18 novembre, 2009
Terzo Incontro di Novembre, Unito Saltymbanco e Yogurt
- Ripasso dei 2 Cori a Sette Terre con le Battute di Aristofane e Menandro.
- Lavoro sulle Maschere del Vecchio e del Giovane (potrebbero essere inserite tra i Coreuti per i Saltymbanco)
- Osservato un momento del film "La Dea dell'Amore" di Woody Allen del 1995 per rubare informazioni su una bella interpretazione del Coro Greco.
- Sculture Cronologiche di Azioni... per creare i Paradossi e i Testi Dadà. Suono e Gesto, incastro dei Corpi e poi nascita della Battuta
- Infine, modalità dell'Inchino Greco, con Coreutoi ed attori che avanzano:
A) piedi paralleli larghi e braccia pendenti ai lati
B) Con un saltello a scatto il piede destro avanza e il sinistro indietreggia, mentre le braccia con le mani aperte in esterno fanno l'opposto (la sinistra in avanti e la destra in dietro)
C) Con un saltello a scatto i piedi e le manio si invertono
D) Con un passo fluido ma veloce si avanza ed i piedi vanno paralleli e uniti mentre i pugni si chiudono
E) Le braccia compiono una rorazione verso l'alto, poi le mani si aprono e le braccia ricalano ai lati del corpo lentamente e morbidamente, intanto le gambe si allargano per tornare al Passo (A)
17 novembre, 2009
Il MISANTROPO di Menandro
In greco Dyskolos, è stata rappresentata nel 316 a.C. ed è la sua unica commedia rimasta integra, sebbene presenti alcune lacune.
Il vecchio Cnemòne vive in campagna con la figlia e la vecchia ancella Simìche, detestando tutti gli altri uomini. Un giovane cittadino, Sòstrato, è innamorato di sua figlia e minaccia la sua solitudine. Nonostante l'aiuto di Gòrgia, il figlio di primo letto della moglie, che era stata scacciata da Cnemone, Sostrato non riesce ad avvicinare il vecchio bisbetico. A Simiche cadono nel pozzo un'anfora e una zappa e Cnemone, nel tentativo di recuperarle, cade nel pozzo e rischia di annegare. Viene salvato da Gorgia e Sostrato. Cnemone affida a Gorgia la figlia, la quale viene data in sposa a Sostrato ormai divenuto amico di Gorgia. Sostrato, inoltre, chiede al padre di poter sposare la sorella all'amico Gorgia; questi, però, inizialmente titubante a causa della misera condizione economica del pretendente, nega il permesso. Gorgia, avendo sentito la discussione tra padre e figlio, rifiuta umilmente di prendere in moglie la fanciulla. Alle insistenze di Callippide che apprezza il buon animo del ragazzo, Gorgia accetta con gioia la proposta. Si combinano le nozze tra le due coppie.
II Incontro del Lab YOGURT a Novembre
- Abbiamo ripassato rapidamente il Coro a Sette Terre montandoci una prima battuta
- Sono stati assegnati i RUOLI dell'opera che ciascuno interpreterà:
l'Opera di MENANDRO è il DYSCOLOS - IL MISANTROPO
1) Francesa - IL DIO PAN (Maschera del Dio)
2) Marco - SOSTRATO il Giovane Innamorato (Maschera del Giovane)
3) Alessia - PIRRIA Servo di Sostrato (Maschera del Povero)
4) Michela - CNEMONE il Misantropo (Maschera del Vecchio)
5) Fatima - FANCIULLA Figlia di Cnemone (Maschera della Donna)
6) Alessandra - SIMICHE Serva della Fanciulla (Maschera del Povero)
7) Graziella - GORGIA Fratellastro della Fanciulla e figlioccio di Cnemone (Maschera del Gatto)
Tutti/e sono anche COREUTI!
- Per comprendere anche la Maschera del Dio ne abbiamo affrontato i movimenti di base:
* Pianta larga a gambe ampie e giniocchia piegate. Braccia larghe che spingono ai lati e può oscillare le braccia, oscillare di lato (E' FORTE E VISIBILE)
* va sulle punte e ritrae le braccia come uscisse da una Scatola, va sulle Punte (DIVENTA INVISIBILE e Canta la sua Melodia).
* Quando è visibile si rigira di lato con uno scatto e fa apparire una nuova forma (che era dietro di lui/lei) (METAMORFOSI).
* Quando si infuria cala verso il basso, poggiando le mani sulle ginocchia e divenendo quindi molto largo (ma da questo stato d'animo va direttamente all'Invisibilità, mai ad altro stato).
* Quando sceglie un umano a cui "mostrare" il suo regno, si piega sulle gambe, piega il braccio destro in segno di invito, e fa salire in piedi un uomo tenendolo sulla pancia. L'uomo osserva il cielo in ascenzione, con le gambe rigide e le braccia protese.
* Immagine Mimesica del MARE: Superfice leggera e brillante per l'INVISIBILITA', Densità e Massa per la PRESENZA, Profondità e Cupezza per la RABBIA, Iceberg e Ghiaccio per l'ASCESI.
- Infine abbiamo osservato e creato alcune dinamiche delle 'STANZE SONORE' (Coro della Pioggia, Coro della Malinconia) dalle performances del Living Theatre.
16 novembre, 2009
Contributo ai Laboratori BEY
Contributo ai Laboratori BEY
05 novembre, 2009
1° Incontro di Novembre di Yogurt!
- Bacino ampliato dalle mani (come avesse un'ampissima gonna) e
movimento oscillatorio, a campana, che le permette di scrutare ove la gonna si allontana, di 'valutare'. Tondo, morbido e fluido.
- Volto curioso e gentile che osserva
- Quando sceglie prende posizione larga, punta lo sguardo, fa un giro lentamente e poi unisce il gesto balinese della 'parola' femminile (sia in proposta che in ritorno di cortesia). Sempre lento e morbido. Poi riparte in camminata
- Quando si arrabbia e vuole imporre la sua scelta, avanza lo sterno, oindietreggia i gomiti, cammina in linea retta, bassa, puntando l'obiettivo e giunta si stoppa; aggiunge violento il gesto balinese (ma senza il ritorno di cortesia). Poi, come vittoriosa e schiva, si gira lentamente di lato e riparte dalla camminata.
- Se vuole parlare con un'altra donna, prende la postura bassa della Scelta e attende che una donna costruisca la medesima alle sue spalle, di lato. Poi le due donne si siedono (come l'una sull'altra) appoggiando i glutei sulla coscia della vicina), si cingono il fianco con 1 braccio, reclinano il busto e tengono l'altro braccio amplio per gesticolare ed accompagnare le parole.
- Se desiderano abbracciare un'altra donna, si avvicinano frontali, con un passo cingono il fianco con il braccio/gonna alla compagna, si fanno a loro volta prendere. Poi si abbracciano lateralmente poggiato la nuca al lato dell'altra nuca, come per farsoi coccolare e nel contempo suggerire.
- Tutta la donna è ispirata alla 'Spina di Grano' nel campo, flessuosa ed ondosa, lenta, carica e tonda di vita e di calore, furba e spinosa.
