11 febbraio, 2009

Seminari di ESOTEATRO

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Cerchi un locale per la serata? Chiedilo a Live Maps!
http://maps.live.it/

03 febbraio, 2009

22 gennaio, 2009

brani musicali



Ecco a voi i brani in mp3

Canto1

Canto2

ciao!!

20 novembre, 2008

AFFABULAZIONE - Primo Studio -

Il percorso di 'Affabulazione' si mostra al pubblico

Prende corpo e si mostra al pubblico in un Primo Studio
il nostro complesso lavoro su 'Affabulazione' di Pier Paolo Pasolini,
opera balinese sulla Pedofilia e la violenza all'infanzia in occidente.
Se desiderate partecipare a questo percorso di creazione assistete come
spettatori a questa prima apertura, consigliateci sul nostro procedere,
dateci stimoli e idee verso la chiusura della regia per Giugno 2009!
Prenotatevi tramite sms al 3314703950 per le repliche di Novembre,
Dicembre o Gennaio!

Il percorso di 'Affabulazione' si mostra al pubblico

Prende corpo e si mostra al pubblico in un Primo Studio
il nostro complesso lavoro su 'Affabulazione' di Pier Paolo Pasolini,
opera balinese sulla Pedofilia e la violenza all'infanzia in occidente.
Se desiderate partecipare a questo percorso di creazione assistete come
spettatori a questa prima apertura, consigliateci sul nostro procedere,
dateci stimoli e idee verso la chiusura della regia per Giugno 2009!
Prenotatevi tramite sms al 3314703950 per le repliche di Novembre,
Dicembre o Gennaio!

18 novembre, 2008

Per i Laboratori del BEY su 'L'Inferno' di Dante

Ecco la tavola del Dore' tratta dal Girone dei Golosi sulla quale stiamo cominciando a montare
la sequenza fisica della canzone dei 'Quartetto Urbano'

18 settembre, 2008

Ecco il Capitano con noi a Granada!

Un Saluto d'arte ad Ancajana!

In questa meta' di Settembre 2008 ci saluta con delicatezza il nostro Capitano Ancajana!
Dopo aver lottato contro la guerra in una danza clownesca (nel nostro primo incredibile laboratorio teatrale al Teatro Verde); dopo le capriole cantate con chitarra in'Onda e' la Parola' (in cui il Capitano ha mostrato le sue grandi capacita', guidando i pirati Saltymbanchi sino alla lontana Granada!); con un sontuoso gesto da Regista e i suoi monologhi shakespeariani dell'anno scorso (mai piu' dimentichero' i tuoi lunghi "Aaahhh"!)....
Con dolcezza vola via Ancajana e tutti gli Ygramul gli fanno un inchino profondo, di stima, di affetto e amicizia. CIAO Ancajana (Roberto!)
Da ora in poi, per ricordare le tue belle energie, il Laboratorio Saltymbanco avra' il tuo nome d'arte: ANCAYANA!
GRAZIE, gigante buono, di ogni attimo sorridente, dietro i tuoi occhiali indossati su un corpo grande e fluido.
Merda, merda, merda per ogni tua prossima impresa!

Vania

16 settembre, 2008

Invito ai Laboratori BEY del 2008-2009

A meta' Settembre ricominciano gli incontri dei vari Laboratori del B.E.Y. (Banjar di Esoteatro Ygramul) all'interno del nostro Teatro!
Dalle 20.30 alle 23.30
Lunedi' 15 = IV anno del Laboratorio Saltymbanco
Martedi' 16 = VI anno del Laboratorio Ludyka
Mercoledi' 17 = VII anno del Laboratoio Yogurt
Giovedi' 18 = IV anno del Laboratorio Caryllon

Venite ad osservare i primi incontri, curiosate sul nistro metodo di lavoro e su questi meravigliosi Gruppi che hannoportato avanti un'interessante ricerca per cosi' tanti anni consecutivi.
Vi aspettiamo!
Per info e prenotaioni cell. 3314703950 (solo tramite sms)

15 giugno, 2008

i Laboratori Patafisici 2008i vanno in Scena!

