell'Atene contemporanea: la guerra del Peloponneso, che contrappose Atene a Sparta per quasi trent'anni (431-402 a. C.: appunto in questo periodo fu rappresentata la maggior parte delle commedie di Aristofane che conserviamo); gli scontri fra il partito della guerra e quello della pace; i mali e i pericoli della demagogia; la corruzione e il malcostume dominanti nella vita politica e giudiziaria; i rischi di degenerazione morale insiti nel nuovo programma educativo proposto dal movimento sofistico (e che il commediografo nelle Nuvole attribuisce a Socrate), ecc.
La potente carica fantastica ed espressiva di Aristofane è al servizio del suo impegno civile che si manifesta - secondo i moduli propri del genere comico - nella ridicolizzazione degli avversari (gruppi di potere, correnti d'opinione, singoli individui), attaccati con tutte le armi dell'aggressione comica: la satira pungente, la caricatura grottesca, il sarcasmo feroce, la beffa, l'invettiva, il dileggio e anche l'insulto personale: l'abitudine di attaccare violentemente e direttamente singole persone, chiamandole per nome, era tipica, appunto, della commedia antica; Aristofane segue questo uso, così come ricorre volentieri al turpiloquio, allo scherzo becero, al doppio senso osceno.

Per quanto riguarda i personaggi, essi sono il risultato di un processo di tipizzazione iniziatosi già con l'archaia e che porta ai formarsi di caratteri convenzionali, dotati di tratti costanti (che Menandro peraltro interpreta con duttilità e con spiccata tendenza all'approfondimento psicologico): il vecchio padre severo e attaccato al denaro; il giovane perdutamente innamorato e sprovveduto, oppure scapestrato e senza mezzi, e dunque sempre bisognoso dell'aiuto di amici comprensivi e di servi astuti; la cortigiana avida e sfacciata, capace però anche di buoni sentimenti e di generosità; il soldato rozzo, prepotente e spaccone; lo schiavo pigro e pauroso, ma al tempo stesso intelligente e scaltro, che trama ai danni del padrone vecchio per aiutare il padroncino; il lenone empio e crudele; oltre a vere e proprie «macchiette» con funzione esclusivamente comica, come il cuoco spavaldo e gradasso, o il parassita adulatore e ingordo.
Nell'incontro di oggi si inizia ad affrontare il Carattere dello
SCHIAVO PIGRO : kokuzza "Canta come un Gallo"
1) legame con lo Zanni
2) con Pulcinella della Commedia dell'Arte,
3) con il Clown Rosso del Circo,
4) con la Maschera Balinese della 'Rana',
5) incontro con i 'Buffons' francesi

04 ottobre, 2009

Primo Incontro Laboratorio

Primo Studio di Danza per i Cori Greci dei Laboratori
Saltymbanco, Ludyka e Yogurt

Questi sono gli Appunti (ancora grossolani ma di buono studio e riferimento) di una prima danza per i Cori (che danzano nel grande Anello Circolare - IMMAGINE), basata sul Ritmo e l'interpretazione dei 'Forasteri' (IMMAGINE) della Canzone salentina 'E Lu Sule Calau Calau':
E LU SULE CALAU CALAU

E lu sule calau calau
mena patrunu ca me ne vau
E ci nu me ne porti
me settu an terra e fuzzu carotti
E li fazzu funni e larghi
quannu passi cu ste stampagni
E li fazzu larghi e funni
quannu passi cu te scunfunni
E lu sule calau li punti
mena patrunu facimu li cunti
E lu sule calau li risi
mena patrunu tamme turnisi
E lu sule calau le tende
allu patrunu lu muccu li pende
E ci te pende a fare
pe ddri to sordi ca na dare.

Gli uomini tengono la Posizione delle 'Flautiste' (IMMAGINI) greche (busto ritto e alto, forti, un braccio a proteggere lo sguardo dal sole e l'altro a sorreggere la linea dello sterno). Osserva stuatuario l'orizzonte.
Le Dame tengono le braccia allungate ma un pò piegate e le gambe flesse e basse, con dita della mano nella Posizione delle 'Prostitute-Tessitrici' (IMMAGINE). Si guarda la mano esterna
In Sintesi:
Intro Musicale: Dama alla Destra dell'Uomo, tenendo una Stoffa invisibile alla sua Destra; Uomo mano destra in alto e sinistra sul petto alla sinistra della Dama.
3 tempi:
1 - Dama sposta la stoffa a sinistra e oscilla corpo e mani (come un'onda), Uomo fa un passo indietro, rigido e come un vettore verso il cielo/lanciere.
2- Dama ritorna con la stoffa/mani verso destra sempre in un moto delicato di piccola onda e l'Uomo le passa dietro le spalle, sempre rigido.
3- La Dama sposta la stoffa a sinistra e oscilla corpo e mani (come un'onda), e l'Uomo fa un passo avanti, rigido e come un vettore verso il cielo/lanciere, e si trova al suo fianco destro. Nell'incedere cambia la posizione delle braccia. La sinistra va a proteggere il Sole, la destra va sullo sterno.
3 Tempi:
1- L'uomo si sporge (sempre rigido) e prende con la sua sinistra la sinistra della Dama, sfiorandola e appena toccandola. La Donna lo segue con lo sguardo.
2- L'uomo compie un mezzo giro davanti alla Dama e si va a porre alla sua sinistra, tenendo sempre il leggero contatto con la mano sinistra della copmpagna. La Donna lo segue con lo sguardo.
3- L'uomo si punta alla sinistra della Dama, con la sinistra (braccio piegato davanti al corpo) tiene la mano della compagna, con la mano destra sorregge appena il gomito del braccio sinistro di lei. Lei distoglie lo sguardo e va a guardare in avanti.
Inizia il Ritornello della canzone:
in 3 movimenti:
1- "Lu Sule Calau Calau" la Dama passa davanti all'uomo e prendendogli la mano destra con la destra forma l'incrocio. Guardano ad ogni 'Calau' da uno dei due lati, alternandosi.
2- "Mena Patrunu" Uomo e Donna si avvicinano e si sussurrano sulla Spalla
3- "Ca me na vau" la coppia si riallarga con le braccia sempre unite a croce ma verso il cielo
II Ritornello della canzone:
in 4 movimenti:
1- "Lu Sule Calau" L'uomo si rigira guardando all'esterno
2- "Calau" la Dama si rigira guardando all'esterno
3- "Mena Patrunu" Uomo e Donna si poggiano spalla a spalla e alzano la gamba destra con il ginocchio al petto
4- "Ca me na vau" la coppia esplode, lanciandosi con il passo in avanti e sciogliendo la coppia.
III Ritornello della canzone:
in movimento libero:
Durante il ritornello gli Uomini si muovono laterali, come guerrieri,
con la mano che punta l'obiettivo. Le Donne ruotano con le Stoffe immaginarie.
A "me na vau" si formano le nuove coppie.
Inizia il IV Ritornello della canzone:
Si ripete durante la Canzone tutte la prima Sequenza di 6 movimenti dell'Intro Musicale, così a "me na vau" si è arrivati con le nuove Coppie alla posizione Uomo a sinistra della dama con mano destra sotto il suo gomito.
Il testo prosegue in 4 movimenti:
1-"E lu sule" L'uomo fa un passo in avanti e la donna all'indietro, restano in contatto con le mani sinistre.
2- "Calau le tende" L'uomo si inginocchia e la Dama gli passa dietro sempre a contatto con le mani.
3- "allu patrunu lu muccu li pende" L'uomo lascia le mani, la Dama fa un giro su sè stessa e si poggia sull'uomo che la prende sui fianchi, come un vaso, nella posizione del "Lottatore" (IMMAGINE).
Lei si posa sulla spalla sinistra del suo Compagno...
e poi...
alla prossima Lezione!

03 ottobre, 2009

Per i Laboratori!