* Ripasso del Canto trovato con il seminario di Sara della Porta
* Infine un piccolo inizio di lavoro su un pezzetto di CORO dell'opera
(Testo consegnato direttamente e montato con sequenze fisiche e geometriche). CORO a Catena su Menandro (una sua elaborazione in rima di Monaci mediovali)
27 ottobre, 2009
+ Gioco Biomeccanico del 'Fulmine' o 'Fioritura' del Corpo/Burattino
YOGURT ci si vede Mercoledì 4 Novembre!!
Approfondimento I° Incontro Riunito
A) CAVEA = Gioco della Scultura Vocale! Personaggi e Narrazione come puro suono che rimabalza e scolpisce nell'aria le emozioni. Sia gioco del suono mirato e lanciato, sia gioco 'mimesico' della 'Scultura vocale di gruppo'.
B) SCENA = Fondali e Laterali usati come Perimetro per la GRIGLIA di azione Geometriche che incornica l'azione e il Fondo (il Paesaggio).
Solo Linee e Stop, lenti, con i Laterali che possono fare da LIBERATORI e spingono gli attori in Stop seguendo il loro vettore; con i CONQUISTATORI che tentano di stabile la solidità di una zona di Stop; con gli attori/ci che provengono dal fondo che possono solo prendere uno Stop nello sopazio. Linee precise. Gioco della 'Zattera' per equilirare la scena. Ritmo costante e lento, con variabili (marcate dai musici) delle Liberazioni.
C) ORCHESTRA = Terra circolare, con alle Spalle la Scena Geometrica, sul fronte il Coro a Sette Terra. Cerchio con Colonne, Appoggi e Trono.
Solo moti circolari e vorticosi, acqua che vaga, morbida e fluida.
Cambi magnetici di corrente con Corrente Calda (Donne attorno agli Uomini) e Corrente Fredda (Uomini attorno alle Donne). Stop solo in Uscita, sulle Colonne o gli Elementi architettonici dell'Orchestra.
26 ottobre, 2009
Lunedì 26 - Primo Incontro RIUNITO dei Laboratori
- Ripasso della Danza collettiva de 'Lu Sule Calau' con le varianti, stasera visibili, tra i 3 Gruppi ed anche interne;
- Ripasso della Struttura del Coro a 7 Terre, con scambi e passaggi;
- Breve costruzione dell'Idea di SPAZIO nel Teatro Greco:
IL teatro greco
A) CAVEA (koilon):
1) analemmata = muro di sostegno costruito per contenere la struttura della cavea
2) kerkidej = cunei delle gradinate del teatro
3) diazomata = ampi passaggi scoperti che separano le gradinate ricavate nella roccia
4) klimakej = scale
B) SCENA(skene) :
5) skene = sul fondo del palcoscenico si alza la vera e propria skene,con ambienti di servizio e depositi per le attrzzature ed i costumi
6) Proskenion = proscenio rialzato notevolmente; poggiava su pilastri tra i quali venivano dipinte le scenografie
7) pinakej = scenografie dipinte sul proscenio
8) qupemata = spazi tra i pilastri sulla skene, nei quali si aprivano le porte
C) ORCHESTRA :
9) parodoi = passaggi scoperti situati tra la cavea e la scena, che immettevano nell'orchestra
10) proedria = situata al limitare dell'orchestra, era costituita da uno o più troni destinati al sacerdote di Diòniso e ai sacerdoti ufficiali
11) qumele = altare di Diòniso
- Capiremo meglio assieme la struttura dei movimenti Biomeccanici di Mehjerchold per creare alcune Foto/Immagini per le Pubblicazioni ove i Corpi narrino la Sequenza.
20 ottobre, 2009
Variante alla Danza
COPPIA:
(Lu Sule) anche l'uomo allunga il braccio, il suo destro, in avanti
(Calau le Tende) Si incontrano le due mani in avanti
(Lu Patrunu) Si sollevano lentamente i due danzatori
(Li Mucculi Penne) Si allarga la coppia a Ponte/Tunnel come nella Quadriglia francese.
IV incontro Saltymbanco e Yogurt
- Ripasso della Danza de 'Lu Sule Calau' con aggiunta delle 2 possibili uscite: Verticale
Lu Sule (uomo poggia mano destra a terra)
Calau le Tenne (donna poggia mano sinistra a terra)
Lu Patrunu (umomo leva mano destra da terra mentre la Dama poggia la sua destra)
Li Mucculi Penne (l'uomo di alza lentamente in piedi tirando su in verticale, accompagnandola, la Dama).
- LOGICA e CORPO del 'Gatto' - 'Furbo' . 'Artista'
per la Commedia Greca
* Camminata Base (Fiammella mimesica), nessuna meta, moto perpetuo e vagante, per non compiere errori, in OGNI direzione, con Radar in sguardo e corpo.
* Innamoramento (Carbone Ardente con Goccia d'acqua mimesica), Stop fisico con ricerca del solo sguardo (sempre casuale). Ad incontro di sguardi, camminata speculare e poi scioglimento verso il basso. Poi si riparte a cercare un nuovco amante.
* Fame (Carbone Ardente che pulsa mentre spira il vento), Punta un obiettivo, concentra Pensieri, Corpo e Forze e cersce, cresce, in lenta Marcia di conquista.- Diventa sempre più grande, enorme.
* Stanchezza (Carbone mimesico che si spenge e diviene sasso) in Stop improvviso si gela e cancella l'azione, l'indecisione. Come un Coma o un attacco di Narcolessia improvviso.
* Infine sviluppo nel pensiero della struttura 'Futurista' dei 'Tormentoni', 'Carrettelle' e 'Pensieri Fissi' che sono però schizofrenici e Corali... Improvvisazione!
Si sono aggiunte alla Lezione di Canto di Martedì 27 un'amica di Giulia (Saltymbanco) e un'amica di Fatima (Yogurt).
INVITO A TUTTI/E A VENIRE ALLO SPETTACOLO DELLA TEMPESTA DI SABATO 24, ORE 21.00, per poi incontrare anche i Forasteri.
PRENOTATEVI!! al 3314703950 o a ufficioygramul@libero.it
19 ottobre, 2009
Per conoscere meglio i 'Forasteri'
https://rcpt.yousendit.com/756163169/a512a1a7a43217c1825f2b106334f3ad
https://rcpt.yousendit.com/755819693/b801b7f73f8f3498529cdcc6e69047b6
Sono 2 file .zip da scaricare, con vari mp3 di musica popolare, sono le
registrazioni di un loro concerto live di qualche anno fa.
Scaricabili entro venerdì altrimenti scade.
Il nostro space è:
www.myspace.com/forasteri
è in costante aggiornamento
sullo space troverete testi, mp3,
video e foto.
Per conoscere meglio i 'Forasteri'
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Sono 2 file .zip da scaricare, con vari mp3 di musica popolare, sono le
registrazioni di un loro concerto live di qualche anno fa.
Scaricabili entro venerdì altrimenti scade.
Il nostro space è:
www.myspace.com/forasteri
è in costante aggiornamento
sullo space troverete testi, mp3,
video e foto.
15 ottobre, 2009
Seminario sulla Voce CORALE
è completo:
1) Alessio (Tempest)
2) Valentina (Tempest)
3) Martina (Tempest)
4) Simone (Tempest)
5) Enrico (Ludyka)
6) Stefano (Ludyka)
7) Franz (Saltymbanco)
8) Giulia (Saltymbanco)
9) Andrea (Saltymbanco)
10) Fatima (Yogurt)
11) Francesca (Yogurt)
12) Claudio (Ludyka)
13) Irene (Ludyka)
14) Mara (Senyor)
15) Evandra (Senyor)
16) Luisa (Senyor)
17) Luisa (Senyor)
18) Anna (Senyor)
19) Francesco (Senyor)
20) Vania
GRAZIE!