Anche quest'anno, al termine del solito accidentato
Percorso Patafisico di ricerca e di apprendimento,
i Laboratori del BEY (il Banjar di Esoteatro di Ygramul)
vanno in scena per poche serate ospiti della nostra Rassegna di Giugno. Vi invitiamo ad osservare, come spettatori
attenti, i viaggi condotti dagli apprendisti attori/ci dietro le differenti drammaturgie del 'FAUST' (Sabato 21 e Domenica 22) di 'NEL BEL MEZZO DI UN GELIDO INVERNO' (Domenica 22 e Lunedi' 23, de 'GLI UCCELLI' (Martedi' 24 e Mercoledi' 25) e di 'RUMORI FUORI SCENA' (Martedi' 24)... per osservare le diverse estetiche, i molti linguaggi, le varie tecniche miscellate anche quest'anno nei laboratori del nostro teatro, condotti da Massimo, Monica, Antonio e Vania.
Incuriositevi... venite ad osservare la pedagogia patafisica dei nostri percorsi, perche' queste strane serate potranno far nascere anche in voi la voglia di partecipare in una stagione futura. Laboratori del BEY, al prossimo, sempre migliore, sviluppo!
Merdre...
MERDre...
MERDRE!!

03 giugno, 2008

pag. 65

(tutti fuori dal teatro vanno verso le finestre resta in teatro solo Alessio)

PISETERO

ALESSIO Vedete dunque? […]

mettono lacci, trappole e panie

JEANLOVE (da venditore) cappi, roccoli, reti e tagliole 3 Vale, Claudia, Isa

ALESSIO reti?

DOMENICO Poi vi riprendono,

DONNE e vi

BRASKA vendono

ALESSIO a mazzetti si ripete fino a quando Alessio non piange

ALESSIO e chi compra vi palpeggia.

MARIAROSA (un battito di mani) Han deciso di imbandirvi (2 battiti di mani)

VALE e vi cuociono a puntino (Claudia, Braska, Super, Dory, Elena entrano sulle vocali)

ISABELLA e vi cuociono a puntino?

ALESSIO Ben spruzzati d’olio

DORY di battuto dolce e grasso

VALE/ISA/ELENA di battuto dolce

DOMENICO/JEANLOVE grasso (mani sul vetro per sfregare)

CLAUDIA e lo spargono bollente

ALESSIO su di voi

TUTTI (colpo sul vetro) Come?

ALESSIO Su di voi

GRAZY se foste già carogne disseccate

TUTTI (unghie sui vetri)

CORO pag. 67

ELENA/BRASKA/DORY Grave, grave angoscia col tuo dire

VALE/ISA/CLAUDIA ci portasti un uomo

DOMENICO Quanto piango (X2)

JEANLOVE la viltà dei miei padri

SUPER che han perduto tali onori dagli antichi (riparte dall’inizio)

MARIAROSA/ALESSANDRA/ DORY dissipandoli a mio danno!

(aprendo la porta del teatro)

DORY/MARIAROSA Come vuole

VALE/CLAUDIA un dio

ELENA e la sorte

ISA ora vieni tu a salvarmi.

BRASKA A te

JEANLOVE affido

DOMENICO i miei piccini

SUPER a me stesso

GRAZY e qui

ALESSANDRA ti accolgo.

08 maggio, 2008

Ygramul sciama anche in Edicola!

Schegge impazite dell'esperienza di Ygramul,
Vania (il regista della ricerca dello sciame),
Massimo (uno dei giullari storici del Laboratorio Ludyka), Mauro e Roberto (due altri giullari ma anche attori del bellissimo percorso laboratoriale di Caryllon) hanno acquistato un'edicola che, lentamente, prendera' corpo in Teatro con un suo angolo di Vetrina (rendendo disponibili al Pubblico di Rassegna: Libri, Quotidiani, Ricariche Telefoniche, Fumetti, DVD e CD, ecc.); viceversa dentro il Giornalaio, denominato dal quartetto 'Ginevra', si pubblicizzeranno i laboratori e seminari, si venderanno abbonamenti per le Rassegne e si pubblicizzera' la vita del Teatro Ygramul.
La nostra Edicola si inaugura ufficialmente SABATO 24 Maggio, dalle 16.00 alle 21.00 e poi GRANDE FESTA anche in Teatro per il primo giorno di Rassegna di Maggio. VENITE!!
Inoltre se, da ora in poi, desiderate comunicare con l'EDICOLA GINEVRA o divenire nostri clienti ed ordinare qualsiasi cosa per riceverla durante le serate di Ygramul, telefonate o inviate un SMS 327-2040605