Buondì Signori e Signorine, iscritti ai Laboratori BEY di Vania
riassumo ciò che sino ad ora ho esposto e so dei nostri
3 Percorsi Laboratoriali:

SALTYMBANCO = si vedrà 3 volte al Mese di Lunedì sera dalle 20.30 alle 23.30 e 1 quarta volta Riunito con gli altri 2 Laboratori.
Lavoreremo sulla Commedia Greca Antica, con il grande autore Aristofane -400 av.C.
Per questo mese di ottobre (attendendo iscrizioni) saranno uniti al Percorso Yogurt che invaderà i Lunedì!
Come adesioni:
Certi che garantiscono una Presenza costante e quindi un Ruolo corposo:
1- ANDREA
2- CARMINE
3- SERGIO
4- GIULIA
5- ALESSANDRO
6- FRANZ
Che ci vogliono essere ma magari con un impegno leggermente minore e qualche possibilità di assentarsi:
7- CHIARA
8- CLAUDIA
Che NON mi hanno ancora confermato ma mi piacerebbe MOLTISSIMO restassero dei nostri (FATEMI SAPERE!):
9- MASSIMO
10- ILARIA
e forse nuovi:
11- Cugina di Chiaretta! (???)
12- Amica di Alessandro! (???)

LUDYKA = si vedrà 3 volte al Mese di Martedì sera dalle 20.30 alle 23.30 e 1 quarta volta Riunito con gli altri 2 Laboratori di Lunedì.
Lavoreremo sulla Commedia Greca di mezzo, Ellenica, con l'autore minore Antifane -350 av.C.
Come adesioni:
Certi che garantiscono una Presenza costante e quindi un Ruolo corposo:
1- ALESSIO
2- ENRICO
3- MASSIMO
4- FEDERICO
5- VALENTINA
6- LOMBARDI
7- SERENELLA
8- CLAUDIO
9- LAURA
10- GABRIELE
11- STEFANO
12- FEDERICO
Che ci vogliono essere ma magari con un impegno leggermente minore e qualche possibilità di assentarsi:
13- ROBERTO
14- ELISABETTA
15- CHIARA
16- IRENE
17- KATIA
Che NON mi hanno ancora confermato ma mi piacerebbe MOLTISSIMO fossero dei nostri (FATEMI SAPERE!):
18- MOMO

YOGURT = si vedrà 3 volte al Mese di Mercoledì sera dalle 20.30 alle 23.30 e 1 quarta volta Riunito con gli altri 2 Laboratori di Lunedì.
Lavoreremo sulla Commedia Greca Moderna, con il grande autore Menandro -250 av.C.
Per questo mese di ottobre (attendendo iscrizioni) saranno uniti al Percorso Saltymbanco, invadendo i loro Lunedì!
Come adesioni:
Certi che garantiscono una Presenza costante e quindi un Ruolo corposo:
1- MICHELA
2- FATIMA
Che ci vogliono essere ma magari con un impegno leggermente minore e qualche possibilità di assentarsi:
3- FRANCESCA
Che NON mi hanno ancora confermato ma mi piacerebbe MOLTISSIMO restassero dei nostri (FATEMI SAPERE!):
4- GRAZIELLA
5- DOMENICO
6- GIANLOVE
Attendiamo molte nuove iscrizioni:

*** 1 Martedì al mese che resterà libero dal Laboratorio LUDYKA verrà
occupato da Seminari intensivi (di 1 sera da 3 ore) al Costo di 10 Euro per gli Esterni e 5 Euro per i nostri Laboratori, su vari Argomenti, utili alla crescita attoriale e magari anche alle nostre Commedie!***

Andate in scena previste per ora:
- Tripla al Teatro Ygramul (Festa delle Grandi Dionisie)
Ven 18 - Sab 19 - Dom 20 Giugno
- Tripla in giro per Roma
lun 21 - Mar 22 - Merc 23 Giugno
- Tripla a Viterbo per la festa di Ludika
ven 25 - sab 26 - dom 28 Giugno
Poi altre date in 2 o 3 Anfiteatri Greci:
- Sutri ???
- Formia
- ???

01 ottobre, 2009

Sta ripartendo il Laboratorio YOGURT!

Ricomincia anche il ciclo 2009 - 2010 del Percorso Laboratoriale YOGURT!
Fino ad ora abbiamo solo 4 iscritti, quindi i primi incontri (in attesa di formare il Gruppo definitivo da 10) saranno uniti a quelli del Lab Saltymbanco (che è sin troppo numeroso)!
Sul Numero di Teatreie n.34 troverete Maggiori Informazioni o sul Sito nello Spazio dei Laboratori.
Vi invito a iscrivervi perchè gli incontri stanno cominciando e contiamo entro fine Ottobre di Definire YOGURT e di attivarne quindi le serate del Mercoledì 20.30-23.30.
Per info :
cell 39226832003
sms 3314703950
mail ufficioygramul@libero.it

10 agosto, 2009

LABORATORI YGRAMUL per il 2009-2010

Buondì Laboratori Saltymbanco, Ludyka e Yogurt!
Inizia il complesso Progetto per i Laboratori dell'anno
2009-2010 e ci saranno mooolte novità (come vi avevo un pò
accennato alla Cena post-Inferno).
Se v'interessa e vi incuriosisce proseguire il nostro
impervio viaggio Teatrale, se credete di essere ancora stimolati
dal Gruppo e dal mio modo Patafisico di fare Teatro, se
vi va di crescere artisticamente ancora assieme:
venite a Ygramul SABATO 12 Settembre - ore 22.00
FESTA d'inaugurazione del IV Anno del Teatro Ygramul
(3 Euro d'Ingresso) in cui balleremo, ascolteremo la musica
di Claudio Zilli ("Gli alieni siamo noi!") e potrò presentarvi
la mia idea per quest'anno di 'Scuola B.E.Y.' : La Commedia Greca!
Una buona occasione per rincontrarci dopo l'Estate, capire quanti saremo nei vari Laborartori (nuovi ingressi o vecchie uscite), fare il
Calendario per il funzionamento di questo IV Anno dei Laboratori
al Teatro Ygramul.
Ciao da Vania!

Quante cose in questa Estate!!!

Buondì pubblico e amici del Teatro Ygramul.
In questi mesi di Luglio e Agosto, non siamo riusciti ad aggiornare il nostro Sito perchè in realtà sono accadute MOLTISSIME cose.
Con un pò di tempo lo aggiorneremo, intanto sintetizzo in pochi cenni:
- a fine Giugno ha preso vita una magnifica IX Edizione di LUDIKA 1243 (la migliore a mio dire!) FOTO 1
- da fine Giugno ad oggi (ancora fino al 20 Agosto) gli Ygramul hanno fatto vivere un Progetto di Massimo e Monica con decine e decine di micro serate di teatro e letture alla Festa del Libro di Castel sant'Angelo, molto carino e stimolante! - FOTO 2
- i primi di Luglio Ygramul ha condotto il suo primo breve Percorso a Scampia, quartiere 'favelas' e malfamato di Napoli, andato benissimo e ottima base per un Progetto da tenersi tutto l'anno.
- a fine Luglio siamo partiti per Avignone Off, anche quest'anno stupefacente! Eravamo un Pulman di 33 tra Laboratori (il Gruppo Inferno!), utenti del Centro di Salute Mentale e Ygramulli... insomma "ET VOILA'!" - FOTO 3 e FOTO 4
- i primi di Agosto eccoci a Cly, in Val d'Aosta, con i Giullari a fare Fuochi, Commedia dell'arte e Animazione. Principio di una Turnè che si farà il prossimo anno! - FOTO 5
- e per finire (ma Agosto ancora è lungo) sono cominciati gli annuali lavori di ristrutturazione del Teatro, preparandoci al IV Anno! - FOTO 6
... intanto Fiammetta Mandich è al lavoro al Festival di Edimburgo...
.... Simone Di Pascasio si prepara per il suo ingresso nel Nuovo 'Affabulazione' che aprirà al pubblico a Novembre...
... il nuovo Gruppo Tempesta si avvicina all'innovativa versione di The Tempest (abbiamo studiato ad avignone, ah! ah!) che vivrà ad Ottobre! - FOTO 7
Beh... mi pare abbastanza! Un inchino e un pò di Riposo- FOTO 8 e 9 (Vania)