14 ottobre, 2009
Lu Sule Calau le Tende
http://www.ygramul.net/lusulecalau.mp3
buon ascolto!
13 ottobre, 2009
Dopo la Lezione Breve Approfondimento
PUTAR (dalla danza balinese), una mano poggia allo Sterno di taglio, mentre l'altra spinge l'aria ampia, come spostasse una tenda. Il peso si sposta sul piede che segue il braccio in movimentop, mentre l'altro si alza. Si ruota su un'unico piede, come in Piroetta.
- Nell'Ampio semicerchio dei Coreuti, 7 'Terre' Ritmiche e di stile:
Al Centro il Basso continuo - grancassa : Batte l'Uno su 4 tempi, con un saltello che quando sale abbassa le Braccia/Ali e quando Cade al contrario le Solleva. Sempre FORMA BASE del Coro!
A destra del pubblico la Casella A : Danza Africana della Mezzaluna con sporcatura balinese del Putar. Ruotando a spicchi brevi, Battono l'Uno e il Tre, ma la mano libera Carica su Due e Quattro.
Ancora a destra la Casella B : Danza Mimo francese, spezzata e tagliata, in movimenti laterali (profili) che battono l'Uno, il Due e il Tre, mentre il Quattro è in silenzio ed è uno sguardo frontale.
Ancora a destra, l'ultima, la Casella C : dalle danze indiane e balinesi, la sequenza del Bacio. Mano sinistra sullo sterno ma verso il cielo (Dono), la destra a vettore verso il Cielo, verticale (l'Anima), la testa si affaccia (sin-dex-sin) scendendo e poi risale. Ogni colpo muove 1 sonaglio. Batte tutti i colpi, con il Quarto diverso perchè scandito dal sonaglio di sinistra
- Verso sinistra, la prima, la A : Sequenza della Scala di Pina Bausch e danza contemporanea. Scale (di ogni forma e tipo) a scendere o salire, con espressionre mimica tenuta e patetica. Battono su 12 rintocchi il Quattro, l'Otto, e il Dodici.
A sinistra, Casella B : la Sequenza del Gallo, di Pulcinella ed Arlecchino, con 8 colpi, tutti battuti.
Per finire a sinistra, la Casella C : la Rotazione del Derviscio, con mano destra che scandisce con piattini o campane il colpo sulla Gonna. Sguardo al cielo, braccio sinistro al cielo, mano ad afferrare con le dita la Linea d'Equilibrio del Cosmo. Spirale dal basso in 12 lievi tocchi, batte libero, a caso, ma l'ultimo, il 12 TUTTI/E assieme!
12 ottobre, 2009
III Incontro Saltymbanco e Yogurt
affronteremo la Ritmica, il Movimento e le logiche 'filosofichep' del CORO, che sono Connesse con il TEMA del 'Povero' nomade osservate nell'incontro precedente.
CORO GRECO (in generale):
Il coro (detto specificamente coro greco) è un elemento fondamentale del teatro dell'antica Grecia. L'esibizione del coro costituisce, fino alla nascita della tragedia, l'avvenimento principale delle dionisie, le festività annuali in onore del dio Dioniso.
I coreuti, originariamente dodici in seguito portati a quindici da Sofocle, eseguivano passi di danza cantando o recitando ditirambi, prima frutto di un'improvvisazione poi, nel VI secolo a.C. organizzati in una forma narrativa. Essi erano guidati dal corifeo, che spesso si esibiva autonomamente, ribadendo o ampliando quanto detto dai coreuti.
La forma tragica nasce dall'esigenza di strutturare l'esibizione del coro in forma dialogica, fornendo al corifeo un interlocutore (l'hypokrités), l'attore. Secondo la prassi teatrale greca, il coro entrava dalle parodoi, i corridoi posti tra la cavea ed il palco, per restare nell'orchestra per tutta la durata della rappresentazione. Qui, come un unico personaggio rappresentante la collettività, riassumeva e commentava la vicenda o tra sé e sé, o interloquendo con l'attore. Nel teatro del periodo ellenistico il coro perse di importanza, ed infatti lo spazio dedicato all'orchestra diminuì. Il passaggio dal dialogo con l'attore al commento autonomo era segnato da alcuni movimenti codificati: la strofe, ovvero il movimento dal palco all'altare di Dioniso al centro dell'orchestra, la sistrofe, il movimento attorno all'altare stesso e l'antistrofe, il movimento dall'altare al palco. Rappresentando la comune cittadinanza, il coro indossava abiti quotidiani e maschere non troppo vistose, tranne nei casi in cui doveva rappresentare esseri mitologici (ad esempio i satiri) o uomini appartenenti a popoli stranieri.
Ai tempi delle prime tragedie di Eschilo c'era un solo attore, ed il coro era ancora l'elemento più significativo della rappresentazione. In seguito, nel corso di pochi decenni, si aggiunsero prima un secondo attore, e poi un terzo. L'aumento del numero di attori disponibili diminuì a poco a poco l'importanza del coro e lo spazio dedicatovi dalla drammaturgia, fino a che nel periodo ellenistico, con la commedia nuova, esso non venne più inserito nel testo drammatico.
7 Zone di Danza/Movimento e Racconto:
- 1) Centro (BASE in 1/4) Tamburo e Passo del Peso (Danza Africana)
- 2) di 1 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 2/4) Mezze Lune (Danza Africana)
- 3) di 2 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 3/4) Spezzato (Movimento del Mimo)
- 4) di 3, estrema destra, rispetto al Pubblico (passo a 4/4) fluido, movimento dell'Acqua con sonagli e campanelli (Danza Indiana)
- 5) di 1 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 3/12) Linee, Vettori (Danza Contemporanea di Pina Bausch)
- 6) di 2 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 6/4) Danza del Gallo (Movimento di attacco di Arlecchino/Pulcinella)
- 7) di 3, estrema sinistra, rispetto al Pubblico (passo a 12/12) fluido, movimento del Vortice con campanelli (Danza Zingara)
Ripasso danza de 'Lu Sule Calau' e piccolo sviluppo.
III Incontro Saltymbanco e Yogurt
affronteremo la Ritmica, il Movimento e le logiche 'filosofichep' del CORO, che sono Connesse con il TEMA del 'Povero' nomade osservate nell'incontro precedente.
CORO GRECO (in generale):
Il coro (detto specificamente coro greco) è un elemento fondamentale del teatro dell'antica Grecia. L'esibizione del coro costituisce, fino alla nascita della tragedia, l'avvenimento principale delle dionisie, le festività annuali in onore del dio Dioniso.
I coreuti, originariamente dodici in seguito portati a quindici da Sofocle, eseguivano passi di danza cantando o recitando ditirambi, prima frutto di un'improvvisazione poi, nel VI secolo a.C. organizzati in una forma narrativa. Essi erano guidati dal corifeo, che spesso si esibiva autonomamente, ribadendo o ampliando quanto detto dai coreuti.