22 marzo, 2008

da VANIA ultime prima del Ritorno dal Brasile

Buondi´a tutti/e Voi YOGURT!
Dal Brasile vi mando un grande saluto, poco prima del mio ritorno, alcune immagini di mio nipotino appena nato (LORENZO!) e vi invito, se desiderate saper qualcosa in piu´ sul Percorso fatto qui all´Universita´ di Campinas (Corso sulla Commedia dell´Arte, Conferenze sulla Patafisica, l´Esoteatro e il nostro procedere antropologico di Ygramul... compresi voi, il nostro B.E.Y.!)a sfogliare i Materiali del BLOG principale del Sito Ygramul, e le pagine dei nostri Laboratori.
Per intanto, oltre ad un enorme saluto, vi confermo che questo Mercoledi´, essendoci in Teatro la Rassegna, NON ci si incontera´, ma recupereremo ad Aprile (rubando qualche altro spazio)... Venite se vi va a vedere Spettacoli e concerti nella Rassegna di Marzo e spero che lo Studio con Antonio sia andato bene, divertendovi, creando e costruendo proficuamente. Lo spettacolo quest´anno e´davvero complesso e qui in Brasile, piu´di una volta, l´ho visto nella mia mente... sara´ stupendo!! Ma dovremmo faticare molto. Spero veramente che il Montaggio sia avanzato e che abbiate recuperato un poco di memoria... Intanto buona Pasqua e buono Studio!
Un inchino di stima agli YOGURT e al loro
nascente Spettacolo Aristofanesco!

21 marzo, 2008

Anche quest´anno esplosione Patafisica?

