04 settembre, 2007

L'amore...

L’amore è un atto senza importanza, perché lo si può fare all’infinito.
Signori parlo seriamente.
Basta mettersi d’accordo su... ciò che s’intende... per sentimento.
Un atto attenuato, probabilmente, cioè nient’affatto un atto, o meglio, un atto potenziale.
L’atto realizzato escluderebbe l’amore? Sicuramente no. Sicuramente no, se nell’atto compiuto ne segue sempre un altro che di sentimentale... conserva il fatto che si compirà nel giro di poco tempo.
Ma la ripetizione di un atto vitale comporta la morte dei tessuti, oppure la loro intossicazione, chiamata fatica. La ripetizione produce l’abitudine e l’abi...lità.
Viva l’addestramento.
Il mitridatismo.
L’esercizio.
Presentatarm’: un, due, tre.
Perfetto! Se però avrà la bontà di contare fino all’esaurimento della serie infinita dei numeri.
O per abbreviare, delle forze umane. Le forze umane non hanno limiti.
Ci sono organi che lavorano e riposano quasi simultaneamente, e che danno l’illusione di non fermarsi mai...? Il cuore, per restare sentimentali... fino alla morte... è un buon esempio di fatica infinita.
Alfred Jarry

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