La forma tragica nasce dall'esigenza di strutturare l'esibizione del coro in forma dialogica, fornendo al corifeo un interlocutore (l'hypokrités), l'attore. Secondo la prassi teatrale greca, il coro entrava dalle parodoi, i corridoi posti tra la cavea ed il palco, per restare nell'orchestra per tutta la durata della rappresentazione. Qui, come un unico personaggio rappresentante la collettività, riassumeva e commentava la vicenda o tra sé e sé, o interloquendo con l'attore. Nel teatro del periodo ellenistico il coro perse di importanza, ed infatti lo spazio dedicato all'orchestra diminuì. Il passaggio dal dialogo con l'attore al commento autonomo era segnato da alcuni movimenti codificati: la strofe, ovvero il movimento dal palco all'altare di Dioniso al centro dell'orchestra, la sistrofe, il movimento attorno all'altare stesso e l'antistrofe, il movimento dall'altare al palco. Rappresentando la comune cittadinanza, il coro indossava abiti quotidiani e maschere non troppo vistose, tranne nei casi in cui doveva rappresentare esseri mitologici (ad esempio i satiri) o uomini appartenenti a popoli stranieri.
Ai tempi delle prime tragedie di Eschilo c'era un solo attore, ed il coro era ancora l'elemento più significativo della rappresentazione. In seguito, nel corso di pochi decenni, si aggiunsero prima un secondo attore, e poi un terzo. L'aumento del numero di attori disponibili diminuì a poco a poco l'importanza del coro e lo spazio dedicatovi dalla drammaturgia, fino a che nel periodo ellenistico, con la commedia nuova, esso non venne più inserito nel testo drammatico.
7 Zone di Danza/Movimento e Racconto:
- 1) Centro (BASE in 1/4) Tamburo e Passo del Peso (Danza Africana)
- 2) di 1 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 2/4) Mezze Lune (Danza Africana)
- 3) di 2 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 3/4) Spezzato (Movimento del Mimo)
- 4) di 3, estrema destra, rispetto al Pubblico (passo a 4/4) fluido, movimento dell'Acqua con sonagli e campanelli (Danza Indiana)
- 5) di 1 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 3/12) Linee, Vettori (Danza Contemporanea di Pina Bausch)
- 6) di 2 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 6/4) Danza del Gallo (Movimento di attacco di Arlecchino/Pulcinella)
- 7) di 3, estrema sinistra, rispetto al Pubblico (passo a 12/12) fluido, movimento del Vortice con campanelli (Danza Zingara)
Ripasso danza de 'Lu Sule Calau' e piccolo sviluppo.
07 ottobre, 2009
Postilla Secondo Incontro dei Laboratori SALTYMBANCO e YOGURT
1) legame con lo Zanni (Collo che lancia lo sguardo a frusta con partecipazione delle Spalle e sguardo miope)
2) con Pulcinella della Commedia dell'Arte (le braccia, i gomiti e le mani che accompagnano il lancio, come piccole Ali)
3) con il Clown Rosso del Circo (buffonesco ed emozionato; passo corto)
4) con la Maschera Balinese della 'Rana' (Anche che partecipano al passo, sculettando e ruotando all'arrivo con un giro o più di bacino)
5) incontro con i 'Buffons' francesi (breve gioia ad ogni passo di conquista, e grande esplosione finale di felicità).
Psicologia dei Nomadi del Deserto, con mimesica della 'Nuvola' e spirito leggero, osservatore e curioso. Mai fermo.
06 ottobre, 2009
Correzzione della Danza 'Lu Sule Calau'
nella Danza, il Movimento di Intro che poi si ripete al IV Ritornello,
NON è da 6 Tempi, ma da 9 (3 figure da 3).
In 3 Tempi - La Donna gira alla sua destra per ruotare intorno al suo cavaliere; l'onmo pone la sua mano destra (che è sullo sterno) in avanti e resta alla destra della dama, compiendo un breve giro quasi sul posto.
05 ottobre, 2009
Secondo Incontro dei SALTYMBANCO e YOGURT
Secondo Incontro – LAB SALTYMBANCO
Lunedì 5 Ottobre 2009
La parola greca ???????, "comodìa", composta di ?????, "Kòmos", corteo festivo o 'baldoria' e ???, "odè", canto, indica come questa forma di drammaturgia sia lo sviluppo in una forma compiuta delle antiche feste propiziatorie in onore delle divinità elleniche, con probabile riferimento ai culti dionisiaci. Peraltro, anche i primi ludi scenici romani furono istituiti, secondo Tito Livio, per scongiurare una pestilenza invocando il favore degli dèi.
La Commedia Antica Secondo Aristotele deriva dal corteo associato alle Falloforie, feste particolari che si svolgevano per la semina ed il lavoro nei campi e alle ritualità simposiache. Essa Si divide in coro (che realmente potrebbe derivare dalle falloforie) e in parte dialogata (la cui origine è sconosciuta).
La commedia aveva inizialmente una funzione apotropaica, cioè scaccia sfortuna. Il significato è giustificato dal fatto che la commedia finiva sempre con una vera e propria baldoria (matrimonio, vittoria dell'attore comico).
poiché la commedia si propone di divertire e rallegrare il pubblico, essa prevede sempre lo scioglimento felice del nodo drammatico, il superamento degli ostacoli e delle difficoltà nel lieto fine; la tragedia invece rappresenta azioni gravi, dolorose, spesso luttuose e con esito funesto;
la commedia mette in scena per lo più personaggi di condizione sociale umile o media (piccoli proprietari terrieri, mercanti, artigiani, soldati mercenari, schiavi, cortigiane) e vicende della vita comune; i personaggi della tragedia, invece, sono di rango elevato (re e regine, divinità, eroi ed eroine) e le vicende sono tratte dalla storia e specialmente dal mito, utilizzato come repertorio da cui attingere simboli di valori e disvalori, che forniscono lo spunto per dibattere grandi temi morali, religiosi e politici;
in accordo con la quotidianità dei personaggi e delle situazioni, lo stile della commedia è «umile», cioè semplice, piano; tende a riprodurre, stilizzandolo, il linguaggio della comunicazione ordinaria; la tragedia adotta invece lo stile grande, alto, sublime, fortemente differenziato, grazie all'elaborazione artistica, rispetto alla lingua d'uso.
Quanto abbiamo detto finora vale per la forma del genere comico che conosciamo meglio: la commedia attica, che fiorì ad Atene a partire dall'inizio del V secolo a.C. Le sue origini remote (assai oscure) risalgono a feste agresti e ai riti dionisiaci della fertilità e della fecondità: l'ipotesi più probabile sull'etimologia del termine greco komodìa (da cui il latino comoedia) lo fa derivare da kòmos («corteo», «processione») e odè («canto»), cioè «canto del corteo dei devoti di Dioniso»: il coro sarebbe stato il nucleo originario di questa, come dell'altra forma teatrale, la tragedia.
Gli antichi - sempre inclini ad istituire «canoni», cioè elenchi di autori eccellenti nei vari generi letterari - indicarono i massimi rappresentanti dell'archàia e della néa in due triadi di poeti: per la commedia antica Cràtino, Èupoli, ARISTOFANE (attivi ad Atene nella seconda metà del V secolo a. C.), per la commedia nuova Filèmone, Dífiio, MENANDRO (IV-III secolo a. C.). Gli unici commediografi greci di cui possiamo leggere oggi opere intere sono i due massimi esponenti, rispettivamente, dell'archàia e della nèa: Aristofane e Mlenandro; mentre degli altri si conservano soltanto frammenti, abbastanza numerosi ma per io più di breve o brevissima estensione.