Si avvicina la fine di Marzo ed i nostri Laboratori montano il loro Percorso percependo la linea dello spettacolo che apparira´ al Pubblico a Giugno.
Ma nasce, in questo approssimarsi al termine dell´esperimento, la domanda se ripetere o meno quest´anno la strana esperienza di viaggio che porta i partecipanti del B.E.Y. a coinvolgersi in un´immersione (seppur lieve) nel vagabondare del Terzo Teatro, nello sperimentarsi in gruppo nei teatri e sulle piazze di altre citta´, a confronto piu´stretto e faticoso, imponendosi una maggiore disciplina di convivenza sotto un bombardamento di stimoli innovativi. L´idea del gustare uno spicchio del Teatro Antropologico con i nostri Laboratori e´ stata varata dallo storico Gruppo Yogurt (gia´ alla sua sesta creazione teatrale con Ygramul, incredibile!) che, con timori e curiosita´, e´ partito nel 2006 alla volta dell´antica Dubrovnik, in un viaggio indimenticabile, tra sagrati salentini, scalinate croate e un equilibrio potente (esperienza di vera formazione) che ha reso tutti/e piu´ coscienti, facendo crescere molto le tre Guide (Vania, Antonio e Fabrizio) ed ogni singolo componente, nella vita di Gruppo, nell´arte, nel viaggio, nella ricerca...
L´anno scorso il B.E.Y. ha tentato un esperimento estremo, forse votato sin da principio al fallimento, portando in viaggio 3 interi percorsi Laboratoriali (tra loro estranei e molto differenti), in un girovagare gorgheggiante nelle vie di Granada. L´esplosione di suggerimenti, di difficolta´, di tensioni e soprattutto di richieste (in esigenze diversissime tra loro, tra stimoli di azione o di riflessione, voglie di calmi ritmi di comprensione e di turbolente performance di produzione, istinti di sopravvivenza e slanci comunitari...) ha portato nell´esperienza uno squilibrio, crinando l´assetto del Laboratorio e, nell´incapacita´ della Guida registica di comprendere il ribollire convulso di quasi 50 persone in viaggio, si e´creato un abuso di Potere (tipico del Teatro classico nella linea di rapporto ufficiale tra Regista e Attori) ma disturbante e fuori luogo nella vita dei Laboratori. Cosi´ il viaggio, seppur ricco di eventi per me memorabili, divertenti e di profonda novita´, a livello teatrale e´stato vivace ma ha perso una bellezza di crescita umana che a tutti serviva. Un insuccesso (chiaramente parziale, per via degli spettacoli comunque carichi di agitazione artistica, per la bellezza della citta´ di Granada e per le, seppur piccole, interazioni tra i vari Percorsi Laboratoriali)... ma non squalificante per Ygramul, non demoralizzante (visto la difficile scommessa, altissima!). Le due esplosioni Patafisiche resteranno dunque nei Diari di Ygramul come fondanti (testimoniate da foto incredibili e da filmati pieni di significato), quanto i grandi percorsi di Ricerca, sostanziali per il nostro crescere e quindi seguiteranno ad essere proposte e progettate (seppur conoscendo ora il rischio di un possibile fallimento e di un ripiegamento del Laboratorio verso logiche di potere da primo teatro). Quest´anno il Gruppo maturo dei volenterosi Saltymbanco (che sta lavorando sulla commedia di tratto shakespeariano ´Nel Bel Mezzo di un Gelido Inverno´ di Brannagh) potrebbe unirsi in viaggio ai caotici e brillanti Giullari di Ludyka (che costruiranno una versione medioevale di ´Rumori Fuori Scena´ di Frayn), e ai piu´ semplici e piccoli Ludykantes (giullari alle prime armi che viaggiano sulla drammaturgia di ´Sogno di una Notte di Mezza Estate´ di Shakespeare), verso le terre francesi di Avignone, a fine Luglio, nel piu´ bel Festival di Teatro giovane d´Europa!
Gli importanti e complessi Yogurt (all´opera su una versione moderna de ´Gli Uccelli di Aristofane´), forse scottati dal confronto (irragionevole ma naturale) demoralizzante tra le esperienze di Dubrovnik e di Granada, non partiranno o costruiranno un´esperienza nel Salento. I piu´giovani e molto potenti Caryllon (quest´anno diretti verso il ´Faust´di Marlowe) probabilmente non partiranno (come e´ loro abitudine, in un percorso impostato per prendere vita qui a Roma).
Ora e´ il momento di decidere, di organizzare biglietti, alberghi, prenotazioni e percorsi vari... Il B.E.Y. si autogestisce e si appresta anche quest´anno a saltare in Europa, per un passo di danza notturno (come nelle grotte zingare granadine), per sfociare in Piazza tra recitati, canzoni e maschere (come nelle discese e scalinate strette di Dubrovnik) per generare una nuova sfida, un nuovo passo di crescita... nella speranza che le Guide riescano ad equilibrare le difficolta´, senza sbagli eccessivi, e che il Gruppo trovi quel giusto assetto di crescita teatrale ´in cattivita´´ che richiede ogni studio errante. Pensateci bene, che il Viaggio si prepara ora!

10 febbraio, 2008

Si può e Libertà

Nuove canzoni da ascoltare e imparare con i testi nuovi proposti da Vania mercoledì scorso:
http://www.ygramul.net/yogurt/Gaber_Sipuò.mp3
http://www.ygramul.net/yogurt/Gaber_LaLibertà.mp3
http://www.ygramul.net/yogurt/Gaber_LaLibertà(finale).mp3

Buona cantata!

10 gennaio, 2008

Urrah!

CORO: dopo 16 passi...

Urrah / urrah! Evviva il cielo, Urrah! / Lànciati, / avànzati, / ostile e mal cruento / stendi sul mondo... / le tue grandi ali, / le piume son d'argento. / Nel mezzo io li prendo, / li colgo con spavento, / il becco lungo io stendo / certamente lor fan lamento. / Il rostro mio a saziare / tutti loro... / sì dovranno; / né onde blu del mare, / né ombre / li copriranno... / Né ampia nuvola eterea / darà loro lo scampo / di me figura aerea / dall'ira onde avvampo. /

Uccello di antica vendetta, /
"gli umani sono nemici" /
da sempre una disdetta /
di noi pennuti amici! /