23 giugno, 2009

da Vania ai Laboratori dell'INFERNO

Fate girare questa informativa e contattatevi tra di voi per organizzare mezzi di spostamento, andate e ritorni, permanenze e quant'altro:
- SABATO 27,il pomeriggio dalle 14.00 alle 18.00 io e i Giullari facciamo una Conferenza/Laboratorio sulla Creativita'. Se volete partecipare vi posso fare inserire!
- Dalle ore 19.00 c'e' un Incontro sull'Inferno con lo scrittore Giulio Leoni e sarebbe ottimo se qualche Infernale volesse parteciparvi per fare domande, parlare del nostro percorso e invitarlo e vederlo la sera stessa o a Roma alla Casa delle Culture.
- Alle 20.00 ci Riuniremo cenando nella Taverna Medievale tutti assieme, per sfamarci pancia e mente, preparandoci all'evento!
- Alle 21.30 si fa un giro di perlustrazione del Percorso e ci si prepara al Trucco e al Costume.
- Ore 22.30 Si va in Scena (sara' ancora piu' assurdo e Patafisico!)
- Ore 23.30 si vedono gli ultimi spettacoli che animano le Piazze di Ludika e con danze, fuochi e bevute si chiude il III Giorno di Festeggiamenti.
- Per chiunque volesse (speriamo tanti!) dalle 01.00 ci si dirige tutti uniti alle Vasche del Bullicame (le fonti termali) e si resta a bagnomaria per la nottata!
- All'alba cornetti e si va a dormire, chiunque volesse restare a Viterbo si deve portare il Sacco a Pelo, troveremo con Serenella e Claudio,il Presidente dell'Associaziobne Tana degli Orchi, una possibile sistemazione per tutti/e!
Portatevi i vostri oggettini, bigliettini, cornetti, peperoncini e quanti'altro e chiaramente i Vestiti e scarpe comode!
Un saluto da Vania!

08 giugno, 2009

APPUNTI INFERNO

3 Pa(zzss)i all'Inferno
PERcorso PERsonale

Preparazione:
Scarpe nere tipo espadrillas altrimenti piedi nudi (occhio, chi andrà
in corridoio e in sala scenografia dove verrà versata acqua sul
pavimento), pantaloni neri, camicia nera, maglietta nera,
'passamontagna' nero (questo solo per me), trucco rosso e bianco del
volto (Erika e Vale, ce n'è in quantitativo industriale?), maglietta
bianca (per fare Dorè).

Voci e volume:
MAI voci forti eccetto in Rampa. Sennò parte un 'gioco al rialzo' che
costringerà anche i musici a salire di volume e addio spettacolo.

Rapporto col Pubblico:
E' uno spettacolo molto a contatto col pubblico, per cui può
permettersi di diventare anche intimo; non è necessario pensare che
tutti e dieci gli spettatori di quello scatto sentano tutto, ma
giocatevela con quelli che sono vicino (occhio però a rendere udibili
le parti che servono da attacco agli altri attori!). Ricordare che noi
siamo spettri, e il nostro contatto col pubblico deve avvenire di
conseguenza.

Movimenti:
Ci si sposta solo se qualcuno ci dà il cambio, o quando finisce la
scena e si parte col canto:
"Orrio tto féngo
Pu su ste kanòni
Orrio tto féngo
Jò pu s'oste panu
Esprizze tì
Kiané sekundu o kiòni
Jo' llustro pu embie o fengo 'pu cipànu"

Inizio delle 'scene':
Non si parte MAI se non ci sono almeno 5-6 spettatori già dentro la
'zona' dello scatto, altrimenti si rischia che si fermino lì e
facciano da tappo per quelli che devono ancora entrare.

Testo:
Può capitare che ci si ritrovi in un luogo con un testo da recitare
che prevede la presenza di persone in quel momento assenti per essere
fatto nella sua interezza. In quei casi, molto semplicemente il testo
si fa ugualmente MA SOLO in quelle parti che è possibile fare (vedi
Scenografia IV scatto).

Programma di sala:
Nel programma di sala è specificato che il pubblico può non seguire le
indicazioni, ma che gli è proibito tornare indietro. Altresì, gli è
detto che possono, volendo, fare domande ai demoni: se le fanno
rispondiamo e/o doniamo qualcosa, per cui chi vuole può prendere degli
oggettini da regalar loro a inizio spettacolo e metterseli in tasca.

Musica:
I musici sono divisi per ambiente. Ciascuno di loro ha stabilito un
momento in cui deve iniziare a suonare (dettogli da Vania: non tutti
inziano quando s'inizia a recitare) ed un segnale per gli attori di
inizio e fine del tempo a loro disposizione.

Improvvisazioni:
Se la musica continua nonostante il testo sia finito, ci sono tre tipi
d'improvvisazione disponibili.

Improvvisazione russa
ATKAS (caricamento) si piegano le ginocchia e si portano le braccia
tese dietro di sé, come per preparare i tuffi. Quando tutti si trovano
in posizione, si salta in alto formando un otto con le mani che
battono due volte in aria e si allargano prima di toccare terra. Una
volta a terra si pronuncia la lettera A a tono basso e si vaga in giro
finché qualcuno non grida una parola che comincia per A legata
all'Inferno. Tutti in coro ripetono la parola a pieno fiato. A questo
punto, si possono fare tre cose:
1. O si mima la parola che è stata gridata
2. O si sussurra all'orecchio di uno spettatore una storia
improvvisata che riguarda quella parola
3. O si comincia a fare avanti e indietro su di un percorso lineare
limitato ripetendo la parola e facendola montare in un crescendo fino
al climax che però si deve raggiungere all'unisono tra tutti coloro
che lo fanno! Costoro sono i 'motori' dell'improvvisazione e quando
raggiungono il climax si fermano tutti.

Improvvisazione francese
Da attuare secondo la logica del mimo che vuole che il pubblico si
senta in colpa.
Si propone agli altri con un passo avanti di destro ed il sinistro
posto a T dietro al tallone del destro. Quando tutti sono pronti si
piega il ginocchio destro e si va in avanti col busto, a scatti di
testa: ogni scatto corrisponde ad un commento breve espresso sullo
spettacolo o sulla storia della sua messinscena. Quando non ce la si
fa più ad avanzare ulteriormente col corpo senza cadere, si gira di
scatto la testa di lato pronunciando un sonoro "Nooo!"
Quando il no è stato pronunciato da tutti, si inspira sonoramente
portando nuovamente il piede sinistro avanti e ci si rimette eretti.
Poi si parte in tranches casuali verso il pubblico, puntando uno
spettatore per fargli una domanda qualsiasi, poi si va immediatamente
via senza aspettare risposta. Questa prima tranche dev'essere molto
cattiva. La seconda e le successive tornano dagli stessi e aspettano
un momento che venga una risposta: che essa venga o meno porgono
un'altra domanda e ripartono come la prima tranche. Piano piano si
smette di andare dal pubblico e quando tutti sono nuovamente a
fronteggiare il pubblico si grida cattivissimi e tutti insieme:
"Andatevene!"

Improvvisazione inglese
L'improvvisazione inglese vince sulle altre perché per proporla ci si
gira di schiena, pertanto da quella posizione è impossibile capire se
qualcuno stia proponendo altro: se qualcuno la propone, si fa quella.
Si attende un breve tempo consono ad immaginare che anche gli altri si
siano girati e poi si 'rientra' in scena andando da uno del pubblico e
mettendoglisi a fianco, leggermente in avanti, e col gomito di un
braccio leggermente appoggiato alla sua pancia. Poi con la mano dello
stesso braccio gli si batte due volte sulla coscia e, senza guardarlo
mai, ma guardando nella stessa direzione in cui guarderebbe lui, gli
si confida a bassa voce qualcosa sullo spettacolo o sulla stessa
messinscena, sulla compagnia, gli attori, il regista. Per chiudere
l'improvvisazione, l'attore gli si mette improvvisamente alle spalle
(visto che adesso lo sai..) e lo spinge in avanti dicendo "Allora vai
avanti tu!".