Di Aristófane (445-385 circa a. C.) ci sono state tramandate undici commedie (Acarnesi, Cavalieri, Nuvole, Vespe, Pace, Uccelli, Lisistrata, Tesmoforiazùse, Rane, Ecclesiazùse, Pluto), i cui argomenti sono strettamente connessi con l'attualità politica ateniese. Al centro degli interessi del poeta e del suo pubblico sono infatti le vicende ed i problemi dell'Atene contemporanea: la guerra del Peloponneso, che contrappose Atene a Sparta per quasi trent'anni (431-402 a. C.: appunto in questo periodo fu rappresentata la maggior parte delle commedie di Aristofane che conserviamo); gli scontri fra il partito della guerra e quello della pace; i mali e i pericoli della demagogia; la corruzione e il malcostume dominanti nella vita politica e giudiziaria; i rischi di degenerazione morale insiti nel nuovo programma educativo proposto dal movimento sofistico (e che il commediografo nelle Nuvole attribuisce a Socrate), ecc.
La potente carica fantastica ed espressiva di Aristofane è al servizio del suo impegno civile che si manifesta - secondo i moduli propri del genere comico - nella ridicolizzazione degli avversari (gruppi di potere, correnti d'opinione, singoli individui), attaccati con tutte le armi dell'aggressione comica: la satira pungente, la caricatura grottesca, il sarcasmo feroce, la beffa, l'invettiva, il dileggio e anche l'insulto personale: l'abitudine di attaccare violentemente e direttamente singole persone, chiamandole per nome, era tipica, appunto, della commedia antica; Aristofane segue questo uso, così come ricorre volentieri al turpiloquio, allo scherzo becero, al doppio senso osceno.
Per quanto riguarda i personaggi, essi sono il risultato di un processo di tipizzazione iniziatosi già con l'archaia e che porta ai formarsi di caratteri convenzionali, dotati di tratti costanti (che Menandro peraltro interpreta con duttilità e con spiccata tendenza all'approfondimento psicologico): il vecchio padre severo e attaccato al denaro; il giovane perdutamente innamorato e sprovveduto, oppure scapestrato e senza mezzi, e dunque sempre bisognoso dell'aiuto di amici comprensivi e di servi astuti; la cortigiana avida e sfacciata, capace però anche di buoni sentimenti e di generosità; il soldato rozzo, prepotente e spaccone; lo schiavo pigro e pauroso, ma al tempo stesso intelligente e scaltro, che trama ai danni del padrone vecchio per aiutare il padroncino; il lenone empio e crudele; oltre a vere e proprie «macchiette» con funzione esclusivamente comica, come il cuoco spavaldo e gradasso, o il parassita adulatore e ingordo.
Nell'incontro di oggi si inizia ad affrontare il Carattere dello
SCHIAVO PIGRO : kokuzza "Canta come un Gallo"
1) legame con lo Zanni
2) con Pulcinella della Commedia dell'Arte,
3) con il Clown Rosso del Circo,
4) con la Maschera Balinese della 'Rana',
5) incontro con i 'Buffons' francesi
04 ottobre, 2009
Primo Incontro Laboratorio
Saltymbanco, Ludyka e Yogurt
Questi sono gli Appunti (ancora grossolani ma di buono studio e riferimento) di una prima danza per i Cori (che danzano nel grande Anello Circolare - IMMAGINE), basata sul Ritmo e l'interpretazione dei 'Forasteri' (IMMAGINE) della Canzone salentina 'E Lu Sule Calau Calau':
E LU SULE CALAU CALAU
E lu sule calau calau
mena patrunu ca me ne vau
E ci nu me ne porti
me settu an terra e fuzzu carotti
E li fazzu funni e larghi
quannu passi cu ste stampagni
E li fazzu larghi e funni
quannu passi cu te scunfunni
E lu sule calau li punti
mena patrunu facimu li cunti
E lu sule calau li risi
mena patrunu tamme turnisi
E lu sule calau le tende
allu patrunu lu muccu li pende
E ci te pende a fare
pe ddri to sordi ca na dare.
Gli uomini tengono la Posizione delle 'Flautiste' (IMMAGINI) greche (busto ritto e alto, forti, un braccio a proteggere lo sguardo dal sole e l'altro a sorreggere la linea dello sterno). Osserva stuatuario l'orizzonte.
Le Dame tengono le braccia allungate ma un pò piegate e le gambe flesse e basse, con dita della mano nella Posizione delle 'Prostitute-Tessitrici' (IMMAGINE). Si guarda la mano esterna
In Sintesi:
Intro Musicale: Dama alla Destra dell'Uomo, tenendo una Stoffa invisibile alla sua Destra; Uomo mano destra in alto e sinistra sul petto alla sinistra della Dama.
3 tempi:
1 - Dama sposta la stoffa a sinistra e oscilla corpo e mani (come un'onda), Uomo fa un passo indietro, rigido e come un vettore verso il cielo/lanciere.
2- Dama ritorna con la stoffa/mani verso destra sempre in un moto delicato di piccola onda e l'Uomo le passa dietro le spalle, sempre rigido.
3- La Dama sposta la stoffa a sinistra e oscilla corpo e mani (come un'onda), e l'Uomo fa un passo avanti, rigido e come un vettore verso il cielo/lanciere, e si trova al suo fianco destro. Nell'incedere cambia la posizione delle braccia. La sinistra va a proteggere il Sole, la destra va sullo sterno.
3 Tempi:
1- L'uomo si sporge (sempre rigido) e prende con la sua sinistra la sinistra della Dama, sfiorandola e appena toccandola. La Donna lo segue con lo sguardo.
2- L'uomo compie un mezzo giro davanti alla Dama e si va a porre alla sua sinistra, tenendo sempre il leggero contatto con la mano sinistra della copmpagna. La Donna lo segue con lo sguardo.
3- L'uomo si punta alla sinistra della Dama, con la sinistra (braccio piegato davanti al corpo) tiene la mano della compagna, con la mano destra sorregge appena il gomito del braccio sinistro di lei. Lei distoglie lo sguardo e va a guardare in avanti.
Inizia il Ritornello della canzone:
in 3 movimenti:
1- "Lu Sule Calau Calau" la Dama passa davanti all'uomo e prendendogli la mano destra con la destra forma l'incrocio. Guardano ad ogni 'Calau' da uno dei due lati, alternandosi.
2- "Mena Patrunu" Uomo e Donna si avvicinano e si sussurrano sulla Spalla
3- "Ca me na vau" la coppia si riallarga con le braccia sempre unite a croce ma verso il cielo
II Ritornello della canzone:
in 4 movimenti:
1- "Lu Sule Calau" L'uomo si rigira guardando all'esterno
2- "Calau" la Dama si rigira guardando all'esterno
3- "Mena Patrunu" Uomo e Donna si poggiano spalla a spalla e alzano la gamba destra con il ginocchio al petto
4- "Ca me na vau" la coppia esplode, lanciandosi con il passo in avanti e sciogliendo la coppia.
III Ritornello della canzone:
in movimento libero:
Durante il ritornello gli Uomini si muovono laterali, come guerrieri,
con la mano che punta l'obiettivo. Le Donne ruotano con le Stoffe immaginarie.