Seguitemi oh voi compagni, /
a sbeccare (x2) /
quei codardi /
implumi e senza l'ale! /
Urrah! /

Scarica il file audio: http://www.ygramul.net/yogurt/urrah.MP3

25 novembre, 2007

Appunti di Viaggio

Esercizi
  • BECK > passi nello spazio non dimenticandoli
  • BROOK > mostrare la nostra caratteristica originale
  • BARBA > orchestra interna
  • GROTOWSKY > stringere mani o abbracciarsi riportare in un posto l'emozione; guardare il posto e vedere vivere il proprio doppio

12 novembre, 2007

Antonio


11 novembre, 2007

La grande scelta drammaturgica

4 Incontri del Lab Yogurt, Mercoledi' 7 Novembre

SCELTA DEL TESTO!

1. Bertolt Brecht - L'Opera da Tre Soldi
L'opera da tre soldi (Die Dreigroschenoper) di Bertolt Brecht, viene
rappresentata per la prima volta nel 1928 nel teatro Schiffbauerdamm a
Berlino. È una rielaborazione del Beggar's Opera di John Gay. La musica è di
Kurt Weill. Mette in scena il mondo dei gangster e dei derelitti, con
intenzione provocatoria nei riguardi del pubblico borghese, che avrebbe
dovuto scandalizzarsi di fronte all'ambiente, i personaggi e il loro
linguaggio. In realtà il pubblico ideale di Brecht sarebbe stato il
proletariato, cioè gli operai dell'industria. Infatti il titolo indica
provocatoriamente il prezzo del biglietto d'entrata.
Ciò che accadde fu che gli operai disertarono le rappresentazioni, il
pubblico borghese invece ne decretò il successo, con sorpresa e disappunto
dell'autore, che ritenne fallito il suo progetto. Non scrisse più alcuna
opera con questo preciso intento.

2. Aristofane - Gli Uccelli
Gli Uccelli è il titolo di una commedia dell'autore greco Aristofane,
scritta nel 414 a.C.. Narra di due cittadini ateniesi, Pistetero ed
Evelpide, che fuggono dalla città cercando un mondo ideale, ovvero quel
posto indefinito fra terra e cielo dove regnano le creature alate. Qui
arrivati, si propongono e vengono accettati come fondatori della città degli
uccelli, chiamata Nubicuculia (alla greca Nefelococcigia), ed escogitano un
furbesco ricatto ai danni degli déi dell'Olimpo. Molte però saranno le
scocciature e gli intralci con cui il nuovo stato e i suoi governanti
dovranno aver a che fare.
La commedia, già dalle prime battute, si propone come una stoccata satirica
al modo di vivere ateniese e soprattutto al potere bolso e tiranneggiante
della magistratura; è altresì molto interessante, e ancora oggi motivo di
riflessione, scoprire col progredire dell'azione scenica quanto si riveli di
nuovo (e di vecchio) nella neonata Nubicuculia, rispetto alle città-stato
esistenti all'epoca.

3. Tom Stoppard - Rosencratz e Guildenstern sono morti incrociato con Aldo
Nicolaj - Amleto in Salsa Piccante
Tom Stoppard