Riepilogo Spazi / Sequenze:

RAMPA – Non c'è musico
Non ricordo esattamente la sequenza, ma è quella che abbiamo provato
dieci miliardi di volte.

BAR – Musico: chitarra e mezza voce
1. NARRATORE
2. FRANCESCA (dal Trapezio)
3. PAOLO (dal Tavolino)
4. Il Banditore chiama "Il tempo era" [eseguita lugubre, per tre
volte, solo la parte uomini/donne]
5. Il Banditore chiama "Dialoghi infernali" [cioè le interviste, il
gioco dello Scoglio dei Saltymbanco]
6. Il Banditore chiama "Il vento" [tutti in mimesica del vento per
prepararsi per]
7. Il Banditore chiama "Sonata infernale"
8. NARRATORE di chiusura e (in contemporanea)
9. Cerbero

CORRIDOIO – Musico: flauto traverso
SEMPRE gli uomini contro la parete al muro, le donne contro la stoffa
che dà sulla saletta prove.
SEMPRE il gruppo Ludyka verso la sala scenografia, cioè per ultimi:
aspettano che gli altri laboratori finiscano e poi attaccano con
"Perché mi scerpi" intera, fino ad "anima lesa" che viene tenuta.

SCENOGRAFIA – Musico: violino
SEMPRE il gruppo Ludyka per ultimo, e dove possibile appeso in parkour.
Se la scena è condivisa con altri laboratori i Ludyka vanno
direttamente sul soppalco (si parla di Enrico, Erika, Serenella e poi
Lalla) e muovono le lampadine su quelli sotto. Alle parole degli
Yogurt "è Farinata" possono cominciare la sequenza dei gesti purché
attacchino a parlare – solo il frammento che gli compete – quando loro
versano acqua per terra.
Quando siano tutti noi invece si fa ovviamente tutto il pezzo de "O
voi c'avete l'intelletti sani", e lo si chiude prendendo il pubblico
al bavero per portarlo delicatamente in sala teatro MA, visto che
finché il musico non dà il segnale non lo si può portar via è
estremamente probabile che qui tocchi fare l'improvvisazione russa!

SALA TEATRO – Musico: clarinetto
1. Il pubblico viene fatto entrare da Claudio e noi
2. Si canta la canzoncina "Diavolin, diavolin!"
3. Si formano le coppie ladro/onesto e si recita "Lo giorno se
n'andava e l'aere bruno"
4. Finito il testo s'improvvisa alla francese (sicuro)

SALETTA PROVE – Musico: basso elettrico
Sempre Ludyka per ultimi, che comunque qui si limitano a mischiarsi al
pubblico e ad accompagnarlo verso il bar alla fine del testo
Saltymbanco:
1. Testo dei Saltymbanco
2. Frase di Francesca Yogurt dal trapezio
3. Gioco "Un, due, tre stella!" dei Saltymbanco
4. Ludyka accompagnano il pubblico al Bar Caos TRANNE FEDERICHINO che
aiuta Francesca a scendere dal trapezio.

All'VIII scatto, però, siamo tutti Ludyka e cantiamo "O vendetta di
Dio" con Lalla che suona il violino.

BAR CAOS – non so se ci son musici
Il Banditore Simoncione chiama i nomi dei diavoli infernali e ciascuno
fa il pezzo che ha proposto.

TEATRO E RAMPA – tutti i musici
1. DORE'
2. TANGO
3. IL TEMPO ERA
4. QUADRIGLIA
5. LUCIFERO
6. TUTTI USCIMMO
7. TUTTI USCIMMO (da qui in poi in Rampa, in crescendo)
8. FIAMMATE (si canta ancora?) / PARKOUR (chi vuole)
9. TUTTI SCIOLTI A TERRA COME FANGO.

06 giugno, 2009

Venerdì 5 Giugno - Ultimo Viaggio all'AQUILA

Terzo ed ultimo viaggio, almeno sino a Settembre, nelle zone dell'Abbruzzo colpite dal sisma. Abbiamo portato, nella semplice idea della "Terapia del Sorriso", un po' di allegria, di animazione e di gioco, svago e fantasia, e molto materiale: vestiti, giocattoli, materiale per la Scuola, materiale per l'Igiene, ecc.
Ogni viaggio è stato accompagnato dai piccoli diari personali, dai materiali documentaristici video e fotografici, dalle lettere di risposta degli abitanti dei paesini colpiti, ora bloccati nelle tendopoli!
E' stata una grande esperienza, semplice e molto concreta!
Sguardi tristi dei robusti e rugosi anziani delle Montagne aquilane...
Forti strizzate urlanti dei bambini/e forsennati e spaesati delle tendopoli, affamati di normalità e giocosamente rabbiosi per la nostra alienata presenza...
Mancanza di tutto e governo della Natura...
Storia cancellata, o meglio sbriciolata e oramai fattasi solo Memoria e Corpo stanco...
Anche questo ultimo viaggio, che ci ha visto Clowns giocosi, giocolieri, mangiafuoco,truccatori, buffoni e semplici uomini e donne ad ascoltare i pesanti racconti degli abitanti nei Campi di Camarda, Aragno e Filetto, vedrà tra breve su queste pagine: Foto, Filmati, Brevi Diari dei partecipanti (questa volta 18 dai vari Laboratori).
A presto!

26 maggio, 2009

ARSENICO e VECCHI MERLETTI

Si inaugura quest'anno il Laboratorio SENYOR!

Gentile pubblico.
Dopo 7 anni di Laboratorio Ludyka per le Giullarate di Viterbo!
Al 4° anno di esperimenti con i Saltymbanco!
Di contrasto con lo scioglimento del Gruppo Yogurt (al suo 6 anno di vita)
divenuto una piccola cellula semi-nuova (molti suoi componenti
sono migrati in Tempesta o in Caryllon, o semplicemente si
sono allontanati dalla pedagogia/regia di Vania Castelfranchi)
.... quest'anno si inaugura il primo esperimento del
nuovissimo LABORATORIO SENYOR (per adulti) del Merc pomeriggio!
Venite ad accogliere il loro primo gioco!
VEN 29 ore 21.00
DOM 31 ore 18.00

20 maggio, 2009

Sta arrivando "3 Pass(zz)i alL'INFERNO"!

Performance teatrale giocosa e carnevalesca che, prendendo

spunto dall’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri,

ne sottolinea i movimenti spirituali, il gioco scenico dei Gironi e

delle Spirali, la caotica e vorticosa danza dei dannati e dei diavoli,

l’urlo, il silenzio e persino il Canto dei più rivoltosi; 

a dimostrazione di un’estrema vitalità che, seppur punita ed

imprigionata, resta lucente e stimolante anche per noi viventi.

Il pubblico sperduto, in veste di sguardo poetico di Dante, seguirà

la musica, incarnazione della poesia di Virgilio e guida della performance,

per visitare i molti luoghi e tempi dell’Inferno, intrecciandosi con

altri spettatori e attori, inoltrandosi nei meandri

del Teatro ed incontrando di volta in volta differenti gruppi di interpreti

provenienti dai 3 percorsi laboratoriali

Saltymbanco, Ludyka e Yogurt facenti parte del B.E.Y.

(il Banjar di Esoteatro Ygramul) unitisi in questa rara

occasione con l’ausilio del Laboratorio Ludykantes, dei musicisti dal vivo e la

conduzione di Vania Castelfranchi…. tutto per dar vita all’Inferno!

 

Prenotatevi per uno dei nostri 6 smarrimenti infernali, lasciate il vostro nome

a Caronte (SMS al 3922683003) e verrete suddivisi in Schiere e traghettati ai Gironi.