A "me na vau" si formano le nuove coppie.
Inizia il IV Ritornello della canzone:
Si ripete durante la Canzone tutte la prima Sequenza di 6 movimenti dell'Intro Musicale, così a "me na vau" si è arrivati con le nuove Coppie alla posizione Uomo a sinistra della dama con mano destra sotto il suo gomito.
Il testo prosegue in 4 movimenti:
1-"E lu sule" L'uomo fa un passo in avanti e la donna all'indietro, restano in contatto con le mani sinistre.
2- "Calau le tende" L'uomo si inginocchia e la Dama gli passa dietro sempre a contatto con le mani.
3- "allu patrunu lu muccu li pende" L'uomo lascia le mani, la Dama fa un giro su sè stessa e si poggia sull'uomo che la prende sui fianchi, come un vaso, nella posizione del "Lottatore" (IMMAGINE).
Lei si posa sulla spalla sinistra del suo Compagno...
e poi...
alla prossima Lezione!
03 ottobre, 2009
Per i Laboratori!
riassumo ciò che sino ad ora ho esposto e so dei nostri
3 Percorsi Laboratoriali:
SALTYMBANCO = si vedrà 3 volte al Mese di Lunedì sera dalle 20.30 alle 23.30 e 1 quarta volta Riunito con gli altri 2 Laboratori.
Lavoreremo sulla Commedia Greca Antica, con il grande autore Aristofane -400 av.C.
Per questo mese di ottobre (attendendo iscrizioni) saranno uniti al Percorso Yogurt che invaderà i Lunedì!
Come adesioni:
Certi che garantiscono una Presenza costante e quindi un Ruolo corposo:
1- ANDREA
2- CARMINE
3- SERGIO
4- GIULIA
5- ALESSANDRO
6- FRANZ
Che ci vogliono essere ma magari con un impegno leggermente minore e qualche possibilità di assentarsi:
7- CHIARA
8- CLAUDIA
Che NON mi hanno ancora confermato ma mi piacerebbe MOLTISSIMO restassero dei nostri (FATEMI SAPERE!):
9- MASSIMO
10- ILARIA
e forse nuovi:
11- Cugina di Chiaretta! (???)
12- Amica di Alessandro! (???)
LUDYKA = si vedrà 3 volte al Mese di Martedì sera dalle 20.30 alle 23.30 e 1 quarta volta Riunito con gli altri 2 Laboratori di Lunedì.
Lavoreremo sulla Commedia Greca di mezzo, Ellenica, con l'autore minore Antifane -350 av.C.
Come adesioni:
Certi che garantiscono una Presenza costante e quindi un Ruolo corposo:
1- ALESSIO
2- ENRICO
3- MASSIMO
4- FEDERICO
5- VALENTINA
6- LOMBARDI
7- SERENELLA
8- CLAUDIO
9- LAURA
10- GABRIELE
11- STEFANO
12- FEDERICO
Che ci vogliono essere ma magari con un impegno leggermente minore e qualche possibilità di assentarsi:
13- ROBERTO
14- ELISABETTA
15- CHIARA
16- IRENE
17- KATIA
Che NON mi hanno ancora confermato ma mi piacerebbe MOLTISSIMO fossero dei nostri (FATEMI SAPERE!):
18- MOMO
YOGURT = si vedrà 3 volte al Mese di Mercoledì sera dalle 20.30 alle 23.30 e 1 quarta volta Riunito con gli altri 2 Laboratori di Lunedì.
Lavoreremo sulla Commedia Greca Moderna, con il grande autore Menandro -250 av.C.
Per questo mese di ottobre (attendendo iscrizioni) saranno uniti al Percorso Saltymbanco, invadendo i loro Lunedì!
Come adesioni:
Certi che garantiscono una Presenza costante e quindi un Ruolo corposo:
1- MICHELA
2- FATIMA
Che ci vogliono essere ma magari con un impegno leggermente minore e qualche possibilità di assentarsi:
3- FRANCESCA
Che NON mi hanno ancora confermato ma mi piacerebbe MOLTISSIMO restassero dei nostri (FATEMI SAPERE!):
4- GRAZIELLA
5- DOMENICO
6- GIANLOVE
Attendiamo molte nuove iscrizioni:
*** 1 Martedì al mese che resterà libero dal Laboratorio LUDYKA verrà
occupato da Seminari intensivi (di 1 sera da 3 ore) al Costo di 10 Euro per gli Esterni e 5 Euro per i nostri Laboratori, su vari Argomenti, utili alla crescita attoriale e magari anche alle nostre Commedie!***
Andate in scena previste per ora:
- Tripla al Teatro Ygramul (Festa delle Grandi Dionisie)
Ven 18 - Sab 19 - Dom 20 Giugno
- Tripla in giro per Roma
lun 21 - Mar 22 - Merc 23 Giugno
- Tripla a Viterbo per la festa di Ludika
ven 25 - sab 26 - dom 28 Giugno
Poi altre date in 2 o 3 Anfiteatri Greci:
- Sutri ???
- Formia
- ???
01 ottobre, 2009
Sta ripartendo il Laboratorio YOGURT!
Fino ad ora abbiamo solo 4 iscritti, quindi i primi incontri (in attesa di formare il Gruppo definitivo da 10) saranno uniti a quelli del Lab Saltymbanco (che è sin troppo numeroso)!
Sul Numero di Teatreie n.34 troverete Maggiori Informazioni o sul Sito nello Spazio dei Laboratori.
Vi invito a iscrivervi perchè gli incontri stanno cominciando e contiamo entro fine Ottobre di Definire YOGURT e di attivarne quindi le serate del Mercoledì 20.30-23.30.
Per info :
cell 39226832003
sms 3314703950
mail ufficioygramul@libero.it
10 agosto, 2009
LABORATORI YGRAMUL per il 2009-2010
Inizia il complesso Progetto per i Laboratori dell'anno
2009-2010 e ci saranno mooolte novità (come vi avevo un pò
accennato alla Cena post-Inferno).
Se v'interessa e vi incuriosisce proseguire il nostro
impervio viaggio Teatrale, se credete di essere ancora stimolati
dal Gruppo e dal mio modo Patafisico di fare Teatro, se
vi va di crescere artisticamente ancora assieme:
venite a Ygramul SABATO 12 Settembre - ore 22.00
FESTA d'inaugurazione del IV Anno del Teatro Ygramul
(3 Euro d'Ingresso) in cui balleremo, ascolteremo la musica
di Claudio Zilli ("Gli alieni siamo noi!") e potrò presentarvi
la mia idea per quest'anno di 'Scuola B.E.Y.' : La Commedia Greca!
Una buona occasione per rincontrarci dopo l'Estate, capire quanti saremo nei vari Laborartori (nuovi ingressi o vecchie uscite), fare il
Calendario per il funzionamento di questo IV Anno dei Laboratori
al Teatro Ygramul.
Ciao da Vania!
Quante cose in questa Estate!!!
In questi mesi di Luglio e Agosto, non siamo riusciti ad aggiornare il nostro Sito perchè in realtà sono accadute MOLTISSIME cose.