Tomas Straussler, è nato a Zlin, in Cecoslovacchia, nel 1930. Dopo essersi
trasferito con la famiglia a Singapore, ha vissuto in India ove ha preso il
cognome del secondo marito della madre. Pur essendo l'inglese la sua seconda
lingua, Stoppard è uno dei più raffinati sperimentatori teatrali dei nostri
giorni, rendendo centro dei suoi drammi proprio un particolare gioco
linguistico con costanti citazioni dei classici e una sorta di sfasamento
tra i vari significati delle parole. Ha esordito nel 1967 con Rosencrantz e
Guildestern sono morti, in cui i due personaggi minori dell'Amleto divengono
protagonisti e sono esempio di come l'uomo comune sia trascinato, ignaro,
negli oscuri giochi del potere, sino a incontrare la morte. Il dramma, messo
in scena dal National Theatre, è divenuto nel 1990 un film, vincitore del
Leone d'Oro a Venezia. Al medesimo anno appartiene la commedia Il vero
ispettore Hound, rivisitazione del genere poliziesco in cui due critici
teatrali, mentre assistono alla rappresentazione di un dramma giallo vengono
uccisi. Negli anni successivi ha scritto Dopo Magritte (1971) in cui vengono
riprese alcune tecniche del teatro dell'assurdo, e Acrobati (1972), parodia
delle acrobazie intellettuali di due professori di filosofia impegnati a
dimostrare l'esistenza di Dio.
Ne I mostri sacri (1974) l'autore rifà il verso a L'importanza di chiamarsi
Ernesto di Oscar Wilde, mentre I panni sporchi (1976) segna il suo esordio
nel teatro politico. Stoppard ha poi scritto Ogni bravo ragazzo merita un
favore (1977), Notte e giorno (1978), La cosa reale (1982). Dopo essersi
dedicato per alcuni anni all'adattamento di lavori di Ibsen, Schnitzler e
Molnár, è tornato alla composizione drammaturgica con Traversata burrascosa
(1984) e Hapgood (1988). Recentemente ha composto altre tre opere, Arcadia
(1993), Indian ink (1995) e The invention of love (1997).
Oltre ad occuparsi di teatro, Stoppard ha scritto anche testi televisivi e
radiofonici e sceneggiature cinematografiche; tra i suoi lavori più recenti
Shakespeare in love (1998), con cui ha vinto un Oscar, e Enigma (1999).
Tom Stoppard appartiene a quella generazione di autori inglesi che a partire
dal 1968, hanno contribuito a rinnovare e rivitalizzare profondamente la
scena inglese. Accanto alla nascita di nuove compagnie e di registi volti
alla ricerca e alla sperimentazione, fondamentale è stato l'apporto di
drammaturghi come John Osborne, Arnold Wesker, Peter Shaffer, Harold Pinter
e, per la generazione più giovane, Edward Bond, David Storey, Peter Nichols,
David Hare e, non ultimo, Tom Stoppard. Questi autori hanno contribuito alla
ricerca di nuove soluzioni drammaturgiche, insistendo sia sulle tecniche di
scrittura teatrale, sia sull'adozione di soluzioni sceniche spesso ricche di
carica polemica e provocativa.
Aldo Nicolaj (Fossano, marzo 1920 - Orbetello, 5 luglio 2004) è stato un
drammaturgo italiano.
Commediografo particolarmente versatile e fecondo, esordì con opere di
impegno sociale osteggiate dalla censura dell'epoca. Nelle sue commedie,
molto rappresentate all'estero (in Russia, per esempio, Classe di ferro e
Farfalla... farfalla sono considerate quasi dei classici e vengono
continuamente rappresentate), seppe sperimentare diversi stili, passando con
disinvoltura dal simbolismo al neorealismo, dal surrealismo al teatro della
crudeltà, sino al teatro dell'assurdo. Le commedie di Nicolaj sono
caratterizzate da una critica ironica del modo di vivere contemporaneo,
attraverso la descrizione della classe borghese e piccolo-borghese colta
nella sua vita quotidiana.
Fu anche apprezzato traduttore di opere teatrali straniere, soprattutto dal
francese (Anouilh, Claudel, Duras).
Curò una riduzione teatrale di Senilità di Italo Svevo e de Le confessioni
di un italiano di Ippolito Nievo.