Buona perdita della  diritta via!

 

03 maggio, 2009

Viaggi all'AQUILA e prime testimonianze!

Ecco le prime documentazioni dei nostri Viaggi all'Aquila!

Mercoledi' 22 Aprile :

leggete il Blog o vedete il filmato su youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=HQSRPTNPCNs

Venerdi' 1 Maggio:

Articolo sul Corriere della sera di Giovedi' 30 Aprile

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_aprile_30/solidarieta_deleo-1501311067480.shtml

SOLIDARIETà da san basilio

Primo maggio, teatro fra i terremotati

Attori e giocolieri: una carovana da Roma all'Abruzzo
per portare aiuti e sorrisi nei borghi più colpiti

 

I teatranti di Ygramul nelle tendopoli abruzzesi
I teatranti di Ygramul nelle tendopoli abruzzesi
Una carovana di sorrisi per i bimbi delle tendopoli. Il primo maggio il Teatro Ygramul organizza una gita all'Aquila per portare un po' di serenità alle famiglie cui il terremoto ha strappato via casa e abitudini di una vita. Partendo da Roma con quattro auto e un furgone, i partecipanti alla spedizione - in tutto 15 tra attori, giocolieri e teatranti abituati lavorare nelle realtà più difficili - porteranno aiuti materiali ai vari accampamenti, ma anche giochi e laboratori creativi per i più piccoli costretti a passare le giornate in mezzo al fango.

SPETTACOLI NELLE TENDOPOLI - «Abbiamo scelto le tendopoli più piccole - spiega Vania Castelfranchi, regista di Ygramul e coordinatore delle operazioni - perchè vogliamo evitare la burocrazia e stabilire un rapporto diretto con le persone, mamme e bambini soprattutto. Abbiamo intenzione di organizzare un viaggio al mese e, di volta in volta, chiederemo direttamente ai nostri referenti sul posto di cosa hanno bisogno».

SPEDIZIONE ESPLORATIVA - Il teatro Ygramul ha già compiuto una prima spedizione nelle zone del terremoto, raccontata in un blog che ne descrive le diverse tappe: da Colle di Rojo (dove è stata piantata una tenda-ludoteca) a Genzano, da Onna a Paganica, da Tempera ad Avezzano. «Siamo partiti lo scorso 22 aprile - aggiunge Vania - portando un bel po' di materiale che avevamo raccolto nel nostro teatro (a San Basilio, quartiere sulla Nomentana) seguendo una lista della Protezione Civile. Quando poi siamo arrivati lì, però, ci siamo resi conto che non servivano tanto pannolini e prodotti per l'igiene, ma cavi di alimentazione per accendere la luce e le stufe nelle singole tende. Stavolta siamo più attrezzati e porteremo anche torce elettriche, necessarie per muoversi nel campo quando cala il sole».

MANGIAFUOCO E GIOCHI DI GRUPPO - Oltre agli aiuti materiali, il primo maggio la carovana Ygramul organizzerà un vero e proprio spettacolo itinerante tra le macerie. Dalla mattina alla sera, l'intrattenimento sarà dedicato ai bambini e alle famiglie. «Faremo giochi di gruppo, truccheremo i piccoli - anticipa Vania - e ci saranno mangiafuocho e illusionisti. Ma soprattutto, leggeremo fiabe e racconteremo storie sul tema dell'attesa: da quelle indigene a alle filastrocche di Gianni Rodari. Il punto più importante, infatti, è che la ricostruzione non sarà veloce. Queste famiglie dovranno abituarsi alla vita in un campo e i bambini dovranno aspettare per riavere una vita normale. Lo scopo del nostro lavoro è proprio evitare che l'attesa si trasformi in rabbia e frustrazione. Vogliamo che nelle tendopoli si repiri un clima positivo, voglia di reagire insieme».
L'approccio Ygramul è innovativo ed è stato sperimentato in diverse occasioni, diverse tra loro e lontane geograficamente. «Il nostro è un teatro antropologico di intervento sociale - spiega Vania - . In altre parole, scegliamo un argomento e ci lavoriamo su fino a creare uno spettacolo che poi portiamo nelle zone più remote cercando di intrecciare il nostro punto di vista occidentale con quello delle popolazioni locali. Ad esempio, abbiamo lavorato con il tema dell'Aids e della malaria in Malawi. Siamo andati in Amazzonia e nel Mato Grosso per parlare dei diritti degli indigeni. E a Bali abbiamo portato lo spettacolo sul turismo sessuale. Ogni viaggio è stato per noi un'esperienza antropologica e culturale unica, un modo per confondere le strade e contaminare i linguaggi. Il prossimo sarà in Mongolia dove affronteremo con la popolazione locale il problema dell'urbanizzazione».

Carlotta De Leo
30 aprile 2009

 

 


 

26 aprile, 2009

Diario del Primo viaggio all'Aquila

MERCOLEDI' 22 Aprile - Primo Viaggio ore 9.00-22.00
Ecco un brevissimo
resoconto, per narrare a tutti coloro che ci seguono, a tutti i volenterosi che
hanno portato materiali in Teatro, a quegli spettatori cortesi e ai ragazzi/e
dei Laboratori che hanno accettato di buon grado la scomodita' di avere la Sala
d'accoglienza del nostro Ygramul, il nostro piccolo Bar, momentaneamente invaso
da buste, scatoloni, passeggini, giocattoli e quant'altro... intanto GRAZIE!

La squadra che si e' riunita Mercoledi' mattina, sotto un timido sole
primaverile, era composta da Paolo, Laura ed Enrico (Gruppo Ma.No' ed Artigiani
Digitali con la loro Telecamera per poter raccogliere un possibile materiale
documentaristico di denuncia), Serenella ed Erika (del Laboratorio Ludyka),
Andrea (del Lab Yogurt), Amedeo, Claudia e Chiara (del Lab Saltymbanco),
Alessio (dell'Officina Tempest), Mario (un falconiere collaboratore di Ludyka,
con una magnifica rapace che ci ha allietato tutto il viaggio) ed io (Vania, il
regista di Ygramul) come coordinatore delle operazioni! Si parte, 4 macchine
grosse, cariche di passeggeri e di Materiali (selezionati tra le molte cose
raccolte in Teatro, secondo la mappa di movimenti della giornata: l'incontro
piu' che altro con campi che avessero bambini e spazi ludico/scolastici).