Con un pò di tempo lo aggiorneremo, intanto sintetizzo in pochi cenni:
- a fine Giugno ha preso vita una magnifica IX Edizione di LUDIKA 1243 (la migliore a mio dire!) FOTO 1
- da fine Giugno ad oggi (ancora fino al 20 Agosto) gli Ygramul hanno fatto vivere un Progetto di Massimo e Monica con decine e decine di micro serate di teatro e letture alla Festa del Libro di Castel sant'Angelo, molto carino e stimolante! - FOTO 2
- i primi di Luglio Ygramul ha condotto il suo primo breve Percorso a Scampia, quartiere 'favelas' e malfamato di Napoli, andato benissimo e ottima base per un Progetto da tenersi tutto l'anno.
- a fine Luglio siamo partiti per Avignone Off, anche quest'anno stupefacente! Eravamo un Pulman di 33 tra Laboratori (il Gruppo Inferno!), utenti del Centro di Salute Mentale e Ygramulli... insomma "ET VOILA'!" - FOTO 3 e FOTO 4
- i primi di Agosto eccoci a Cly, in Val d'Aosta, con i Giullari a fare Fuochi, Commedia dell'arte e Animazione. Principio di una Turnè che si farà il prossimo anno! - FOTO 5
- e per finire (ma Agosto ancora è lungo) sono cominciati gli annuali lavori di ristrutturazione del Teatro, preparandoci al IV Anno! - FOTO 6
... intanto Fiammetta Mandich è al lavoro al Festival di Edimburgo...
.... Simone Di Pascasio si prepara per il suo ingresso nel Nuovo 'Affabulazione' che aprirà al pubblico a Novembre...
... il nuovo Gruppo Tempesta si avvicina all'innovativa versione di The Tempest (abbiamo studiato ad avignone, ah! ah!) che vivrà ad Ottobre! - FOTO 7
Beh... mi pare abbastanza! Un inchino e un pò di Riposo- FOTO 8 e 9 (Vania)
23 giugno, 2009
da Vania ai Laboratori dell'INFERNO
- SABATO 27,il pomeriggio dalle 14.00 alle 18.00 io e i Giullari facciamo una Conferenza/Laboratorio sulla Creativita'. Se volete partecipare vi posso fare inserire!
- Dalle ore 19.00 c'e' un Incontro sull'Inferno con lo scrittore Giulio Leoni e sarebbe ottimo se qualche Infernale volesse parteciparvi per fare domande, parlare del nostro percorso e invitarlo e vederlo la sera stessa o a Roma alla Casa delle Culture.
- Alle 20.00 ci Riuniremo cenando nella Taverna Medievale tutti assieme, per sfamarci pancia e mente, preparandoci all'evento!
- Alle 21.30 si fa un giro di perlustrazione del Percorso e ci si prepara al Trucco e al Costume.
- Ore 22.30 Si va in Scena (sara' ancora piu' assurdo e Patafisico!)
- Ore 23.30 si vedono gli ultimi spettacoli che animano le Piazze di Ludika e con danze, fuochi e bevute si chiude il III Giorno di Festeggiamenti.
- Per chiunque volesse (speriamo tanti!) dalle 01.00 ci si dirige tutti uniti alle Vasche del Bullicame (le fonti termali) e si resta a bagnomaria per la nottata!
- All'alba cornetti e si va a dormire, chiunque volesse restare a Viterbo si deve portare il Sacco a Pelo, troveremo con Serenella e Claudio,il Presidente dell'Associaziobne Tana degli Orchi, una possibile sistemazione per tutti/e!
Portatevi i vostri oggettini, bigliettini, cornetti, peperoncini e quanti'altro e chiaramente i Vestiti e scarpe comode!
Un saluto da Vania!
08 giugno, 2009
APPUNTI INFERNO
PERcorso PERsonale
Preparazione:
Scarpe nere tipo espadrillas altrimenti piedi nudi (occhio, chi andrà
in corridoio e in sala scenografia dove verrà versata acqua sul
pavimento), pantaloni neri, camicia nera, maglietta nera,
'passamontagna' nero (questo solo per me), trucco rosso e bianco del
volto (Erika e Vale, ce n'è in quantitativo industriale?), maglietta
bianca (per fare Dorè).
Voci e volume:
MAI voci forti eccetto in Rampa. Sennò parte un 'gioco al rialzo' che
costringerà anche i musici a salire di volume e addio spettacolo.
Rapporto col Pubblico:
E' uno spettacolo molto a contatto col pubblico, per cui può
permettersi di diventare anche intimo; non è necessario pensare che
tutti e dieci gli spettatori di quello scatto sentano tutto, ma
giocatevela con quelli che sono vicino (occhio però a rendere udibili
le parti che servono da attacco agli altri attori!). Ricordare che noi
siamo spettri, e il nostro contatto col pubblico deve avvenire di
conseguenza.
Movimenti:
Ci si sposta solo se qualcuno ci dà il cambio, o quando finisce la
scena e si parte col canto:
"Orrio tto féngo
Pu su ste kanòni
Orrio tto féngo
Jò pu s'oste panu
Esprizze tì
Kiané sekundu o kiòni
Jo' llustro pu embie o fengo 'pu cipànu"
Inizio delle 'scene':
Non si parte MAI se non ci sono almeno 5-6 spettatori già dentro la
'zona' dello scatto, altrimenti si rischia che si fermino lì e
facciano da tappo per quelli che devono ancora entrare.
Testo:
Può capitare che ci si ritrovi in un luogo con un testo da recitare
che prevede la presenza di persone in quel momento assenti per essere
fatto nella sua interezza. In quei casi, molto semplicemente il testo
si fa ugualmente MA SOLO in quelle parti che è possibile fare (vedi
Scenografia IV scatto).
Programma di sala:
Nel programma di sala è specificato che il pubblico può non seguire le
indicazioni, ma che gli è proibito tornare indietro. Altresì, gli è
detto che possono, volendo, fare domande ai demoni: se le fanno
rispondiamo e/o doniamo qualcosa, per cui chi vuole può prendere degli
oggettini da regalar loro a inizio spettacolo e metterseli in tasca.
Musica:
I musici sono divisi per ambiente. Ciascuno di loro ha stabilito un
momento in cui deve iniziare a suonare (dettogli da Vania: non tutti
inziano quando s'inizia a recitare) ed un segnale per gli attori di
inizio e fine del tempo a loro disposizione.
Improvvisazioni:
Se la musica continua nonostante il testo sia finito, ci sono tre tipi
d'improvvisazione disponibili.
Improvvisazione russa
ATKAS (caricamento) si piegano le ginocchia e si portano le braccia
tese dietro di sé, come per preparare i tuffi. Quando tutti si trovano
in posizione, si salta in alto formando un otto con le mani che
battono due volte in aria e si allargano prima di toccare terra. Una
volta a terra si pronuncia la lettera A a tono basso e si vaga in giro
finché qualcuno non grida una parola che comincia per A legata
all'Inferno. Tutti in coro ripetono la parola a pieno fiato. A questo
punto, si possono fare tre cose:
1. O si mima la parola che è stata gridata
2. O si sussurra all'orecchio di uno spettatore una storia
improvvisata che riguarda quella parola
3. O si comincia a fare avanti e indietro su di un percorso lineare
limitato ripetendo la parola e facendola montare in un crescendo fino
al climax che però si deve raggiungere all'unisono tra tutti coloro
che lo fanno! Costoro sono i 'motori' dell'improvvisazione e quando
raggiungono il climax si fermano tutti.