4. William Shakespeare - La Tempesta
La tempesta (The Tempest) è tradizionalmente ritenuta la penultima opera di
William Shakespeare (l'ultima sarebbe l'Enrico VIII) e dovrebbe essere
quella che segnò l'addio alle scene del celebre drammaturgo (almeno come
attore). Fu rappresentata per la prima volta il 1° novembre 1611 al
Whitehall Palace di Londra; probabilmente, in seguito fu messa in scena
anche al Globe Theatre e al Blackfriars Theatre.
La tempesta appartiene all'ultima fase della produzione di Shakespeare,
quella dei romances: opere in cui rielabora tematiche già trattate (nelle
grandi tragedie o nelle commedie) ponendole in una dimensione mitica e
sacrale. Nei romances ricorrono spesso temi come la morte e la rinascita,
l'espiazione seguita dal perdono e le colpe dei padri riscattate dai figli.
Questa è l'unica opera di Shakespeare in cui sono (quasi) rispettate le
unità (di tempo, di luogo e d'azione) del dramma classico. L'unità di luogo
è conseguita ambientando le vicende su un'isola remota. L'unità di tempo è
ottenuta facendo svolgere tutte le azioni nello spazio di poche e ben
precise ore (dalle 2 alle 6 di pomeriggio). L'unità d'azione, in effetti,
non è propriamente conseguita. Il motivo per cui Shakespeare rispettò le
unità ne La tempesta non è noto. Nella maggior parte delle sue opere, gli
eventi accadono in diversi giorni ed i personaggi si muovono in vari luoghi.
Alcuni studiosi hanno ipotizzato che, dato il contenuto fantastico de La
tempesta, Shakespeare possa aver voluto rispettare le unità per aiutare il
pubblico a superare la sua incredulità. Altri hanno evidenziato le critiche
che Shakespeare ricevette perché non rispettava le unità: essi affermano che
questi possa aver voluto dimostrare una volta per tutte di essere in grado
di rispettare queste regole, se lo avesse voluto.
Un'opinione diffusa tra i critici italiani è che il rispetto delle unità sia
stato voluto dall'autore per sottolineare maggiormente il tema del
metateatro (sotteso a tutta la sua opera). Infatti, all'inizio della
commedia viene sottolineato che sull'isola sono le due di pomeriggio: è la
stessa ora a cui si tengono le rappresentazioni teatrali in quell'epoca. È
come se si volesse far assistere il pubblico a delle vicende in tempo reale.
Qualche critico è arrivato ad affermare che il soggetto de La tempesta è la
messa in scena di una commedia intitolata La tempesta, enfatizzando
l'aspetto del teatro sul teatro che è certamente presente in quest'opera.
Il racconto della commedia inizia quando gran parte degli eventi sono già
accaduti. Il mago Prospero, legittimo Duca di Milano, e sua figlia Miranda,
sono stati esiliati per circa dodici anni in un'isola (forse dell'Adriatico,
o in Francia), dopo che il geloso fratello di Prospero, Antonio - aiutato
dal re di Napoli - lo aveva deposto e fatto allontanare con la figlia di tre
anni. In possesso di arti magiche dovute alla sua grande conoscenza e alla
sua prodigiosa biblioteca, Prospero è servito controvoglia da uno spirito,
Ariel, che egli ha liberato dall'albero dentro il quale era intrappolato.
Ariel vi era stato imprigionato dalla strega africana Sycorax, esiliata
nell'isola anni prima e morta prima dell'arrivo di Prospero. Il figlio della
strega, Calibano, un mostro deforme, è l' unico abitante mortale dell'isola
all'arrivo di Prospero. Provocato dalla avvenenza di Miranda, le propone di
unirsi con lui per creare una nuova razza che popoli l'isola.
A questo punto inizia la commedia. Prospero, avendo previsto che il fratello
Antonio sarebbe passato nei pressi dell'isola con una nave (di ritorno dalle
nozze della figlia di Alonso, Clarabella, con un re cartaginese), scatena
una tempesta che causa il naufragio della nave.
Sulla nave c'è anche il re Alonso, amico di Antonio e compagno nella
cospirazione, e il figlio di Alonso, Ferdinando. Prospero, con i suoi
incantesimi, riesce a separare tutti i superstiti del naufragio cosicché
Alonso e Ferdinando credono ognuno che l'altro sia morto.
La narrazione è tutta incentrata sulla figura di Prospero, il quale, con la
sua arte, tesse delle trame in cui costringe gli altri personaggi a
muoversi. La commedia ha quindi una struttura divergente e, poi,
convergente, in quanto i percorsi dei vari naufraghi si ricongiungono alla
grotta di Prospero. Calibano incappa in Stefano e Trinculo, due ubriaconi
della ciurma, che crede esseri divini discesi dalla luna, e cerca di mettere
insieme una ribellione contro Prospero, che però fallisce. Nel frattempo,
Prospero provoca una relazione romantica tra Ferdinando e Miranda. I due si
innamorano immediatamente, ma Prospero costringe Ferdinando a diventare suo
servitore per confermare l'affetto di lui per Miranda. Intanto, in un altro
luogo dell'isola, Antonio cospira per uccidere il Re di Napoli e il suo
segretario Gonzalo, ma viene distratto da un folletto cantante. Tutto
finisce per il meglio: Prospero perdona i suoi nemici e, con la sua magia,
evoca una cerimonia per celebrare l'unione di Miranda e Ferdinando.