L'ottimo contatto con l'ARCI Ragazzi ci aveva confermato il bisogno di una
presenza al Campo di Colle di Rojo, a West dell'Aquila. Avevo inoltre
contattato Antonello e Giancarlo (teatranti dell'Aquila che avevamo conosciuto
come ospiti del Teatro Ombelico di Rojo, ora inagibile)... era importante
incontrarli non solo in quanto artisti attivi sul territorio, ma anche come
personalita' in movimento per alimentare la resistenza di eventi artistici ora
bloccati dal disastro (da concerti, a mostre, a spettacoli), dove fosse
possibile nei teatri e in altri casi in Teatri Tenda che stanno allestendo in
vari campi!
La giornata, calda e festosa, ci accompagna sino all'Aquila in
cordata e li'... dietro lo sfondo della bellezza paesaggistica abruzzese, ecco
apparire le citta' e i paesini fantasma. Tutte le finestre serrate, case gelide
senza corrente, gas o acqua... anche palazzi in perfette condizioni
abbandonati, assediati da tendopoli autorganizzate o da enormi accampamenti
blu con gli Sponsor fastidiosi dei Comuni, della Repubblica Italiana, della
Protezione Civile... stato d'assedio direi... passano Jeep, camion militari e
ruspe dell'esercito. Pieno di gente in divisa (in mille fogge che non
riconosco). L'espressione della gente negli accampamenti e' severa ma vitale,
di resistenza affatto luttuosa, sempre operativa! Pochi bambini (quasi tutti e
soprattutto i piu' piccoli allontanati e portati altrove), moltissimi anziani e
ragazzi. Mille cose da fare, troppe per chiunque (compresa la Protezione
Civile) e una chiara inadeguatezza dei mezzi italiani e dell'apparato
burocratico rispetto ad un cataclisma che ha coinvolto una massa enorme di
persone e molti luoghi diversi e lontani. Mi sento brividi lungo la schiena,
come in Africa con i miei Ygramul o come negli accampamenti Guarani', davanti
alle certezze solide (case, palazzi, belle chiese) sbucciate come frutti marci
al sole. Freddo, nebbia lontana, pioggerella fastidiosa e penetrante e tanto
fango, troppo! I bambini giocano e come in ogni situazione si salvano con
eleganza ludica e ricreativa... ma mi viene una vertigine temporale pensando a
quanto a lungo dovranno stare accampati e attendere di tornare a scuola, a
casa, in chiesa, a teatro, al cinema? Troppo da controllare, abbattere e poi
ricostruire... una quantita' di macerie, materiali, persone e risorse che mi fa
venire un giramento di testa! Torno allora alla mia/nostra semplicita', a
quello che abbiamo sempre fatto con il bellissimo Sciame Ygramul (che ora mi
manca tanto!): essere Artisti al servizio, pronti ad intervenire ad ogni
richiesta sociale, ad aiutare nel piccolo, non per motivazioni economiche ma
puramente politiche-ideologiche ed esistenziali! Arte parziale ed umana, per
controbilanciare le dinamiche sane ma macroscopiche delle grandi ONG, dello
Stato, dei mega eventi.... Noi invece ad assistere nel parziale, nell'attimo,
nei singoli!
Scendiamo dalle auto e subito parte l'operativita', senza feste
di accoglienza o particolari riti d'ufficialita' (niente pompa magna ma solo un
benvenuto pratico):
Un gruppo scarica i materiali che la Capa Campo ritiene
utili (e intanto testimonia alla telecamera la sua piccola denuncia di
inadeguatezza e disagio con la Protezione Civile):
11 Piumoni invernali e 2
Coperte Elettriche, 3 Giacconi a vento e 3 Tute da ginnastica pesanti,
cartoline per i bimbi, cioccolatini e libri per la Ludoteca;
Un secondo
gruppetto inizia a spalare il fango che ha allagato una parte bassa del campo,
mentre gli attori si vestono da Giullari e si truccano, preparando i materiali
per l'Animazione.
Cosi', una parata accompagnata dai bambini urlanti ("Venite!
Alla Tonda Tenda!") chiama a raccolta e comincia un breve spettacolo di fiabe
(io con quelle indigene, loro con Gianni Rodari) e poi canzoncine, palloncini,
mangiafuoco, bolle di sapone, il falco aris che si esibisce attirando piccoli e
adulti!
Magnifico, almeno per me, con un pizzico di malinconia dell'oramai
troppo lontana Bali (per me sta ticchettando di nuovo pressante il Timer del
Viaggio! Ne ho bisogno, quasi una crisi d'astinenza di estranieta' e maggiore
utilita' della mia arte). Come sempre si scavalcano i controlli, l'umano
prevale sull'ufficio e scopriamo che all'Elettricista del Campo servono altre
cose (fondamentali!) che non gli arriveranno a breve e che il Servizio civile
NON gli garantisce... e i ragazzi dell'Arci, con il loro bel Ludobus infangato,
ci danno una mappa umida di pioggia e dicono "avete molto altro materiale e
tempo... potreste andare in altri punti ove serve di piu'!".
Come in tutti gli
interventi sociali ogni incontro rilancia un incontro, ogni informazione e'
falsata e viene corretta e migliorata dai diretti colpiti:
troviamo i teatranti
(magnifici!) con il loro bellissimo progetto di Teatri Tenda (in alcuni Campi
gia' operativi ed usati anche come spazi di Riunione e Chiese) e gli consegno a
nome di Ygramul 380 Euro per contribuire al sogno, mentre si organizza con Ma.
No' la realizzazione di un Video Spot che ne parli in TV e in Rete. Poi
partiamo e il viaggio si fa sempre piu' denso:
compriamo e portiamo al Campo,
con una parte di fondi raccolti in Teatro ed una cassa dei Ma.No' circa 350
Euro di materiale elettrico e lo consegnamo al Campo: 10 Ciabatte multipresa,
10 Prese Simmens, 17 Prese industriali da 16 e 36 Amper, 4 Neon Lunghi da
Esterno con scatole da 58 Watt!
Campo di Genzano (all'ombra di 2 palazzetti
crepati come foglie secche), tra fango e ghiaietta, con il sorriso di vari
anziani armati di pale e di donne robuste con camici da cucina che sorridono
alle nostre buffe forme Clownesche:
Pennarelli, giochi vari, quaderni, 1
scatolone di prodotti per l'igiene varia, asciugamani, una sacca di libri per
bambini, vestiti e intimo per bambini.
Poi si vola al centro del Sisma, ove
la terra ha sfottuto ognuno di noi... scacco matto alla telecamera, ai miei
pensieri, alle foto e alle parole: le case qui, grandi e antiche o piccole e
moderne, si sono inclinate, sbucciate, crepate, fino ad implodere e rotolare
via! Mi viene il cuore pesante mentre passiamo a Camarda, e Paganica... in
fondo ad una stradina bloccata dall'esercito e dai carabinieri intravedo Onna e
sto zitto.
La gente e' nervosa. Camion troppo grossi per queste stradine di
montagna piene di fango... molti estranei imbarazzati e alieni... divise,
divise, divise... e la gente? Incasellata in tende anonime, blu angoscia!
Sono
felicissimo di essere qui, di portare un po' di sorriso, di giocattoli e di
cure... di materiali e calore con persone che stimo e che mi stimano, dai
Laboratori, dai collaboratori/amici di Ygramul... ma la testa si appesantisce e
non vedo l'ora di tornarmene nel letto a Roma. Le scarpe e i pantaloni gonfi di
fango e gelidi, la faccia truccata ma secca, il petto in malessere all'ennesima
casa spaccata e alla vista di un paesino stupendo, antico, magico, oramai
abbandonato e deserto.
Altra animazione (siamo a Tempera), altri volti e giochi
di prestigio, coccole ai bambini e giocattoli che vengono da Ginevra (la nostra
piccola e disastrata Edicola!), trucchi ai bimbi:
quaderni e libri per
l'infanzia, giocattoli vari, 2 palloni da calcio, penne e matite.
La luce
scende, oramai e' sera, qui all'epicentro del Sisma.
Andiamo verso Avezzano,
ultimo viaggio, ad incontrare i Responsabili di una Bottega del Commercio Equo
che gestiscono una parte di rete per li aiuti in vari campi. Siamo tutti
soddisfatti e felici (persino il falco che si e' pavoneggiato nei Campi con
grande ammirazione di tutti!).
Le parole sono finite... ora solo soddisfazione
per il nostro piccolo viaggio, cosi' delicato, umile ed umanamente utile.
Consegnamo:
scatoloni di Pannoloni per adulti e Pannolini per bambini,
giocattoli, libri, quaderni e pennarelli, prodotti d'igiene intima cibo e
qualche vestito! Ora si torna a Roma, restano in macchina, da portare ai
prossimi viaggi, solo 2 scatole di Chupa Chups e 1 Culla da neonato (non serve,
non ci sono!). Io sono sorridente mentre vedo l'auto di Andrea, quella di Paolo
e di Amedeo salutarci. BRAVI 12 componenti di questo primo Gruppo! Ora ci si
riposa, si elabora la piccola esperienza accumulata e ci si prepara al prossimo
viaggio: Ven 1 Maggio!
Un inchino di ammirazione a tutti voi da Vania e dal
Teatro Ygramul.