Improvvisazione francese
Da attuare secondo la logica del mimo che vuole che il pubblico si
senta in colpa.
Si propone agli altri con un passo avanti di destro ed il sinistro
posto a T dietro al tallone del destro. Quando tutti sono pronti si
piega il ginocchio destro e si va in avanti col busto, a scatti di
testa: ogni scatto corrisponde ad un commento breve espresso sullo
spettacolo o sulla storia della sua messinscena. Quando non ce la si
fa più ad avanzare ulteriormente col corpo senza cadere, si gira di
scatto la testa di lato pronunciando un sonoro "Nooo!"
Quando il no è stato pronunciato da tutti, si inspira sonoramente
portando nuovamente il piede sinistro avanti e ci si rimette eretti.
Poi si parte in tranches casuali verso il pubblico, puntando uno
spettatore per fargli una domanda qualsiasi, poi si va immediatamente
via senza aspettare risposta. Questa prima tranche dev'essere molto
cattiva. La seconda e le successive tornano dagli stessi e aspettano
un momento che venga una risposta: che essa venga o meno porgono
un'altra domanda e ripartono come la prima tranche. Piano piano si
smette di andare dal pubblico e quando tutti sono nuovamente a
fronteggiare il pubblico si grida cattivissimi e tutti insieme:
"Andatevene!"
Improvvisazione inglese
L'improvvisazione inglese vince sulle altre perché per proporla ci si
gira di schiena, pertanto da quella posizione è impossibile capire se
qualcuno stia proponendo altro: se qualcuno la propone, si fa quella.
Si attende un breve tempo consono ad immaginare che anche gli altri si
siano girati e poi si 'rientra' in scena andando da uno del pubblico e
mettendoglisi a fianco, leggermente in avanti, e col gomito di un
braccio leggermente appoggiato alla sua pancia. Poi con la mano dello
stesso braccio gli si batte due volte sulla coscia e, senza guardarlo
mai, ma guardando nella stessa direzione in cui guarderebbe lui, gli
si confida a bassa voce qualcosa sullo spettacolo o sulla stessa
messinscena, sulla compagnia, gli attori, il regista. Per chiudere
l'improvvisazione, l'attore gli si mette improvvisamente alle spalle
(visto che adesso lo sai..) e lo spinge in avanti dicendo "Allora vai
avanti tu!".
Riepilogo Spazi / Sequenze:
RAMPA – Non c'è musico
Non ricordo esattamente la sequenza, ma è quella che abbiamo provato
dieci miliardi di volte.
BAR – Musico: chitarra e mezza voce
1. NARRATORE
2. FRANCESCA (dal Trapezio)
3. PAOLO (dal Tavolino)
4. Il Banditore chiama "Il tempo era" [eseguita lugubre, per tre
volte, solo la parte uomini/donne]
5. Il Banditore chiama "Dialoghi infernali" [cioè le interviste, il
gioco dello Scoglio dei Saltymbanco]
6. Il Banditore chiama "Il vento" [tutti in mimesica del vento per
prepararsi per]
7. Il Banditore chiama "Sonata infernale"
8. NARRATORE di chiusura e (in contemporanea)
9. Cerbero
CORRIDOIO – Musico: flauto traverso
SEMPRE gli uomini contro la parete al muro, le donne contro la stoffa
che dà sulla saletta prove.
SEMPRE il gruppo Ludyka verso la sala scenografia, cioè per ultimi:
aspettano che gli altri laboratori finiscano e poi attaccano con
"Perché mi scerpi" intera, fino ad "anima lesa" che viene tenuta.
SCENOGRAFIA – Musico: violino
SEMPRE il gruppo Ludyka per ultimo, e dove possibile appeso in parkour.
Se la scena è condivisa con altri laboratori i Ludyka vanno
direttamente sul soppalco (si parla di Enrico, Erika, Serenella e poi
Lalla) e muovono le lampadine su quelli sotto. Alle parole degli
Yogurt "è Farinata" possono cominciare la sequenza dei gesti purché
attacchino a parlare – solo il frammento che gli compete – quando loro
versano acqua per terra.
Quando siano tutti noi invece si fa ovviamente tutto il pezzo de "O
voi c'avete l'intelletti sani", e lo si chiude prendendo il pubblico
al bavero per portarlo delicatamente in sala teatro MA, visto che
finché il musico non dà il segnale non lo si può portar via è
estremamente probabile che qui tocchi fare l'improvvisazione russa!
SALA TEATRO – Musico: clarinetto
1. Il pubblico viene fatto entrare da Claudio e noi
2. Si canta la canzoncina "Diavolin, diavolin!"
3. Si formano le coppie ladro/onesto e si recita "Lo giorno se
n'andava e l'aere bruno"
4. Finito il testo s'improvvisa alla francese (sicuro)
SALETTA PROVE – Musico: basso elettrico
Sempre Ludyka per ultimi, che comunque qui si limitano a mischiarsi al
pubblico e ad accompagnarlo verso il bar alla fine del testo
Saltymbanco:
1. Testo dei Saltymbanco
2. Frase di Francesca Yogurt dal trapezio
3. Gioco "Un, due, tre stella!" dei Saltymbanco
4. Ludyka accompagnano il pubblico al Bar Caos TRANNE FEDERICHINO che
aiuta Francesca a scendere dal trapezio.
All'VIII scatto, però, siamo tutti Ludyka e cantiamo "O vendetta di
Dio" con Lalla che suona il violino.
BAR CAOS – non so se ci son musici
Il Banditore Simoncione chiama i nomi dei diavoli infernali e ciascuno
fa il pezzo che ha proposto.
TEATRO E RAMPA – tutti i musici
1. DORE'
2. TANGO
3. IL TEMPO ERA
4. QUADRIGLIA
5. LUCIFERO
6. TUTTI USCIMMO
7. TUTTI USCIMMO (da qui in poi in Rampa, in crescendo)
8. FIAMMATE (si canta ancora?) / PARKOUR (chi vuole)
9. TUTTI SCIOLTI A TERRA COME FANGO.
06 giugno, 2009
Venerdì 5 Giugno - Ultimo Viaggio all'AQUILA
Ogni viaggio è stato accompagnato dai piccoli diari personali, dai materiali documentaristici video e fotografici, dalle lettere di risposta degli abitanti dei paesini colpiti, ora bloccati nelle tendopoli!
E' stata una grande esperienza, semplice e molto concreta!
Sguardi tristi dei robusti e rugosi anziani delle Montagne aquilane...
Forti strizzate urlanti dei bambini/e forsennati e spaesati delle tendopoli, affamati di normalità e giocosamente rabbiosi per la nostra alienata presenza...
Mancanza di tutto e governo della Natura...
Storia cancellata, o meglio sbriciolata e oramai fattasi solo Memoria e Corpo stanco...
Anche questo ultimo viaggio, che ci ha visto Clowns giocosi, giocolieri, mangiafuoco,truccatori, buffoni e semplici uomini e donne ad ascoltare i pesanti racconti degli abitanti nei Campi di Camarda, Aragno e Filetto, vedrà tra breve su queste pagine: Foto, Filmati, Brevi Diari dei partecipanti (questa volta 18 dai vari Laboratori).
A presto!















