5. S.I. Witkiewcz - Le Bellocce e i Bertuccioni ovvero La Pillola Verde
Stanislaw Ignacy Witkiewicz, a.k.a. "Witkacy" (February 24, 1885 - September
18, 1939) was a Polish writer, novelist, playwright, photographer,
philosopher and painter.
Contents[hide]· 1 Life · 2 Works · 3 See also · 4 References · 5 External
links
[edit] Life
Born in Warsaw, Stanislaw Ignacy Witkiewicz was the son of Stanislaw
Witkiewicz. His godmother was Helena Modrzejewska.
Witkiewicz was raised in his family home in Zakopane. In accordance with his
father's antipathy toward the "servitude of the school", the young
Witkiewicz was homeschooled and encouraged to develop his talents across the
creative fields.
From childhood, Witkiewicz was a close friend of Bronislaw Malinowski.
Following a crisis in Witkiewicz' personal life, Malinowski invited him to
act as draughtsman and photographer on an expedition to Oceania in 1914, a
venture interrupted by the onset of World War I. On his return, Witkiewicz,
nominally a citizen of the Russian Empire, went to St Petersburg and was
commissioned an officer in the Tsarist army.
Witkiewicz lived through the Russian Revolution in Petersburg. His later
works would show his fear of social revolution and foreign invasion, often
couched in absurdist language.
He had begun to support himself through portrait painting and continued to
do so on his return to Zakopane in Poland. He soon entered into a major
creative phase, setting out his principles in New Forms in Painting and
Introduction to the Theory of Pure Form in the Theatre. He associated with a
group of "formist" artists in the early 1920s and wrote most of his plays
during this period. Of the plays, only Jan Karol Maciej Hellcat met with any
public success at the time.
After 1925, and taking the name 'Witkacy', the artist ironically re-branded
the paintings which provided his economic sustenance as The S.I. Witkiewicz
Portrait Painting Firm, with the motto: "The customer must always be
satisfied". Several grades of portrait were offered, from the merely
representational to the more expressionistic and the narcotics assisted.
Many of his paintings were annotated with mnemonics listing the drugs taken
while painting a particular painting, even if this happened to be only a cup
of coffee.
In the late 1920s he turned to the novel, writing two works, Farewell to
Autumn and Insatiability. The latter major work encompasses geo-politics,
psychosomatic drugs, and philosophy.
During the 1930s, Witkiewicz published a text on his experiences of
"narcotics," including peyote, and pursued his interests in philosophy. He
also promoted emerging writers such as Bruno Schulz. Shortly after Poland
was invaded by Nazi Germany in September of 1939, he escaped with his young
lover to eastern Poland. Following the Soviet invasion of Poland on
September 17, 1939, Witkacy committed suicide. Witkiewicz lied to his lover,
saying that he would give her poison while he was to cut his veins. However,
he had not given her poison, but himself took Veronal and slit his wrists.
She woke up later to find him dead.
Witkiewicz had died in some obscurity but his reputation began to rise soon
after the War, a war which had destroyed his own life and devastated Poland.
Czeslaw Milosz framed his argument in The Captive Mind around a discussion
of Insatiability. The artist and theatre director Tadeusz Kantor was
inspired by the Cricot group, through which Witkiewicz had presented his
final plays in Kraków. Kantor brought many of the plays back into currency,
first in Poland and then internationally.
The Ministry of Culture in the new Communist Poland decided to exhume
Witkiewicz's body in the post-war period and move it to Zakopane, and give
him a ceremonial burial with honors. It was performed according to plan,
though nobody was allowed to open the coffin delivered by the Soviet
authorities.
Much later, a genetic study proved that the body belonged to an unknown
Ukrainian woman - a final absurdist joke 50 years after the publication of
the writer's last novel.