19 aprile, 2009

Viaggi all'Aquila per Clown e Animazione Ygramul

Il Teatro Ygramul ha trovato (con l'ausilio di Momo e dell'Ufficio) i Contatti
giusti ed i Permessi per andare all'Aquila e nei paesi
circostanti devastati dal terremoto e:
- Portare moltissimo materiale raccolto in Teatro (e che continueremo a
ricevere per tutto Maggio)
- Creare Laboratori ludici per l'infanzia
- Fare eventi di Animazione, Clowneri' e piccoli spettacoli di giullaria
- Portare il basilare aiuto pratico e psicolgico, stando con la gente colpita
e affiancando i molti volontari e i vari operatori.
Se desiderate unirvi alle nostre spedizioni, tramite SMS mandate una vostra
preferenza al 3314703950
sulle giornate (andremo dalla mattina e torneremo la notte, per non creare
maggiore disturbo e non consumare acqua od occupare spazio con
ulteriori tende e mezzi, in Gruppi di circa 15 componenti tra semplici aiuti,
clowns, animatori, ecc.):
MERCOLEDI' 22 APRILE
VENERDI' 1 MAGGIO
VENERDI' 5 GIUGNO
A breve inseriremo maggiori informazioni sui BLOG sui Luoghi che
raggiungeremo, le Modalita' di lavoro, i Mezzi, ecc.
GRAZIE! A presto!

09 aprile, 2009

Il Teatro Ygramul porta Spettacoli e Materiali all'Aquila!

La Protezione Civile dell'Aquila ci dara' a breve maggiori informazioni per scendere e portare Spettacoli di Giullaria/Clowneri' e Materili.
Se desiderate unirvi alla nostra partenza (che orientativamente sara' tra Lun 20 e Ven 24 Aprile) mandate il vostro contatto Mail e Cell a - ufficioygramul@libero.it -
Non vogliamo disturbare od aumentare il caos, ma portarte un piccolo e concreto aiuto (come sempre nella politica di intervento del Teatro Ygramul) mirato principalmente ai bambini/e e ai campi in cui sono maggiormente concentrati. Saremo direzionati e coordinati dalla Direzione Civile e da chi gia' conosce ed opera sul territorio, cercheremo di non
essere eccessivamente invadenti concentrandoci su 'Animazione' per i bambini/e, piccoli 'Laboratori' Ludici e consegna Materiali.
Dalle informazioni raccolote (grazie MOMO!) sappiamo che sara' utile portare:
- Torce Elettriche
- Batterie
- 400 metri di Cavo Elettrico 3 x 2,5
- 400 metri di Cavo Elettrico 3 x 1,5
- 100 metri di Stecche Neon 1 x 25 completo;
- 200 Prese a Norma CEE maschio
- 200 Prese a Norma CEE femmina
- 200 scatolette porta prese
- 100 interruttori
- 20 quadri per prese con differenziali
- 20 prese prese per quadri maschio/maschio
- Pannolini, Salviette Umidificate, Cartaigienica, Saponette e tutto il necessario per Igiene Intima bambini/e ed adulti
- Biberon, Ciucci, lettini o quant'altro per la cura dei bambini piccoli e neonati
- Coperte
- Cappotti o Golf ma solo in ottime condizione
- Giocattoli vari
- Quaderni e Fogli e Pennarelli per far disegnare i bambini/e

RACCOGLIAMO IN TEATRO YGRAMUL:
Mart 7 dalle 20.00 alle 23.00
Merc 8 dalle 20.00 alle 23.00
Giov 9 dalle 20.00 alle 23.00
Ven 10 dalle 18.00 alle 20.00
Sab 11 dalle 11.00 alle 18.00
Dom 12 dalle 15.00 alle 20.00
Lun 13 dalle 19.00 alle 22.00
Mart 14 dalle 18.00 alle 20.00
Merc 15 dalle 20.00 alle 23.00
Giov 16 dalle 20.00 alle 23.00
Ven 17 dalle 15.00 alle 23.00
Sab 18 dalle 17.00 alle 20.00
Dom 19 dalle 17.00 alle 20.00

Per domande od ulteriori informazioni:
ufficioygramul@libero.it
GRAZIE!

08 aprile, 2009

RACCOLTA AIUTI PER I TERREMOTATI AL TEATRO YGRAMUL





 
GENTILE PUBBLICO E AMICI TUTTI,
IL GRUPPO YGRAMUL LEMILLEMOLTE
E I SUOI LABORATORI TEATRALI
SI RECHERANNO ALL'AQUILA NEI CAMPI 
DELLA PROTEZIONE CIVILE ALLESTITI PER IL
 SOCCORSO DEI TERREMOTATI, PORTANDO IL PROPRIO
CONTRIBUTO CON SPETTACOLI PER I BAMBINI.
 
VI CHIEDIAMO PER QUESTO DI AIUTARCI A RACCOGLIERE
GIOCHI, ABITI E QUALSIASI OGGETTO E GENERE UTILE AI BAMBINI
(PANNOLINI E ALTRO)
COME SUGGERITO DALLA STESSA PROTEZIONE CIVILE.
 
CHIUNQUE VOLESSE PARTECIPARE A QUESTA RACCOLTA
POTRA' LASCIARE IL SUO CONTRIBUTO AL
TEATRO YGRAMUL
VIA N. M. NICOLAI, 14 (ROMA)
NEI SEGUENTI GIORNI E ORARI
MER. 8 APRILE ORE 20,00 - 23,00
GIO. 9 APRILE ORE 20,00 - 23,00
VEN. 10 APRILE ORE 18,00 - 20,00
MER. 15 APRILE ORE 20,00 - 23,00
GIO. 16 APRILE ORE 20,00 - 23,00
 
GRAZIE A TUTTI.
 
 

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  Hai ricevuto questo messaggio in quanto hai lasciato il tuo consenso per essere informato/a sugli eventi del Teatro Ygramul e in quanto socio dell'associazione Ludici Manierati.
 Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a
ygramul-unsubscribe@googlegroups.com
 Per maggiori informazioni:
info@ygramul.net

Teatro Ygramul
via N.M. Nicolai, 14
www.ygramul.net / info@ygramul.net
tel. 331 4703950
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02 aprile, 2009

Seminario Intensivo Sullo Psicodramma ed il Gioco di Ruolo

Seminario Intensivo Sullo Psicodramma ed il Gioco di Ruolo

Unico Incontro - Venerdì 17 Aprile 2009 - ore 10,00 - 20,00

condotto da Vania Castelfranchi

Durante la giornata di Gioco e di Seminario si sperimenteranno diverse forme di Narrazione, intrecciandole con il Training Teatrale dell'Esoteatro e con molti esercizi attoriali che si legano fortemente all'interpretazione nel campo dei Giochi di Ruolo, Giochi di Narrazione e Giochi di Ruolo dal Vivo.
Il percorso (di circa 9 ore) vedrà alternarsi esercizi e partite, lavoro fisico (sulla struttura delle Commedia dell'arte e della Biomeccanica), vocale (sugli esercizi narrativi di Antonin Artaud e di Demetrio Stratos, e sulle vocalità del Teatro africano dei Griot, sul Cunto siciliano e sul teatro/danza balinese e l'opera Topeng delle Ombre).
Tutto il Seminario, per quanto incentrato su aspetti 'pedagogici' e 'psicodrammatici' del Gioco, affronterà non in maniera Teorica ma con esercizi pratici gli strumenti del Narratore/Master come dei Giocatori, per arricchire la profondità interpretativa, le dinamiche energetiche e ritmiche del Gioco, l'esplorazione psicologica e le atmosfere narrative, ecc.
Durante il Seminario si sperimenteranno sequenze di Gioco, come di Canto, di Danza e di Teatro, e si introdurranno i partecipanti alla nascita di un nuovo sistema di Gioco e di Interpretazione del Gruppo ELISH: il mondo di 'Effimeri'.

Per informazioni più dettagliate sul Seminario di Gioco di Ruolo e psicodramma o sul Metodo Esoteatrale contattare Gabriele al 340-2428135 dalle 10.00 alle 19.00 dal Lunedi' al Sabato. gabriele@elish.it

COSTI E ISCRIZIONI
Il Seminario prevede un minimo di otto e un massimo di quindici
partecipanti. Le iscrizioni saranno aperte dal mese di Gennaio, fino al 10 di
Aprile e si effettueranno chiamando abriele al 340-2428135 dalle 10.00 alle 19.00 dal Lunedi' al Sabato. gabriele@elish.it lasciando i propri recapiti e le generalità.
L'Incontro richiede una sottoscrizione al Teatro Ygramul di 30 Euro che permette il Tesseramento all'Associazione Culturale Ludici Manierati, la partecipazione al Seminario e la consegna di una cartellina contenente la bibliografia del percorso insieme ad alcuni materiali Cartacei e Video importanti e relativi al lavoro che si andrà a svolgere.

05 marzo, 2009

BRANI MUSICALI (il tempo, le parole che...)

Ecco nuovamente a voi i brani in mp3

CANTO 1
CANTO 2


ciaoo

Gab

04 marzo, 2009

cartolina tempesta

TEMPESTA - TOUGHT IS FREE

Prove Aperte
del Primo Studio su
'The Tempest'
.... Tought is Free ....

> Arco di studio da Marzo a Maggio 2009

Drammaturgia sperimentale ad intreccio,
tratta dall'opera di William Shakespeare
creata dal Regista Vania Castelfranchi con gli
stimoli di Gloria Imparato e la Ricerca del
Gruppo di attori/ci dell''Officina Tempest'

Alessio Antonacci
Elena Baroglio
Simone Di Pascasio
Isabella Faggiano
Valentina Greco
Gabriele Tacchi
Martina Vecchione

Il lungo lavoro dell''Officina Tempest' giunge finalmente agli occhi del pubblico; si trovano riuniti a giocare questo difficile e metafisico testo una serie molto disomogenea ed eclettica di attori/ci provenienti dai vari Percorsi Laboratoriali del B.E.Y. (Banjar – Scuola/Incontro di Esoteatro di Ygramul) e dalle vecchie file del nostro Gruppo (Simone Di Pascasio e Fiammetta Mandich -la scenografa-costumista- gia' attivi in molte opere di Ygramul LeMilleMolte e nei passati viaggi). Il percorso ha tentato di avvicinare questi giovani artisti (ancora inesperti e affamati di Teatro e di Ricerca) alla creazione (assai pretenziosa e difficile) di un nuovo spettacolo che segua l'Estetica e la Poetica della Ricerca Patafisica/Antropologica di Ygramul e dell'Esoteatro di Vania Castelfranchi. Un lavoro molto alto, ardua crescita per tutti i partecipanti (ancora un poco incerti ed acerbi), volto non solo a creare un nuovo importante spettacolo per la storia del nostro Teatro, ma anche a misurare (in maniera pedagogica e non poco conflittuale) la distanza tra gli studi laboratoriali (molto validi e ricchi del BEY) e la strutturazione di uno Spettacolo di Ricerca-professionale, che possa uscire da Ygramul in piu' repliche, in diversi spazi e nel tempo... incontrando pubblico e critica, spese e compensi, training e crescita! Scavalcare l'energia del Laboratorio (essenziale e radice del nostro Teatro, in quanto ludica e sociale, rigenerante e stimolante) per traghettarla nell'oscuro linguaggio della Patafisica (profonda domanda sul 'Senso della Scena').
L'idea pedagogica, assai patafisica e quindi vertiginosa e intimorente per ogni membro dell'Officina, e' quella di mostrare al pubblico il lavoro in crescita (come tutti i percorsi Ygramul); un lusso che il nostro teatro, proteggendoci ed ospitandoci, garantisce da sempre sia agli Attori/Scenografa/Regista che al pubblico.
Doniamo agli spettatori la rara occasione di osservare una 'Bozza' semidefinitiva del lavoro, il disegno d'ispirazione, il carboncino di una grande opera come 'La Tempesta'... le sue Ossa Esoscheletriche! E successivamente, nell'arco dei mesi di Marzo, Aprile e Maggio (prima delle officiali repliche esterne allo Spazio Ygramul) mostriamo il disegno evolvere, i suoi protagonisti aggiungere colori e muscolatura, limare gli eccessi ed equilibrare la creazione.... questo processo scultoreo ed alchemico, fondamentale per la nostra metodologia teatrale (dimostrazione del non-finito scenico ed esistenziale di una narrazione), utilizzera' proprio le impressioni e le energie suscitate e 'dialoghera'' con il pubblico delle prime repliche per definirsi, assestarsi o a volte stravolgere totalmente il suo assetto!
Stessa sorte intercorsa in passato allo Spettacolo di Ricerca 'Edzi Re' e che avvolgera' e modifichera', a partire da Maggio, anche il Primo Studio su 'Affabulazione' di Pier Paolo Pasolini.
Vi invitiamo a prenotare e a prepararvi alla condivisione di un evento raro... misurarsi con la faticosa ricerca creativa degli Attori/ci... scavare le linee spaziali e materiche di una Scenografia nascente... indagare nel Rebus del disegno di Regia, per attraversare assieme a noi, orgogliosi del lavoro compiuto ma umilmente pronti a migliorarlo, l'intero processo che con 4 Repliche a Marzo, 2 ad Aprile e 2 a Maggio, andra' ad ultimare e definire la struttura finale della nostra Ricerca. ll desiderio profondo e' quello di 'Liberare' il nostro pensiero sulla Tempesta, scardinare i Ruoli tra 'Narrato e Vivo', cambiare Maschera/Volto all'amatorialita' per mostrarne la lucentezza amorevole, il vero e profondo gusto del fare Teatro (che non e' mai la professionalita' a donare ma piu' l'investimento e la volonta' personali).... per far questo, come Prospero immerge i protagonisti nella Magia del suo Potere per denudarli, smascherarli e renderli di nuovo Vivi, anche noi desideriamo ed evochiamo l'elemento piu' magico ed imprevedibile-indomabile del Teatro: Voi, il Pubblico!
Che ogni spettatore ci spogli, scruti, esanimi e torturi... che il vostro ascolto divenga esigente come la 'vendetta' di Prospero e che il Potere del vostro 'ascolto' sia per noi motivo di confusione dei ruoli, poi ricerca ed infine motivo di Vitalita'. Venite... siate il nostro Prospero... con il vostro Voyerismo rispecchiatevi in lui, nel grande e unico Regista/Spettatore dell'Opera, e assaporate l'intero viaggio di attori/ci Naufragati in un luogo isolato, sperduto e spaventoso (il Teatro di Ricerca), per pulirci dei nostri abiti e portare il lavoro all'Alchimia della Performance, sino allo sperato Evento!
Spettatori/Maghi vi aspettiamo.... Prospero vi ospitera' nella sua Grotta/Teatro 40 a sera, 40 specchi del suo animo, 40 torturatori!

Per osservare al meglio il lavoro dell'Officina Tempest (la crescita attoriale, l'evoluzione registica, la fioritura scenografica) vi consigliamo di:
leggere il Programma di Sala (fruibile sul nostro Sito dai primi di Marzo o donato la sera stessa dello spettacolo in Biglietteria) prima di assistere allo Spettacolo
prenotarsi a piu' repliche distanziate da almeno 20 giorni di lavoro di Ricerca.

Chiunque prenoti una 'Seconda visione' (la sera stessa al Teatro Ygramul dopo lo spettacolo o via telefonica sin da ora) paghera' solamente 5 Euro il suo ritorno.

Date inizio alle nostre Tempeste.
Vania Castelfranchi - Regista Patafisico Esoteatrale dell'opera

11 febbraio, 2009

Seminari di ESOTEATRO

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Cerchi un locale per la serata? Chiedilo a Live Maps!
http://maps.live.it/

03 febbraio, 2009

22 gennaio, 2009

brani musicali



Ecco a voi i brani in mp3

Canto1

Canto2

ciao!!